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Pera Toons, il re del fumetto: "Ecco i segreti per far ridere più piccoli"

Una tavola di Pera Toons dal nuovo libro Ridi a creepypelle (Tunué) 
Se guardate le classifiche dei comics (ma non solo) tra i vari manga trovate lui, vero nome Alessandro Perugini, 40 anni, di Arezzo. Qui racconta il suo nuovo libro e spiega il potere delle "freddure" per avvicinare i ragazzi e i bambini alla lettura
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Nel mondo dei fumetti comici c'è qualcuno che riesce a fare concorrenza alle battute non-sense di Simone Albrigi, in arte Sio. E l'ha fatto grazie al potere delle freddure, rivolgendosi soprattutto ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie e condendo le sue vignette anche con enigmi e giochi di logica. Il suo nome è Alessandro Perugini, 40 anni, di Arezzo, ma per tutti è Pera Toons, noto per i fumetti su Instagram (dove ha quasi 800 mila seguaci), i video a cartone su YouTube e, di recente, TikTok. I suoi albi sono spesso in cima alle classifiche di vendita e con il nuovo, Ridi a creepypelle, in uscita a ottobre per Halloween, la sfida si rinnova: riuscirà ad arrivare al primo posto assoluto della classifica generale? Con Sio, che sarebbe il suo concorrente in campo umoristico, scorre buon sangue, almeno stando a quanto ci racconta Pera.

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Nel mondo dei fumetti comici c'è qualcuno che riesce a fare concorrenza alle battute non-sense di Simone Albrigi, in arte Sio. E l'ha fatto grazie al potere delle freddure, rivolgendosi soprattutto ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie e condendo le sue vignette anche con enigmi e giochi di logica. Il suo nome è Alessandro Perugini, 40 anni, di Arezzo, ma per tutti è Pera Toons, noto per i fumetti su Instagram (dove ha quasi 800 mila seguaci), i video a cartone su YouTube e, di recente, TikTok. I suoi albi sono spesso in cima alle classifiche di vendita e con il nuovo, Ridi a creepypelle, in uscita a ottobre per Halloween, la sfida si rinnova: riuscirà ad arrivare al primo posto assoluto della classifica generale? Con Sio, che sarebbe il suo concorrente in campo umoristico, scorre buon sangue, almeno stando a quanto ci racconta Pera.

Una vignetta di Pera Toons 

Ricorda di quando una volta, a Lucca Comics, gli ha anche detto una delle sue freddure e lui "ha strabuzzato gli occhi ed è sbiancato". Non c'è solo humor, comunque: dalle lettere che arrivano in casa editrice Tunuè pare che le maestre usino le sue vignette per insegnare ai piccoli l'italiano. "Quelli delle elementari sono i lettori di cui vado più fiero - dice - perché magari con me prendono in mano il loro primo libro".


E sui social chi ti segue? In teoria i minori di 13 anni non potrebbero.
"Non dovrebbero, ma usano i telefoni delle madri, tant'è che le statistiche di YouTube parlano di una media di spettatori sui 40 anni e non è possibile. Anche se ogni tanto qualche battuta da grandi la metto".


Del tipo?
"Quelle sui tradimenti vanno moltissimo, l'idraulico, il postino, ma le parolacce non le uso".


Dove peschi le battute?
"Le freddure sono mie. Mi vengono durante il giorno. Storpio le parole o gioco coi luoghi comuni. Come "A caval donato non si guarda in bocca, e allora c'è un dentista che non cura un cavallo di nome Donato". Anche gli enigmi sono miei. Di recente ho preso a fare vignette con le barzellette degli anni Ottanta. Altre volte adatto dei meme. Ai bambini piacciono le ripetizioni".


Cos'altro piace: il demenziale?
"Dipende dai gusti. Il bello della freddura è che è sia uno scherzetto che una battuta, fatta magari per dare noia a un amico. Però sotto sotto tutti sappiamo che un gioco di parole è un processo mentale degno di nota. Pensa che la nostra ambasciata in Argentina ha chiesto di collaborare con me: c'è chi impara l'italiano con i miei giochi di parole. Prima ne ho fatto uno sulla suola della scarpa che a volte può essere sola".

Una vignetta di Pera Toons 

Dicevi che adatti le battute degli anni Ottanta. Ormai possono divertire solo i bambini?
"In verità funzionano fino agli adolescenti. Poi per certi versi l'Italia, soprattutto la provincia, è ancora quella degli anni Ottanta e Novanta. Io però depuro le barzellette da ogni volgarità. Una di queste è la preferita della mia figliola di cinque anni".


Testi le freddure su di lei?
"Diciamo che grazie a lei ho scoperto come i bambini emulino non tanto la battuta in sé, ma il modo in cui la disegno. Già che ci metto due pomodori che parlano, il bambino ride, ma per il fatto in sé: che due pomodori parlino. Mia figlia mi ha fatto capire come interfacciarmi con i lettori più piccoli. Poi eh, piaccio anche agli adulti...".


All'inizio a chi volevi rivolgerti?
"Speravo ai miei coetanei. Facevo molto humor nero. Ho scoperto, invece, che piaceva più ai bambini, che non hanno paura della morte. Sono i giovani lettori che mi hanno scelto, io li ho solo assecondati. Ora che i numeri sono grossi, però, ho una responsabilità in più".


È una forma di autocensura?
"Se vogliamo, ma non in negativo. Devo ringraziare i social, con quell'algoritmo che è spietato e se sbagli ti punisce. Ma è così, se vuoi vendere. Alla fine puoi dire tutto, basta stare attenti al come".


Quando hai iniziato, nel 2017, Sio era già molto famoso.
"Ho sempre ammirato Sio. Adoro pure Lupo Alberto e Rat-Man, però Sio ha dimostrato che si poteva avere successo online coi fumetti stilizzati. I miei personaggi, invece, sono gli stessi che disegnavo alle medie".


Sio l'hai poi incontrato?
"Sì, mi sta troppo simpatico".


E tu a lui?
"Penso di sì".

ll libro

Pera Toons, Ridi a creepypelle, Tunué (pagg. 160, euro 15,50. In uscita il 4 ottobre)

Il Pera-tour: bambini e non solo

Il nuovo libro di Pera, Ridi a creepypelle (Tunué) verrà presentato prima ad Arezzo, alla libreria La casa sull’albero, il 4 ottobre dalle 18 alle 20. Il tour fa poi tappa a Lucca Comics con i firmacopie il 28 e il 29 allo stand Tunué. L’autore sarà anche alla Milan Games Week & Cartoomics il 27 novembre.