David Wiesner. Tra le nuvole
di Ilaria Zaffino , di Ilaria ZaffinoPer dare vita a questo libro è salito sull'Empire State Building in un giorno in cui la visibilità era scarsa. Era lì da solo. E l'immaginazione ha preso a galoppare velocemente. Il resto è venuto da sé. Lui è David Wiesner, 66 anni, visionario illustratore americano, premiatissimo in patria e amato in tutto il mondo, maestro del silent book. Tra qualche giorno sarà a Cagliari, ospite di Tuttestorie, per presentare Sector 7 e rivelare i segreti della sua arte e dei libri senza parole. Lo abbiamo raggiunto mentre era in partenza per l'Europa.
Questo libro parla di amicizia, dell'importanza di vivere nuove avventure e del potere enorme dell'immaginazione. Lei che messaggio aveva in mente?
"I miei libri iniziano sempre con un'idea visiva che trovo interessante. Disegno e disegno e seguo la strada che…
Per dare vita a questo libro è salito sull'Empire State Building in un giorno in cui la visibilità era scarsa. Era lì da solo. E l'immaginazione ha preso a galoppare velocemente. Il resto è venuto da sé. Lui è David Wiesner, 66 anni, visionario illustratore americano, premiatissimo in patria e amato in tutto il mondo, maestro del silent book. Tra qualche giorno sarà a Cagliari, ospite di Tuttestorie, per presentare Sector 7 e rivelare i segreti della sua arte e dei libri senza parole. Lo abbiamo raggiunto mentre era in partenza per l'Europa.
Questo libro parla di amicizia, dell'importanza di vivere nuove avventure e del potere enorme dell'immaginazione. Lei che messaggio aveva in mente?
"I miei libri iniziano sempre con un'idea visiva che trovo interessante. Disegno e disegno e seguo la strada che quei segni mi indicano. Quando inizio non so quale sarà la storia che verrà fuori. In questo caso tutto è cominciato quando ho disegnato nel mio blocco degli schizzi una fabbrica con le ciminiere da cui uscivano nuvole, invece che fumo. Allora ho pensato che quella fabbrica doveva essere in cielo. Poi ho immaginato le persone che ci lavoravano, tra cui un bambino. A questo punto sapevo di chi parlava questa storia. Ma dovevo portare il bambino nel luogo in cui si trovava la fabbrica delle nuvole. Ho provato con una scala magica, ma suonava troppo artificioso. Mi sono chiesto: quanto in alto posso portarlo? Ho sempre amato l'Empire State Building. Sono cresciuto a 60 chilometri da New York e ci andavo con la mia famiglia. Dopo l'università ho vissuto a New York, così ho pensato a quell'edificio come al posto più alto e più bello in cui avrei potuto mettere il mio bambino. Mentre lo disegnavo lassù circondato da nuvole, mi sono reso conto che quelle nuvole erano vive e il ragazzo e una di esse sarebbero diventati amici. Cerco di creare storie visivamente interessanti, divertenti e un po' strane. Se qualcuno ci vede un messaggio, va bene, ma io non cerco di trasmettere messaggi. Voglio solo raccontare la migliore storia possibile".
Quanto c'è di lei, magari della sua infanzia, nei suoi libri?
"Qui si parla di un ragazzo che disegna in continuazione. E di certo questo ero io da piccolo. Disegnavo sempre. Ero molto influenzato dalle opere d'arte che vedevo nei libri, nei fumetti, nei cartoni animati. Mi piacevano i dipinti dei surrealisti: Magritte, Ernst, Dalí e De Chirico. I miei disegni diventavano sempre più strani dopo aver visto le loro opere. Le mie storie si svolgono in situazioni ordinarie, quotidiane, nel cortile di casa o durante una gita scolastica, come in Sector 7. Però mi piace introdurre un elemento strano o bizzarro in quell'ambiente ordinario. E in questo modo gli elementi surreali risaltano ancor di più".
Questo libro ha vinto vari premi e ricevuto la menzione d'onore Caldecott. Ma secondo lei cos'è che affascina tanto i lettori?
"Apprezzano molto l'umorismo e gli slanci di immaginazione. I miei libri non hanno parole perché i bambini sono più perspicaci degli adulti nella lettura delle immagini. Vedono molto di più!".
E cosa offre in più un silent book rispetto a un libro con le parole?
"Scegliere di non usare le parole è una decisione radicale. Quando un artista elimina il testo, invita i lettori a decodificare le immagini da soli, a modo loro, in base alle loro esperienze e al loro background. Un libro senza parole chiede ai bambini di collaborare al processo di narrazione ed è una richiesta molto forte. Per l'adulto può essere snervante non avere un testo che lo guidi. Tu e il tuo bambino siete soli, la storia che racconti dipende da voi. Che fare? Guardate tutto quel che c'è nella pagina. Tutte le immagini raccontano qualcosa della storia. Niente è lì per caso. Cosa fanno i personaggi? Cosa suggeriscono le loro espressioni, cosa pensano o provano? Soprattutto, chiedete ai bambini cosa vedono. Lasciate che siano loro a guidare, vedranno molto più di voi! Lasciate che raccontino la storia con le loro parole, i loro tempi".
Tra qualche giorno sarà a Cagliari: di cosa parlerà con i suoi lettori italiani?
"Mostrerò come "scrivo" le mie storie. E porterò anche illustrazioni che ho realizzato quando avevo 5, 6 o 7 anni. I bambini potranno vedere che i miei disegni assomigliavano a quelli della maggior parte di loro. Ma più disegnavo e più miglioravo. È importante far capire a un bambino che può usare la sua creatività anche quando cresce!".
L'evento - Il Sardegna il meglio della baby editoria - Il festival di letteratura per ragazzi organizzato dalla libreria Tuttestorie coinvolgerà la città di Cagliari dal 6 al 9 ottobre in varie sedi, interessando poi fino al 12 ottobre le scuole sarde. Il tema di quest’anno è il tempo, su cui si interrogano ospiti italiani e internazionali, tra i quali Mo Willems, Erin e Philip Stead e Guillaume Duprat. David Wiesner sarà a Cagliari il 5 ottobre (evento pre-festival all’Università, ore 17), e poi l’8 e il 9 (laboratorio con i bambini). Info, sedi e orari su tuttestorie.it
Il libro - David Wiesner, Sector 7 (orecchio acerbo, pagg. 48, euro 15,50. Età: 5+. Dal 7 ottobre)