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Siamo tutti calvinisti. Sul nuovo Robinson

Per i cento anni dalla nascita di Italo Calvino i ricordi della figlia Giovanna e un racconto inedito del grande scrittore. Sul nostro supplemento in edicola tutta la settimana
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Perché siamo calvinisti. È a Italo Calvino, per i cento anni dalla nascita, il prossimo 15 ottobre, che dedichiamo la copertina di Robinson in edicola per tutta la settimana. Per l’occasione la figlia Giovanna racconta l’amore tra i genitori, Italo e Esther Judith Singer detta Chichita. Ma ci consegna anche il ritratto di un’epoca, i primi anni Sessanta: c’è la vita pubblica con la politica e l’impegno e il quotidiano con le sue piccole e grandi fatiche da risolvere, treni da prenotare, manoscritti da leggere, riunioni all’Einaudi, come emerge dalla raccolta delle lettere inviate tra il ’62 e il ’63 da Italo Calvino all’amata futura moglie Chichita, che ora Mondadori manda per la prima volta in libreria con la cura di Giovanna Calvino.

È proprio lei a confessare a Clotilde Veltri che l’ha intervistata: «Le lettere erano in casa, in un faldone di carte personali che non avevo mai aperto. All’inizio non le volevo nemmeno leggere. Poi ho deciso di guardarne una sola, e mi ha subito disarmata: non ho provato nessun imbarazzo, solo gioia. L’autoritratto di mio padre che ne emerge corrisponde in buona parte alla persona che ho conosciuto, e quello di mia madre, vista attraverso gli occhi dell’innamorato, è altrettanto avvincente». Non solo. Su Robinson vi proponiamo in anteprima un racconto inedito scritto da Italo Calvino nel 1941 intorno al quale ruotano personaggi la cui moralità è dubbia e una società dove l’omologazione è già una regola. Si intitola Lo spaventapasseri e sarà in libreria per Mondadori dal 10 ottobre nel volume Un dio sul pero. Infine, con Paolo Di Paolo ripercorriamo il Calvino scrittore per ragazzi, di cui dal 14 ottobre saranno in edicola ogni settimana con Repubblica venti volumi, dal Barone rampante alle fiabe, all’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino.

Nelle pagine dedicate ai libri sui TikTok abbiamo invece intervistato Ali Hazelwood, neuroscienziata italiana ricercatrice negli Usa, diventata regina del Booktok con le sue commedie romantiche, dal successo travolgente del suo esordio The Love Hypothesis all’ultimo romanzo, in arrivo in Italia a novembre, Love Theoretically.

A Sara Scarafia che l’ha incontrata a Firenze al Rare, il festival del romance, l’autrice che da dieci anni vive in America racconta una vita felicemente divisa in due. Mentre Lara Crinò ha intervistato Bailie Barron, la lettrice texana che colleziona edizioni da tutto il mondo della Canzone di Achille di Madeline Miller. Compresa quella speciale in edicola con Robinson realizzata con i booktoker.

Come sempre, nelle pagine successive troverete le recensioni delle più interessanti novità in libreria. A cominciare dal nuovo romanzo di Bret Easton Ellis Le schegge (Einaudi) che ha letto per noi Gabriele Romagnoli. Di Margaret Atwood, “di cui vale la pena leggere tutto ciò che arriva” come scrive Leonetta Bentivoglio, esce per Ponte alle Grazie Vecchi bambini perduti nel bosco, quindici racconti che mostrano come questa straordinaria autrice canadese abbia il pieno dominio del formato breve. E sempre racconti sono quelli contenuti nella raccolta Qualcosa di infantile ma di molto naturale di Katherine Mansfield che tornano in libreria per Adelphi: perle letterarie in cui la gioia prevale sul dolore, come ci racconta Nadia Fusini. L’autore da riscoprire questa settimana, a grande richiesta dei lettori, è invece Pietro Calamandrei, nel ritratto che ne fa Bruno Quaranta.

Nelle pagine per i ragazzi ci occupiamo di Daniel Frost, premiato artista e illustratore inglese, noto come il “mago dell’acquerello”, che arriva ora in Italia con un volume che parla dell’amicizia tra due animali diversissimi Bat e Flamingo (Babalibri). A Ilaria Zaffino che lo ha intervistato svela come “tutto ha avuto inizio con il lockdown…”. Ma soprattutto vi regaliamo in esclusiva un estratto del libro finora inedito del grande Roald Dahl: La meravigliosa storia di Henry Sugar e altri racconti, pubblicato da Salani. È il ritratto ironico ma al vetriolo di un ricco inglese; la versione filmica ora arriva anche in streaming su Netflix, grazie al talento di Wes Anderson.

Nell’Arte, Claudio Strinati ci porta alla scoperta di Ter Brugghen, il Caravaggio fiammingo, che con le sue opere con chiaroscuri e personaggi presi dalla realtà è in mostra alla Galleria Estense di Modena. Mentre alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo sono esposti i dipinti del giovane Boccioni che ci raccontano tutta l’ansia e la fame di sperimentare dell’artista prima della sua “conversione” al futurismo: li ha visti per noi Chiara Gatti.

Negli spettacoli, da non perdere il dialogo tra Elodie e Milo Manara. Il maestro del fumetto erotico ha ritratto nuda la cantante per la copertina del suo nuovo progetto musicale e Maurizio Crosetti li ha incontrati per parlare di arte, bellezza e di censura “che crea infelicità”.

Lo Straparlando di questa settimana infine è con Marco Tarchi, politologo esperto di populismo.

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