Ritorno al pianeta Dune. Fanatismo, scontri di civiltà, diseguaglianze, disastri ambientali: il mondo di Dune parla di noi e il regista Denis Villeneuve, con le star Timothée Chalamet e Javier Bardem, in anteprima svela i segreti del film più atteso della stagione, ovvero il secondo capitolo ispirato alla saga di Frank Herbert che ha anticipato gli scenari di questo secolo. Arianna Finos li ha intervistati e a loro dedichiamo la copertina di Robinson in edicola da domenica 4 febbraio, in attesa del film Dune: Parte Due che arriverà nelle sale italiane il 28 febbraio.
“Era fondamentale che il film, come il libro, fosse un ammonimento e non una celebrazione di figure eroiche. Affronta il pericolo di mescolare politica e religione, il potere della fede” racconta Denis Villeneuve. “È bella l’idea che in futuro ci si renda conto che il progresso passa attraverso il miglioramento degli umani e non della tecnologia”.
Nelle pagine che ogni settimana dedichiamo alle letture vi proponiamo invece un racconto dell’australiano Benjamin Stevenson, scrittore di bestseller con delitto amato in Italia e stand-up comedian, che con il libro precedente, Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno (Feltrinelli), ha scalato le classifiche italiane e internazionali e ora diventerà una serie tv Hbo. A noi svela le affinità elettive tra i suoi due mestieri, mentre sta per arrivare il suo nuovo giallo, Tutti su questo treno sono sospetti, che l’autore presenterà nei prossimi in giorni in giro per l’Italia.
Protagonista nello spazio dedicato ai libri su TikTok è la scrittrice Rebecca Yarros, fenomeno mondiale e idolo del Booktok, che torna con il sequel del fantasy romance Fourth Wing diventato un caso editoriale. A Sara Scarafia che l’ha intervistata, mentre in Italia esce Iron Flame (Sperling & Kupfer), racconta la sua incredibile storia: moglie di un soldato che ha combattuto in Afghanistan e in Iraq, mentre lui era in guerra ha letto un libro al giorno per sopportare la paura. E sempre nelle pagine dedicate al mondo social, dopo l’appassionata lettura de L’età dell’innocenza di Edith Wharton, testimoniata dalle tante recensioni ricevute (andatevi a leggere quelle che pubblichiamo su Robinson), il nostro circolo di lettura social L’isola di Robinson ha scelto come nuovo romanzo da condividere Madame Bovary di Flaubert, autentico capolavoro di ogni tempo. Da scoprire o riscoprire insieme.
Come sempre poi tante recensioni ai libri in uscita, a partire da Day (La nave di Teseo) con il quale Michael Cunningham torna al romanzo dopo oltre un decennio e riprendendo la sua ossessione per i giorni e le ore ci racconta la vita pre-pandemia, il trauma del Covid e l’incapacità di mantenere i buoni propositi: lo ha letto per noi Viola Ardone. Mentre Il sogno di Álvaro Enrigue, edito da Feltrinelli, ci riporta tra realismo magico e tragico all’8 novembre 1519, quando si incontrano l’imperatore azteco Montezuma e il conquistatore Hernán Cortés ed è la rivoluzione, come ci racconta Stefania Parmeggiani. Infine, Emma Donoghue in Lezioni imparate dal cuore (Einaudi) ricostruisce la passione tra Eliza Raine e Anne Lister, due adolescenti in un collegio inglese del 1805, di cui ci dice tutto Chiara Valerio. Autrice da riscoprire invece questa settimana a grande richiesta dei lettori è Maria Occhipinti nel ritratto di Piero Melati.
Nelle pagine dedicate ai più piccoli venite a scoprire con noi Thibault Prugne, autore e illustratore francese molto amato in patria, di cui arriva ora in Italia il primo volume di una serie che ha conquistato la Francia. Si intitola Volpe e Piccolo George (Rizzoli) con due personaggi che non potrebbero essere più diversi. E a Ilaria Zaffino che lo ha intervistato l’autore racconta come è nata questa strana coppia e perché due è il numero vincente. Sempre ai giovani lettori questa settimana vogliamo spiegare perché Circe, il bestseller di Madeline Miller, in edicola anche con Repubblica e Robinson in un’edizione da collezione, è il perfetto young adult: leggete cosa scrive Claudia Morgoglione.
Nell’arte protagonista è Felice Casorati, antifuturista per eccellenza, fedele alla lezione del passato più che alla cronaca della modernità, capace di trovare l’infinito nel chiuso di una stanza: ora i suoi dipinti sono all’Archeologico di Aosta. Li ha visti per noi Gregorio Botta. Mentre il pittore di età neoclassica Felice Giani, inquieto, eterodosso, eccentrico, torna in mostra a Bologna, con molte sorprese e qualche novità, come ci racconta Antonio Rocca.
Per gli spettacoli Luca Valtorta ha intervistato gli Autechre, il gruppo più misterioso e influente della musica elettronica contemporanea. Lo Straparlando di questa settimana infine è con Massimo Cacciari.