Robinson

William Kentridge si confessa sul nuovo Robinson

William Kentridge si confessa sul nuovo Robinson

L’ultimo grande artista del Rinascimento, che torna in Italia con una mostra a Palermo, rivolge ai migranti il suo pensiero e dice: “Salviamoli!”. In edicola da domenica 1 ottobre

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Salviamoli! È il messaggio che William Kentridge affida alle sue opere: ultimo grande artista del Rinascimento da ragazzo, nel Sudafrica dell’apartheid, ha capito presto di far parte dei bianchi oppressori. Quella lezione influenza ancora oggi la sua produzione e, mentre torna in Italia con una mostra a Palermo, si racconta a Robinson tra impegno, amore per il bello e fallimenti. A lui dedichiamo la copertina del numero in edicola da domenica 1 ottobre.

A Dario Pappalardo che lo ha intervistato Kentridge confessa infatti: “Nel mio paese c’era chi soffriva e chi non poteva evitare di beneficiare della sofferenza altrui. Il senso di questo paradosso e di questa contraddizione è stato centrale per permettermi di capire molto presto chi ero”. E sui rifugiati dice: “Oggi le ex colonie rivendicano quello che gli è stato tolto, la ricchezza dell’Europa si è nutrita sulle loro spalle e sulla loro miseria. Non ci sono giustificazioni etiche perché l’Europa respinga i rifugiati e i richiedenti asilo, esseri umani ridotti in schiavitù”.

Non solo Kentridge, però. Anche Brian Eno, Leone d’oro alla carriera per la Biennale Musica 2023, artista che va oltre tutte le definizioni, dalla musica alle installazioni, si racconta questa settimana su Robinson.

Mentre nelle pagine dedicate ai libri su TikTok siamo andati a casa di Natalia Aspesi dopo le critiche social sollevate dal suo articolo sulle letture delle giovanissime, uscito su Robinson del 17 settembre: “Chiedo scusa alle booktoker, faccio il tifo per loro. E se posso dare un consiglio, eccolo: ridere tanto”, ha detto a Sara Scarafia la grande giornalista e scrittrice.

E tra le tante recensioni ai libri in uscita, che come sempre vi proponiamo, vogliamo segnalare in particolare proprio quella di Natalia Aspesi a L’uomo sposato di Edmund White ripubblicato da Playground che racconta l’amore ai tempi dell’Aids. Mentre Mariarosa Mancuso ha letto per noi Boule de Suif, magnifico e corrosivo racconto frutto del genio di Guy de Maupassant che torna in una nuova traduzione per Mattioli 1885: un viaggio in diligenza diventa specchio della società civile. Con Wlodek Goldkorn scopriamo invece La musica del futuro (Sem) della scrittrice tedesca di origini armene Katerina Poladjan che attraverso quattro generazioni di donne racconta l’Urss al principio dell’era Gorbaciov. L’autore da riscoprire questa settimana a grande richiesta dei lettori è Andrea G. Pinketts nel bel ritratto che ne fa Piero Colaprico.

Nelle pagine per i più piccoli Julia Donaldson, poetessa, performer, autrice bestseller della serie cult Il Gruffalò, si racconta in esclusiva a Robinson: intervistata da Ilaria Zaffino, spiega perché gli spettacoli dal vivo per i bambini, così come l’utilizzo delle rime nella scrittura, sono i segreti del suo successo. E anche perché stavolta ha deciso di pubblicare un albo (splendido) ambientato nel mondo dei volatili, L’uccello Pussa via! (Emme Edizioni), sui temi dell’amicizia e della condivisione. Restando nell’ambito dell’editoria per ragazzi, Manuela Fiori – direttrice artistica del Festival Tuttestorie di Cagliari – analizza per noi, partendo dagli ospiti della manifestazione, le più interessanti uscite di questi mesi, tra famiglie di ogni tipo e legami con la Natura.

A proposito di mostre, con Olga Gambari andiamo alla Haus der Kunst di Monaco dove sono esposti gli ambienti spaziali realizzati dalle pioniere dell’arte tra gli anni Cinquanta e Settanta, da Judy Chicago a Nanda Vigo. Mentre Cristiana Campanini ci porta a Bergamo, dove al Palazzo della Ragione l’artista britannica Rachel Whiteread porta una serie di sculture monolitiche in forma di seduta che evocano la perdita.

Negli spettacoli, partendo dai racconti di Pedro Almodóvar, che ora escono per Guanda riuniti nel volume L’ultimo sogno, Alberto Anile ci dice tutto (o quasi) sul grande regista spagnolo. Tra invenzioni e spunti che sono diventati film, compaiono infatti anche riferimenti autobiografici e gusti cinefili.

Infine, lo Straparlando di questa settimana è con il cardinale portoghese José Tolentino de Mendonça, prefetto del dicastero vaticano per l’educazione e la cultura saggista e poeta.

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