Pirandello sfida i social
di Sara Scarafia , di Sara ScarafiaUno, nessuno, centomila lettori 2.0. Chi l’ha detto che su TikTok si leggono solo fantasy e romance? Sulla piattaforma scelta dai booktoker per promuovere la lettura, i grandi scrittori di tutti i tempi convivono con gli autori contemporanei spinti in cima alle classifiche proprio dai social. Coolen Hoover e Dostoevskij, Holly Jackson e Jane Austen, Leigh Bardugo e Virginia Woolf. Una sfida classici contro contemporanei? Anche. Ma soprattutto l’idea di creare una grande biblioteca virtuale dove tutti i generi trovano spazio.
Per il flash mob delle recensioni di TikTok Robinson, questa settimana Kathleen Glasgow, 54 anni, di Tucson in Arizona, ha sfidato Luigi Pirandello, nato 155 anni fa e immortale per generazioni di lettori. Magdalena Rosa, 18 anni, @magsbook, profilo seguito da 241 mila follower, ha proposto E poi ci sono, titolo originale Girl in pieces, pubblicato da Rizzoli nel 2019 e diventato nel 2022 un bestseller grazie a TikTok.
@quellochelegge, booktoker che …
Uno, nessuno, centomila lettori 2.0. Chi l’ha detto che su TikTok si leggono solo fantasy e romance? Sulla piattaforma scelta dai booktoker per promuovere la lettura, i grandi scrittori di tutti i tempi convivono con gli autori contemporanei spinti in cima alle classifiche proprio dai social. Coolen Hoover e Dostoevskij, Holly Jackson e Jane Austen, Leigh Bardugo e Virginia Woolf. Una sfida classici contro contemporanei? Anche. Ma soprattutto l’idea di creare una grande biblioteca virtuale dove tutti i generi trovano spazio.
Per il flash mob delle recensioni di TikTok Robinson, questa settimana Kathleen Glasgow, 54 anni, di Tucson in Arizona, ha sfidato Luigi Pirandello, nato 155 anni fa e immortale per generazioni di lettori. Magdalena Rosa, 18 anni, @magsbook, profilo seguito da 241 mila follower, ha proposto E poi ci sono, titolo originale Girl in pieces, pubblicato da Rizzoli nel 2019 e diventato nel 2022 un bestseller grazie a TikTok.
@quellochelegge, booktoker che ha deciso di non mostrarsi mai in volto, ha invece puntato su Uno, nessuno e centomila, uno dei capolavori della letteratura italiana. Entrambi i libri, in qualche modo, parlano di disagio. Se il fenomeno # Booktok E poi ci sono io,racconta la storia di autolesionismo della giovane Charlie, quella di Vitangelo Moscarda è un altro «strappo nel cielo di carta » dopo Il fu Mattia Pascal, un The Truman show ante litteram, il frantumarsi dell’io.
«Credo che sulla piattaforma tutti i generi possano convivere e dialogare tra loro — dice @magsbook, universitaria a Roma — # Booktok è bello proprio perché è vario, una grande biblioteca social. Io ho iniziato a leggere grazie ai classici: Delitto e castigo, Anna Karenina eOrgoglio e pregiudiziosono tra i miei libri preferiti di sempre. Ma mi piace molto anche scoprire la letteratura contemporanea. Ho scelto E poi ci sono io,perché è un romanzo che mi hasalvata in un momento difficile. Tutto chiede salvezza in un mondo come quello in cui viviamo».
La storia di Charlie, potrebbe finire nel genere “ up lit”, che sta per “ up literature”, un brand lanciato dal Guardian qualche anno fa per mettere insieme tutti i romanzi che spronano a reagire. E il capolavoro del tardo Pirandello? «Questo è un libro che parla di persone, ma soprattutto parla di rapporti tra le persone. È un libro che aiuta a capire come relazionarsi con gli altri e che alla base dei rapporti umani c’è un’incomunicabilità che è dura a morire. Ti fa capire che ognuno ha una sua opinione su qualsiasi persona e che dare peso a ciò che pensano gli altri di te non ci fa andare da nessuna parte» , dice @quellochelegge.
Un libro imprescindibile secondo il booktoker che ha scelto di non mostrarsi mai in volto: su Tik-Tok i suoi video riprendono solo le mani che sfogliano le pagine. Su Robinson si ritrae con una maschera, sulla quale ha fatto incidere alcuni passi di Uno, nessuno e centomila. « Ho scelto l’anonimato perché credo che la cosa più importante sia il libro, l’autore — dice @quellochelegge, 24 anni, romano — e ho deciso di promuovere i classici perché ci aiutano a vivere, a capire il mondo: qualsiasi persona che ama leggere, prima o poi, ci si imbatte. Io ho cominciato ad appassionarmi alla letteratura nell’estate tra il terzo e il quarto anno di liceo, dopo la scomparsa di mio nonno, che era un avido lettore. I Malavoglia, La coscienza di Zeno e Il fu Mattia Pascal, sono stati i primi romanzi che ho preso tra le mani. Mi hanno cambiato la vita » .
Se su #booktok #gilrinpieces conta su 122 milioni di views, #kathleenglasgow su 41 milioni e #epoicisonoio su 5 milioni, #luigipirandello ne conta 1,8 milioni, #unonessunoecentomila, 64mila. A guardare gli hashtag, la sfida classici contro contemporanei la vincono nettamente i primi: #contemporanei ha 44 mila visualizzazioni, #classici 22 milioni. Un classico è per sempre: anche su TikTok.