Il buio e la luce. Il Male e il potere della letteratura. Putin, l'Ucraina e il piccolo uomo comune che è il vero protagonista della storia. "Quando hai toccato con mano questo sopravvento dell'odio è molto complicato mettersi a tavolino, scrivere qualcosa e soprattutto credere che la parola possa ancora contare. Una domanda ci tormenta: com'è avvenuto? Quando si sono alzate queste forze oscure?". La scrittrice e giornalista premio Nobel Svetlana Aleksievic confessa a Robinson, intervistata da Ezio Mauro, i suoi tormenti. All'autrice dalle tre patrie - nata in Ucraina, cresciuta in Bielorussia e scrittrice in lingua russa - che sarà ospite, in collegamento video, al Salone del libro di Torino il prossimo 18 maggio, abbiamo dedicato la copertina del nostro supplemento in edicola da sabato 29 aprile. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Bompiani, che li ha ora raccolti in due volumi: Guerre e Tornare al cuore dell'uomo. E proprio di cosa può la letteratura di fronte all'odio e alla guerra la scrittrice torna a parlarci.
"Nel tempo lineare a cui eravamo abituati una persona cambiava mentre mutavano le epoche e riuscivamo a stare al passo. Oggi invece - e penso all'Ucraina - è come se il mondo si fosse rovesciato di colpo davanti a noi e il piccolo uomo comune, che è il vero protagonista della storia, ha una grande difficoltà a comprendere quel che è accaduto". Anche la letteratura fa fatica a colmare questa sfasatura perché "abbiamo tempi sconnessi, scrittori smarriti", dice, "e tutta questa crudeltà impossibile da capire. Un nuovo odio attraversa l'anima russa e l'avvelena. Difficile da capire, difficile da raccontare". Non solo. "Abbiamo assistito sbalorditi alla velocità con cui hanno chiuso centinaia di siti e giornali: e molti attivisti sono stati costretti ad abbandonare la patria. Rimango traumatizzata soprattutto dall'impotenza della nostra élite. Il popolo non ci sente: ma loro, che fanno? Possibile che non abbiano niente da dire?". Come può la Russia liberarsi da questa dannazione? "Oggi il Male ha talmente tante facce che è difficile definirlo. Ma non è invincibile, e la democrazia può essere un antidoto. È necessario cercare la luce, uscire dal buio. La partita è aperta".
Nel resto del numero, tra i libri in uscita arriva, dopo sedici anni di silenzio, Il passeggero di Cormac McCarthy, in libreria per Einaudi dal 2 maggio: una trama intricata che parte da un aereo in fondo al mare. Con alcune frasi da annotare, come consiglia Gabriele Romagnoli che lo ha letto in anteprima per noi. E, ancora, in Città di sogni (HarperCollins), secondo capitolo della sua nuova trilogia, Don Winslow riscrive a modo suo il dramma di Enea, trasportando un gangster in fuga dal Rhode Island in una Los Angeles che sembra Babilonia, come ci racconta Enrico Franceschini. L'autore da riscoprire è invece Antonio Tabucchi nel ritratto che ne fa Paolo Di Paolo andando a scavare al di là del successo internazionale ottenuto con Sostiene Pereira.
Nelle pagine dedicate a TikTok vi raccontiamo la prima book challenge dell'inserto culturale di Repubblica: Robinson The Big Game, che ha visto Orgoglio e pregiudizio dell'intramontabile Jane Austen contro Persone normali di Sally Rooney, la cantrice dei Millennial e della Generazione Z. Indovinate chi ha vinto?
Nello spazio riservato ai ragazzi, Ericavale Morello, autrice dello splendido albo Vendesi casa d'artista pubblicato da Camelozampa, che mostra una galleria di residenze dei grandi pittori, ci spiega perché insegnare l'arte ai bambini è un viaggio appassionante. Mentre Ilaria Zaffino ha letto per noi il romanzo di formazione per i più giovani di Davide Longo, Montagna si scrive stampatello (Salani), ambientato sulle Dolomiti per scoprire la bellezza del silenzio, e ce lo racconta.
Nell'arte andiamo con Lara Crinò a Aix-en-Provence dove l'arte contemporanea appare en plein air tra i vigneti e un'architettura che si integra con la natura: qui, in un padiglione che si affaccia sulle vigne dello Château La Coste, sono esposte le opere di Francesco Clemente e il progetto del collezionista Patrick McKillen è un museo diffuso aperto a tutti gratuitamente. Ancora arte con FuturLiberty, la mostra che a Milano ricostruisce in due sedi gli scambi tra i futuristi italiani di inizio Novecento e lo stile che si afferma tra Londra e Parigi: l'ha vista per noi Fiorella Minervino.
Nei fumetti raccontiamo l'incontro tra un maestro del disegno come Milo Manara e un maestro della parola quale è stato Umberto Eco. Il risultato è uno solo: sublime. Luca Valtorta ha intervistato Manara che ha appena pubblicato la trasposizione a fumetti del Nome della rosa. Infine, lo Straparlando di questa settimana è con Raffaele Torella, esperto di India e studioso delle lingue classiche, specializzato in particolare in sanscrito.