Il Calvino innamorato. Le lettere inedite alla moglie sul nuovo Robinson
a cura di Redazione Robinson , a cura di Redazione RobinsonUn secolo fa nasceva Italo Calvino: e all'anno calviniano, in cui si susseguono celebrazioni, mostre, ripubblicazioni e nuove uscite a lui dedicate, dedichiamo la copertina di Robinson in edicola da sabato 7 gennaio. Dove lo festeggiamo pubblicando in esclusiva le sue lettere d'amore inedite alla moglie Chichita e con una sorpresa per i lettori di Repubblica.
Le lettere inviate tra il 1962 e il 1963 alla futura moglie sono documenti eccezionali, sia per il contenuto privato, come spiega a Robinson anche la figlia Giovanna, sia perché raccontano lo spirito del tempo e il rapporto del romanziere con la propria opera letteraria. Per celebrarlo, ogni mese nelle pagine della cultura di Repubblica, gli appassionati troveranno un suo testo raro. È il nostro modo non solo per ricordare uno dei più importanti autori italiani ma per farne conoscere gli aspetti meno noti, come spiega Fabio Gambaro anticipando su Robinson i passi di questo progetto. Mentre Marco Belpoliti ci racconta, commentando le lettere, proprio il Calvino innamorato, perché la corrispondenza tra Italo e Chichita, "finalmente una donna con cui sono felice" come confessa lo scrittore alla moglie nel 1962, va oltre l'amore e si nutre di cinema, di letteratura e di piccoli fatti quotidiani.
Come sempre, non perdete il nostro appuntamento settimanale con le recensioni dei libri su TikTok: questa volta è dedicato a Colleen Hoover, in attesa che il 10 gennaio arrivi anche in Italia It Starts with Us (Sperling & Kupfer), il sequel del romanzo diventato bestseller grazie ai social. Tra le recensioni ai libri in uscita in questi primi giorni di gennaio 2023 invece da non perdere Codice 612. Chi ha ucciso il Piccolo Principe? (e/o) dove il grande giallista Michel Bussi rilegge il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry inseguendo le analogie tra il racconto fantastico e la vita del suo autore, come ci racconta Daria Galateria: perché "l'essenziale è invisibile agli occhi". Mentre Michela Marzano ha letto per noi I donatori di sonno di Karen Russell (in libreria per Sur dal 13 gennaio), che ci immerge in un'altra pandemia e nell'assurda soluzione per uscirne: cosa accadrebbe se perdessimo tutti il sonno?
Giancarlo De Cataldo ci presenta invece Il citofono (Voland), singolare romanzo del polacco Zygmunt Miloszewski ambientato in un casermone del socialismo sovietico: un grande giallo, ma soprattutto una metafora dei tempi. E, ancora, Enrico Franceschini ha recensito l'esordio fulminante di Bella Mackie Come uccidere la tua famiglia (HarperCollins), bestseller nel Regno Unito, appartiene alla tradizione del giallo, da Hitchcock e Breat Easton Ellis, anche se il titolo sembra uno spoiler. Infine, l'autore da riscoprire questa settimana a grande richiesta dei lettori è Antonio Ruccello, scrittore siciliano che ha anticipato i tempi e i temi del racconto della mafia in letteratura: ci parla di lui Piero Melati.
Nelle pagine dedicate ai ragazzi abbiamo incontrato due autori svedesi, Anders Sparring e Per Gustavsson, che hanno inventato una saga amatissima dai più piccoli: La famiglia Sgraffignoni (edita in Italia da Sinnos). Dove rubano tutti, tranne uno, introducendo nella serie anche il tema della diversità, motore universale di tante storie. A Ilaria Zaffino che li ha intervistati a Roma, durante uno dei laboratori che hanno tenuto con i bambini nel nostro Paese, confessano: "Quando abbiamo cominciato a scrivere le avventure di questa famiglia che commetteva crimini assurdi, noi per primi ridevamo a crepapelle. E poi il solo fatto di raccontare il crimine, qualcosa di proibito, che non si può fare nella realtà, è una grande attrattiva per i bambini: in letteratura si deve poter fare quello che nella vita reale non si può". Sempre per i più giovani la prima fiaba dark per ragazzi del mago del thriller Donato Carrisi: si intitola Eva e la sedia vuota (Longanesi) e l'ha recensita Annarita Briganti.
Nelle pagine di arte, Lara Crinò ha visto a Bologna, a Palazzo Bentivoglio, la mostra dedicata a Patrick Procktor, meno noto dell'amico David Hockney, ma altrettanto talentuoso frequentatore della Swinging London di cui lascia magnifici ritratti. Mentre Achille Bonito Oliva ci racconta come è cambiato dagli anni Settanta il mercato dell'arte, abbandonando un inutile narcisismo.
Per gli spettacoli, Leonetta Bentivoglio ha intervistato il regista Damiano Michieletto che il 14 gennaio debutta alla Scala con la Salome pronta nel 2020 ma fermata dalla pandemia e ci racconta l'attualità di una storia di violenza in una famiglia disfunzionale. Infine, lo Straparlando di questa settimana è con lo scrittore Edgardo Franzosini.