Robinson

Elena Kostjuchenko: la mia Russia, la censura e Anna Politkovskaja. Sul nuovo Robinson

Elena Kostjuchenko: la mia Russia, la censura e Anna Politkovskaja. Sul nuovo Robinson
La reporter, erede della grande giornalista assassinata nel 2006, che vive sotto protezione lontana dal suo paese si racconta in una lunga intervista a Rosalba Castelletti: "La morte è un rischio del mestiere, ma non è un motivo per mollare". In edicola da sabato 15 aprile
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È diventata giornalista giovanissima sulle orme di Anna Politkovskaja. Oggi a 35 anni è la voce della Russia che osa sfidare il potere. A Elena Kostjuchenko, che vive sotto protezione e di cui sta per uscire in Italia il libro La mia Russia, pubblicato da Einaudi, dedichiamo la copertina di Robinson, in edicola da sabato 15 aprile, con una lunga intervista di Rosalba Castelletti. Dalla scoperta del giornalismo leggendo a 14 anni gli articoli di Anna Politkovskaja sulla Cecenia all'arrivo alla Novaja Gazeta, di cui nel 2006 è stata la più giovane reporter, dalla censura alla violenza del regime fino agli articoli dal fronte ucraino e alla chiusura dell'ultimo giornale russo indipendente, il suo, che conta sei giornalisti ammazzati, compresa Politkovskaja.

In videocollegamento, lontana dal suo paese, volto diafano e occhi quasi trasparenti, la reporter si racconta senza paura. "La morte è un rischio del mestiere, ma non è un motivo per mollare", dice. E poi: "Come Hitler e Mussolini, Putin sostiene che amare il nostro Paese ci obblighi a diventare assassini, a sostenere il fascismo. È una bugia. Il fascismo è un pericolo che incombe. Prima ce ne renderemo conto, prima scongiureremo questa catastrofe. Spero che il mio libro aiuti". Di Anna Politkovskaja, sua mentore inconsapevole, ricorda: "E' stata la prima persona che ho incontrato nella redazione di Novaja Gazeta. Era bellissima, i capelli bianchi, la schiena dritta. Camminava per un corridoio a passo veloce. Quasi volava. Veniva in redazione soltanto per lavorare. Non per mangiare a mensa o chiacchierare con gli altri colleghi. Non faceva altro che scrivere o accogliere gente. Capivi che era nel suo ufficio perché in corridoio si formava una fila di persone disparate". Infine del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre del 2006 con quattro colpi di pistola mentre rientrava a casa, dice: "Ho capito che non avrei mai avuto la possibilità di dirle quanto fosse stata importante per me e di ringraziarla. Che anche la gente per bene può essere uccisa. Ma è inutile ammazzarci o sbatterci in galera: se uno di noi viene ucciso un altro collega gli subentra e continua il suo lavoro. In Russia c'è una sorta di solidarietà giornalistica".

Non solo Russia, però. Nelle pagine seguenti questa settimana ricordiamo Umberto Eco di cui torna in libreria, arricchita dai materiali preparatori dell'autore, la raccolta di saggi che lo rese celebre, quell'Opera aperta che può aiutarci a capire anche l'era digitale, come ci spiega un suo allievo, quale è Riccardo Fedriga, che ne ha curato la nuova edizione pubblicata da La nave di Teseo.

Nello spazio dedicato a TikTok, vi mostriamo l'officina Robinson. @robinsonrepubblica è il profilo social della rivista culturale in edicola ogni sabato con Repubblica. Tra i video che si possono vedere quello di Luca Barbarossa, cantautore, ogni giorno in radio con Radio Due Social club, che cucina la carbonara, nel Carbonara day, e intanto ricorda la sua infanzia per i vicoli di Roma e intona Passame er sale; Alberto Angela, divulgatore, paleontologo e scrittore, descrive la sua isola deserta e racconta dell'esperienza incredibile vissuta alle Galápagos; Tommaso Ragno, attore, nel 2020 nel cast della serie statunitense Fargo, spiega perché leggere Frankenstein di Mary Shelley. E tanto altro ancora: venite a trovarci!

Tra le recensioni ai libri in uscita, da non perdere La vita segreta delle ragazze di chiesa di Deesha Philyaw: una raccolta di racconti in cui si muovono le protagoniste, tutte nere, tra sesso, desiderio, ribellione. E religione. Come ci racconta Nadeesha Uyangoda. Mariarosa Mancuso invece ha recensito un altro grande ritorno, La saga dei Forsyte, articolato ciclo narrativo che John Galsworthy pubblicò tra il 1906 e il 1921: ora Bompiani ripubblica la trilogia nella storica traduzione di Elio Vittorini. Mentre con Pablo Maurette andiamo alla scoperta de Il caso Morel (Fazi), esordio di Rubem Fonseca, uno dei grandi della letteratura brasiliana e padre del giallo in lingua portoghese, scritto nel 1973. Da riscoprire questa settimana a grande richiesta dei lettori è infine la scrittrice Luce d'Eramo, nel bel ritratto che ne fanno Daniella Ambrosino, moglie del premio Nobel Giorgio Parisi, di cui era grande amica, e Corinne Lucas Fiorato.

Nelle pagine dedicate ai ragazzi, parliamo di leggende antichissime che raccontano di re e di guerrieri, di donne indomite, di folletti e di magia: sono i miti celtici, arrivati a noi attraverso il folclore e le tradizioni irlandesi, una miniera di storie di cui l'immaginario europeo si nutre da sempre. Un volume che ora arriva in libreria per Gribaudo, Le più belle leggende celtiche, le raccoglie riscrivendole a misura di bambini, grazie a un'autrice italiana, Valentina Camerini, che in esclusiva per Robinson ripercorre le origini e il fascino di questo universo fatato. Sempre per i lettori più giovani l'albo illustrato di una bravissima scrittrice e artista svedese, Pija Lindenbaum: L'alleanza dei bambini, edito da Terre di mezzo. Protagonisti due gruppi di piccoli amici che, a modo loro, decidono di cambiare il mondo, come ci racconta Ilaria Zaffino.

Per l'arte, Valeria Parrella ha visto per noi il percorso allestito al Palazzo Reale di Milano dedicato a Bill Viola mentre con Gregorio Botta andiamo nelle sale di Palazzo Vecchio a Firenze dove si confrontano due giganti del Novecento: Alberto Giacometti e Lucio Fontana. Lara Crinò ha intervistato invece l'artista indiana Shilpa Gupta che espone le sue opere al Maxxi L'Aquila accanto a quelle di Marisa Merz, decana dell'arte povera scomparsa nel 2019.

Nei fumetti questa settimana parliamo di Jim Lee, uno degli artisti più venerati e rispettati del fumetto americano, conosciuto per il suo stile dettagliato e dinamico. Ha iniziato la carriera con la Marvel, dove il suo lavoro sugli X-Men continua a detenere il record di vendite. Ma la sua influenza non si è limitata agli Stati Uniti, perché nel 2003 si è trasferito in Italia dove ha creato lo studio "Gioco duro" insieme ad altri grandi fumettisti italiani come Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali. Luca Valtorta li ha incontrati entrambi per parlare dell'importante eredità del grande artista americano. Infine, lo Straparlando di Antonio Gnoli è con Carol Beebe Tarantelli: diventata psicoanalista dopo la morte del marito Ezio, ucciso dalle Brigate rosse nel 1985, è stata parlamentare, ha lavorato nelle carceri con i detenuti e adesso ha scritto un libro sulla sua storia.