Julian l’Apostata. Al grande scrittore britannico Julian Barnes, che ha appena pubblicato in Italia Elizabeth Finch, un ritratto femminile indimenticabile, è dedicata la copertina di Robinson in edicola da domenica 28 gennaio. L’autore, che sarà in Italia a marzo tra gli ospiti più attesi del festival Libri Come di Roma, ci confessa perché non ama raccontare di sé, nemmeno nei suoi libri, mentre parla di elaborazione del lutto (quello per la morte della moglie, l’agente letteraria Pat Kavanagh), della sua diffidenza verso le religioni, di letteratura e dell’amore incondizionato per Flaubert.
E a Raffaella De Santis che lo ha intervistato dice: “Scrivere sempre di se stessi mi pare un po’ egocentrico e tra l’altro neanche troppo nuovo. Inoltre non ritengo la mia vita così interessante. Apprezzo molto il lavoro di Annie Ernaux, ma io non ci riuscirei”. E ammette: “Non voglio raccontare quello che le persone si aspettano. In ogni caso non mi interessa essere didattico, non voglio dire alle persone come comportarsi, che cosa pensare. Non mi sento un maestro”.
Per la lettura di questa settimana vi proponiamo invece un racconto di Alberto Manguel sul potere della parola, che prende le mosse da Ecuba, l’anziana regina troiana, che ha visto morire sotto i suoi occhi o essere tratti in schiavitù il marito, i figli e i nipoti e dando voce alla terribile condizione dei vinti è diventata simbolo di ogni guerra.
Nello spazio dedicato ai libri su TikTok Sara Scarafia ha intervistato Cassandra Clare, autrice della saga urban fantasy Shadowhunters che ha venduto più di 50 milioni di copie nel mondo, quasi 2 milioni in Italia, ora rilanciata alla grande dal Booktok: è lei stessa a raccontarcelo, mentre debutta con una nuova serie, Lo scudo del principe, primo volume di una duologia fantasy per adulti.
Come sempre poi tante recensioni ai libri in uscita in questa settimana, a cominciare da Avete presente l’amore? (Rizzoli) di Dolly Alderton, musa della generazione dei trentenni, che ci conquista con le disavventure esistenziali e sentimentali di un protagonista maschile complicato e difficile da amare, come ci racconta Felicia Kingsley. Mariarosa Mancuso ha letto invece Viaggio intorno alla mia stanza di Xavier de Maistre, in libreria per Feltrinelli in un volume unico con Spedizione notturna intorno alla mia stanza. Mentre con Licia Troisi scopriamo l’esordio letterario della stand-up comedian canadese Monica Heisey che in Mai stata meglio (HarperCollins) ci racconta i fallimenti di una giovane donna, con empatia e umorismo. L’autrice da riscoprire questa settimana a grande richiesta dei lettori è Virginia Woolf e la sua stanza tutta per sé piena di libri nel ritratto che ne fa Chiara Valerio.
Nelle pagine dedicate ai ragazzi protagonista il grande maestro giapponese Hokusai (1760-1849) che in Manuale del disegno abbreviato (WoM) ci insegna a creare mondi partendo dalla geometria e su Robinson un illustratore di oggi, Philip Giordano, ci spiega perché.
Per i fumetti Anais Ginori ha intervistato lo scrittore francese Daniel Pennac in occasione della ripubblicazione de Gli esuberati, un graphic novel “dedicato a tutti quelli che si trovano a spasso”.
Nell’arte Lara Crinò ha visto per noi al Palazzo Magnani di Reggio Emilia la mostra Marionette e avanguardia che racconta come i movimenti artistici del Novecento hanno trasformato anche i burattini, da Depero a Klee. Mentre con Olga Gambari andiamo al Museion di Bolzano dove un allestimento immersivo conduce il visitatore in un viaggio tra scienza e fiction.
Lo Straparlando di questa settimana infine è con Vincenzo Campo, editore raffinato.