A grande richiesta. Luce D'Eramo. Un'aliena della letteratura
di Daniella Ambrosino e Corinne Lucas Fiorato , di Daniella Ambrosino e Corinne Lucas FioratoPartiranno è un romanzo di fantascienza, perché racconta di alcuni alieni che vivono mimetizzati in mezzo a noi, ospiti di un piccolo clan di terrestri; ma è anche una spy story, perché i servizi segreti di Usa e Urss sono sulle loro tracce e cercano di impadronirsene. Situazione che oggi, in tempi di rinnovata guerra fredda (e non solo fredda) è tornata ad essere inaspettatamente realistica. Quando lo scrisse, quasi quarant'anni fa (la prima edizione è del 1986), Luce d'Eramo chiese aiuto a Giorgio Parisi, Nobel per la fisica 2021, perché desiderava che la sua invenzione fosse ineccepibile anche da un punto di vista scientifico, aveva quindi necessità di chiarire dettagli tecnici.
La circostanza, che lega Parisi a Luce d'Eramo, è narrata dallo stesso scienziato nella prefazione alla nuova edizione del romanzo che ora torna in libreria.
Revival, riscoperta di una scrittrice dimenticata? A dire il vero qu…
Partiranno è un romanzo di fantascienza, perché racconta di alcuni alieni che vivono mimetizzati in mezzo a noi, ospiti di un piccolo clan di terrestri; ma è anche una spy story, perché i servizi segreti di Usa e Urss sono sulle loro tracce e cercano di impadronirsene. Situazione che oggi, in tempi di rinnovata guerra fredda (e non solo fredda) è tornata ad essere inaspettatamente realistica. Quando lo scrisse, quasi quarant'anni fa (la prima edizione è del 1986), Luce d'Eramo chiese aiuto a Giorgio Parisi, Nobel per la fisica 2021, perché desiderava che la sua invenzione fosse ineccepibile anche da un punto di vista scientifico, aveva quindi necessità di chiarire dettagli tecnici.
La circostanza, che lega Parisi a Luce d'Eramo, è narrata dallo stesso scienziato nella prefazione alla nuova edizione del romanzo che ora torna in libreria.
Revival, riscoperta di una scrittrice dimenticata? A dire il vero quest'autrice del Novecento (1925-2001), che dichiarava - un po' scherzando, un po' sul serio - di scrivere "per i posteri", dopo la sua scomparsa ha continuato a essere una presenza sottotraccia che riaffiora costantemente. Lo testimoniano i tanti interventi e articoli pubblicati dal 2001, con un crescendo di studi sulla sua opera - di cui molti universitari - in diversi paesi. Varie le riedizioni: Deviazione (Feltrinelli, 2012), Tutti i racconti (a cura di Cecilia Bello, Elliot, 2013) e Ultima luna (Feltrinelli, 2020), nonché di Silone. Tutti gli scritti, (Castelvecchi, 2014). All'estero, Deviazione è uscito in Gran Bretagna e in Usa nel 2018, mentre in Francia Le Détour è stato ripubblicato nel 2020; Luce d'Eramo insomma, pur non essendo mai stata una autrice "canonica", anzi rimanendo piuttosto anomala e singolare, ha continuato a dialogare col presente. Partiranno è il romanzo a cui Luce d'Eramo era più legata, quello su cui ha puntato di più.
La sua gestazione l'ha impegnata per quasi trent'anni dal 1957, anno dello Sputnik con a bordo la cagnetta Laika. Mentre scriveva Finché la testa vive (1964), e poi l'anticonformista saggio su Ignazio Silone (1971), quando affrontava una scottante analisi di stampa sul caso Feltrinelli (Cruciverba politico. Come funziona in Italia la strategia della diversione, 1974), e quando tornava alla narrativa con Deviazione (1979) e Nucleo zero (1981), in tutto questo percorso lei continuava a vivere con i suoi extraterrestri e a prendere appunti su di loro. E anche dopo la pubblicazione di Partiranno, non si può dire che essi l'abbiano lasciata, dato che Io sono un'aliena (1999) è il titolo di un indispensabile volumetto in cui la scrittrice ha spiegato il suo rapporto con quella che lei chiamava trascendenza spaziale: il pensiero del cosmo extraterrestre, come leva insostituibile per relativizzare ciò che siamo, e acquistare consapevolezza dei nostri punti di forza e dei nostri limiti, di quanto l'universo ci sorpassi in tutti i sensi. Mantenendo, nonostante la nostra schiacciante precarietà, il desiderio di esplorare l'altro da sé, senza stancarsi di cercare forme d'incontro e di comprensione reciproca.
La capacità di anticipazione della scrittrice sorprende, rileggendo oggi molti racconti e romanzi suoi. Ha affrontato la violenza politica e il terrorismo (Nucleo zero), come pure la tendenza a emarginare il diverso in tutte le sue forme, dalla malattia mentale (Una strana fortuna) alla vecchiaia. In Ultima luna (1993) temi tuttora attualissimi sono il costante aumento, nei paesi ricchi, di anziani considerati inutili in una logica di pura produttività materiale, e insieme la difficile gestione delle delusioni causate dalla disfatta comunista. Altro tema cruciale dei nostri giorni, le grandi migrazioni nei paesi dominanti, di lavoratori destinati ad essere emarginati e duramente sfruttati, se non schiavizzati. Già centrale in Deviazione, il tema fu ripreso nel contesto degli anni '80 e '90, in Si prega di non disturbare (1995), al ritorno di ideologie xenofobe in Europa.
In molti racconti degli anni '50-'60, e poi nei romanzi, in particolare Partiranno, l'autrice fa toccare con mano i danni provocati dall'antropocentrismo, che oggi sperimentiamo con il cambiamento climatico e l'emergenza ecologica. Lo fa narrativamente, mettendo in scena situazioni e infilandosi nella pelle dei personaggi, ma dalle sue pagine emerge la necessità di ripensare completamente il rapporto tra l'umano e il mondo terrestre che lo circonda.
Mentalmente migrante - perché diffidente di quel che di volta in volta viene affermato come un'evidenza - Luce d'Eramo è riuscita con l'immaginazione a introdursi nel cuore di quanto viviamo oggi. In Partiranno, nel rappresentare Nnoberavez, pianeta rarefatto e privo di tutti i tesori offerti dalla natura sulla Terra, anticipava le nostre preoccupazioni, e insieme cercava delle vie d'uscita. I suoi alieni (intimamente non violenti, nomadi e straordinariamente versati nella comunicazione interspecifica con una molteplicità di mezzi e linguaggi) danno corpo a una ricerca intensa che segna tutta la sua scrittura: "In Nucleo zero raccontavo di persone che non credevano più nelle parole, mentre io esprimevo proprio con la parola la perdita di senso delle parole altrui.[...]Per me il romanzo oggi. [...] è pure questa scommessa col mondo: buttarsi a prevenire il male con le parole prima di doverlo combattere con le armi" (Io sono un'aliena).
La mail della nostra lettrice : "A me piacerebbe poter trovare in libreria i libri di Luce d’Eramo, molti anni fa ho letto Deviazione. Vedo che ci sono diversi suoi libri fuori catalogo, mi pare strano, è una voce femminile interessante, appassionata, curiosa"
Laura Mammarella