Si scrive librai, si legge capitani, e capitane, coraggiosi che sulle loro barchette di carta fronteggiano il mare aperto della crisi.
Quello che li accomuna tutti è la passione per il loro mestiere. Un lavoro, il loro, sempre più complicato, col prezzo della carta schizzato alle stelle, così come i costi di gestione, e una platea di lettori che non cresce come dovrebbe. E allora la sfida è provarci, reinventarsi. Sui social.
All'inizio è stato Instagram e adesso anche TikTok. Ma cosa fanno librai e librai sulle piattaforme seguite dalla Gen Z? Consigli di lettura, dietro le quinte per raccontare la quotidianità in libreria, interviste agli scrittori. Ma anche sfide, giochi, gag divertenti. E, sorpresa, i ragazzi hanno cominciato a girare tra gli scaffali.
Prendi per esempio @raccontati.libri che si è inventato #sfidalalibraia: "Succede spessissimo: il cliente entra in libreria e non ricorda né il titolo né il nome dell'autore, a volte solo il colore della copertina", racconta Daniele Piciaccia, 37 anni, libraio alla Mondadori di Arona sul Lago Maggiore. Un'impresa quotidiana che è diventata un format Tik-Tok, uno dei tanti di @raccontati.libri, con la prima parola appositamente senza accento per essere sia raccòntati sia raccontàti, che mette insieme nove librerie franchising Mondadori tra Piemonte, Lombardia e Liguria: "Abbiamo cominciato in pandemia perché avevamo bisogno di mantenere un legame con i nostri clienti - continua Daniele Piciaccia - e poi abbiamo deciso di andare avanti. I social sono una grande piazza e se vuoi parlare con le persone devi starci".
Storie di coraggio. Ma anche di resistenza. Marco Addonisio stampava le pagine gialle. Si è ritrovato senza un lavoro, con un divorzio alle spalle e una figlia da mantenere. Ha passato momenti durissimi prima di inventarsi Luens, la prima libreria monoprezzo di Torino: Marco compra grosse biblioteche da dismettere, seleziona i titoli e poi vende tutto a 5 euro. Grazie a TikTok nel suo negozio sono arrivati i giovanissimi: " È stata mia figlia quindicenne ad aprirmi a questo mondo".
I social servono anche a fare rete: @librerianina fa parte del progetto Instagram @staffettalibrai che mette insieme librai di varie parti d'Italia che fanno dirette Instagram settimanali e permettono, ai clienti che preordinano il titolo in libreria, di incontrare su Zoom gli scrittori: da Paolo Giordano a Nadia Terranova, da Tiffany McDaniel a Giorgio Fontana. " Diamo consigli di lettura, facciamo dirette dalle fiere, l'ultima volta a Testo - racconta Andrea Geloni di Pietrasanta - è nata una comunità virtuale molto forte e affettuosa" .
La libreria Centofiori di Milano, nei pressi di Porta Venezia, ci crede così tanto nella scommessa del digitale da aver assunto una social media manager: "Raccontiamo sulle piattaforme quello che raccontiamo ai nostri clienti quando entrano in libreria, con un taglio giocoso - dice Vittorio Graziani - Il lavoro del librai non è cambiato, resta sempre lo stesso. Ma le piattaforme sono uno strumento importante, che ciascuno può cucire a sua misura".
Veronica Tati, @nicabooks, 28 anni, dipendente della Feltrinelli della stazione di Firenze, su Instagram e TikTok spiega il mestiere di libraia: "Cerco di far capire a chi ama il mondo dei libri come funziona al di là del bancone - racconta - come si dispongono i volumi sugli scaffali, come si fa a capire quante copie di un titolo ordinare. #booktok è diventato una parte fondamentale del fatturato della libreria: chi legge libri del Booktok colleziona le varie edizioni, ma compra anche post it, evidenziatori, penne colorate. La cultura dei booktoker prevede un rituale".
Anche Agnese Senzani, 38 anni, racconta la sua giornata a La Bottega dell'invisibile, la sua libreria indipendente di Forlimpopoli: "Due volte a settimana faccio vedere le novità che ci sono arrivate - racconta - e poi su TikTok parlo dei miei libri del cuore. Sulla piattaforma ho deciso di essere me stessa " . E nuovi lettori hanno cominciato a raggiungere la libreria anche da paesi vicini.
È capitato pure a Gloria Palminiello, 24 anni, che lavora alla Mondadori di Civitavecchia: "I ragazzi vengono in libreria e mi dicono che mi hanno vista su Tiktok: sulla piattaforma parlo di letteratura con ironia per far capire che leggere non è da sfigati. Ci sono non tanto per avvicinare chi legge già: ma chi ancora non lo fa ".
La stessa mission di Andrea Amadio, 29 anni, libraio di San Benedetto del Tronto che su TikTok è @ibriconfragole.
Qualcosa ha cominciato a muoversi. Secondo i dati Ali, associazione librai italiani, dopo anni neri, per la prima volta, nel 2022, il saldo tra chiusure e aperture è stato in pareggio. " Essere sui social è necessario, anche se faticoso: lì c'è gente che legge", dice il presidente Paolo Ambrosini. Ci vediamo in libreria.