Giornata della poesia, illuminarsi d’immenso su booktok
di Sara Scarafia , di Sara ScarafiaEd è subito poesia. Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale della poesia e Robinson è andato in cerca di ispirazione sulla piattaforma amata dalla Gen Z. Su TikTok, l'hashtag #poesia conta 5 milioni di visualizzazioni, #poesieditiktok 30 milioni. I più amati? Shakespeare con 560 milioni di view, Catullo con 9 milioni, ma anche #ungaretti (7 milioni), #garcialorca (5 milioni) ed #eugeniomontale con 3 milioni.
Ma chi sono i ragazzi e le ragazze che promuovono liriche, odi e sonetti? Appassionati di libri, aspiranti poeti, giovanissimi che nella metrica cercano un rifugio contro il male di vivere. Abbiamo chiesto ad alcuni di loro di scegliere una poesia e le proposte sono state sorprendenti: da Vincenzo Cardarelli a Baudelaire, da Neruda a Kavafis.
Martina Bernocchi, su TikTok @sonoibi, 21 anni, che a Roma studia Arte e scienze dello spettacolo, ha scelto Rupi Kaur, la poetessa canadese di origini indiane che ha cominciato la sua folgorante carriera pubbli…
Ed è subito poesia. Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale della poesia e Robinson è andato in cerca di ispirazione sulla piattaforma amata dalla Gen Z. Su TikTok, l'hashtag #poesia conta 5 milioni di visualizzazioni, #poesieditiktok 30 milioni. I più amati? Shakespeare con 560 milioni di view, Catullo con 9 milioni, ma anche #ungaretti (7 milioni), #garcialorca (5 milioni) ed #eugeniomontale con 3 milioni.
Ma chi sono i ragazzi e le ragazze che promuovono liriche, odi e sonetti? Appassionati di libri, aspiranti poeti, giovanissimi che nella metrica cercano un rifugio contro il male di vivere. Abbiamo chiesto ad alcuni di loro di scegliere una poesia e le proposte sono state sorprendenti: da Vincenzo Cardarelli a Baudelaire, da Neruda a Kavafis.
Martina Bernocchi, su TikTok @sonoibi, 21 anni, che a Roma studia Arte e scienze dello spettacolo, ha scelto Rupi Kaur, la poetessa canadese di origini indiane che ha cominciato la sua folgorante carriera pubblicando sulle piattaforme. La sua raccolta Milk and Honey (2014) è rimasta nella lista dei bestseller del New York Times per 77 settimane, mentre il 4 aprile esce per Tre60 il suo Guarire con le parole.
"Adoro Rupi Kaur - racconta Martina - perché è una poeta. Ma anche per la sua storia di perseveranza". Anche Martina scrive e sulla piattaforma condivide i suoi versi e quelli che ama. "La poesia è la possibilità di esprimere il non detto, di mettere in ordine le emozioni dentro di noi".
"È uno strumento di indagine della realtà per scoprire come gli eventi della vita risuonino dentro di noi", dice Davide Avolio, 23 anni, che vive a San Giorgio a Cremano, si sta laureando in Giurisprudenza a Napoli e ha deciso di iscriversi di nuovo all'università, stavolta a Lettere.
Francesco Piscitelli, ventiquattrenne di San Felice a Cancello in provincia di Caserta, si sta laureando in Lettere moderne alla Federico II e anche lui scrive versi. "Ungaretti è il poeta che amo di più, ma anche Montale - racconta Francesco - i social hanno dimostrato che la poesia non è elitaria. I ragazzi la amano perché hanno bisogno di decifrarsi, di sentirsi compresi". Per @lasettadeipoetiestinti, il progetto culturale di Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia, i versi sono la parola che ci salva. " Le piattaforme sono troppo spesso terreno di scontro, di toni accesi e violenti. La poesia ci dà una prospettiva diversa su noi stessi e sul mondo".
Illuminarsi di immenso. "Vivere è più facile quando si legge poesia" , dice @quellochelegge, 24 anni, romano, che ha scelto sui social un profilo anonimo, solo le sue mani che sfogliano raccolte e romanzi. " I versi ti trasportano in un'altra dimensione, quell'epifania della quale abbiamo bisogno arriva più facilmente. Sui social tantissimi ragazzi e ragazze scrivono poesie bellissime. Vale la pena di leggerle". "Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo": "Codesto solo oggi possiamo dirti", anche su TikTok.