Venerato maestro. Alberto Arbasino, scomparso due anni fa e al quale il Gabinetto Vieusseux di Firenze dedica ora un "ambiente letterario" che sta per essere inaugurato, è il protagonista della copertina di Robinson in edicola da sabato 24 settembre. Nella sede di palazzo Corsini Suarez d'Oltrarno, in una sala rettangolare che affaccia sulla strada e sul cortile rinascimentale, c'è il lascito di uno dei grandi del Novecento: la sua macchina da scrivere, le foto, la biblioteca immensa e l'archivio. Anna Ottani Cavina è andata a visitarlo in anteprima per noi e ce lo racconta.
E così nella "Sala Arbasino" possiamo vedere, per esempio, l'immenso divano, che era il cuore della casa di Roma. Arrivato al Vieusseux con fatica perché, così teatrale e fuori scala (cinque metri e passa), non usciva dalle porte: si è dovuto segarlo e farlo viaggiare in due pezzi. Tra stralci di arredo, dipinti di amici (Scialoja, Pasolini, Fioroni) e un archivio di 119 faldoni, ci sono pezzi della sua biblioteca dove spiccano edizioni preziose e dediche dei grandi del Novecento: T.S. Eliot, Calvino, Queneau, Roland Barthes. Ma anche i tanti i taccuini minuscoli che hanno accompagnato lo scrittore nei viaggi e plasmato lo sguardo di una generazione.
Ed è Stefano Bartezzaghi che invece ripercorre per noi proprio quel linguaggio liquido, frantumato, in rotta di collisione rispetto alla scrittura nobile e certificata, con il quale Arbasino ha ricreato il giornalismo culturale, inventando nei suoi romanzi così come negli articoli consegnati a Repubblica, una scrittura nuova, fatta di giochi e insieme di affondi profondissimi, punti di sospensione, esclamativi e interrogativi abbondanti. Fino ai suoi famosi tòpoi: elenchi, allitterazioni e calembour, ossimori e iperboli, salti di registro, collezioni di modi di dire e luoghi comuni, che certi suoi lettori si ritrovano nelle dita quando si mettono a scrivere.
E a proposito di libri, questa settimana dedichiamo due pagine al consueto appuntamento con TikTok. Mentre tra le recensioni ai libri in uscita in questi giorni segnaliamo quella di Giancarlo De Cataldo al romanzo di Newton Thornburg, Morire in California pubblicato da Sur, che ricorda Pastorale americana di Philip Roth e racconta di un padre in cerca di giustizia con la mecca del cinema sullo sfondo. Dalla terra verde e buia della Galizia marittima arriva lo strano libro di Julián Ríos, Corteo di ombre. Il romanzo di Tamoga (Safarà), un romanzo corale che, attraverso una favola cupa e violenta, fa i conti con i fantasmi del franchismo di cui ci dice tutto Pablo Maurette. Benedetta Tobagi ha letto per noi invece Dietro tutte le trame (Donzelli) dove il giudice Giovanni Tamburino tratteggia il Paese che ha indagato e che siamo stati: tra servizi, logge, depistaggi. Infine, l'autore da riscoprire questa settimana a grande richiesta dei lettori è Annibale Ruccello (1956-1986), drammaturgo e antropologo, nel ritratto che ne fa Marino Niola.
Nelle pagine dedicate ai ragazzi Ilaria Zaffino ha intervistato il tedesco Ulrich Hub, effervescente scrittore, sceneggiatore, regista e attore teatrale che porta in Italia la sua favola ironica dalla parte degli animali: L'anatra zoppa e la gallina cieca, in uscita per Rizzoli. Dove attraverso protagonisti "bestiali" racconta ai più piccoli, facendoli sorridere sin dalle prime pagine, vizi e virtù tipicamente umani e conflitti seri e talvolta crudeli. E da uomo di spettacolo quale è ci confessa: "Fondamentalmente il mio umorismo nasce dalla mia insicurezza: finché sento il pubblico ridere, sono sicuro che non si è addormentato". Mentre Marta Occhipinti ha recensito Mister Morris, realizzato da un giovane artista italiano, Pieralvise Santi, per il piccolo editore Ideestortepaper, che mette in scena l'avventura emozionante di un roditore molto particolare alla scoperta del mondo.
Nell'arte Gregorio Botta racconta i due mondi di Anish Kapoor, in mostra a Venezia alle Gallerie dell'Accademia e a Palazzo Manfrin in un doppio spettacolo tra esplosioni di colore e illusioni che mettono alla prova lo sguardo. E negli spettacoli Luca Valtorta ha incontrato gli Extraliscio impegnati in uno spettacolo teatral-musicale-fumettistico, la cui prima sarà presentata al Festival del fumetto organizzato dalla rivista Linus, proprio per parlare delle contaminazioni tra questi tre generi. E, ancora, nei fumetti Gabriele Di Donfrancesco ha intervistato il fenomeno Pera Toons, amatissimo dai giovani e non solo. Infine, lo Straparlando di Antonio Gnoli di questa settimana è con lo sculture Giuliano Giuliani, che nei prossimi giorni sarà presente a Roma con due sue mostre.