Lo chiamano il Nobel dei bambini. Sapevate che c’è un premio alla letteratura per ragazzi che vale quanto quello dei grandi? È l’Astrid Lindgren Memorial Award, in onore dell’autrice di Pippi Calzelunghe, il riconoscimento più prestigioso e più ricco per gli autori di libri per ragazzi, e viene assegnato ogni anno a Stoccolma: quest’anno il 9 aprile, proprio nei giorni in cui in Italia si svolge la Bologna Children’s Book Fair, la fiera internazionale del libro per ragazzi che vede arrivare nel nostro Paese dall’8 all’11 aprile 1500 editori da oltre 100 paesi e regioni del mondo, con la Slovenia ospite d’onore per il 2024.
Ed è proprio alla letteratura per ragazzi che dedichiamo la copertina di Robinson in edicola domenica 31 marzo. Siamo andati infatti con Raffaella De Santis a curiosare dietro le quinte dell’Astrid Lindgren Memorial Award, che gli svedesi chiamano semplicemente con l’acronimo Alma, nome che a noi latini suona benissimo perché l’alma è l’anima e questo riconoscimento è nato per onorare lo spirito di Astrid Lindgren. Quest’anno i candidati sono 245 e tra i più quotati c’è David Almond, scrittore britannico amatissimo da bambini e teenager; il francese Timothée de Fombelle, che nelle 101 posizioni per leggere appassionatamente libera i bambini dalla tirannia della lettura composta, e la bestsellerista Katherine Rundell.
Mentre Claudia Morgoglione ha intervistato Bart Moeyaert, grande scrittore belga, che ha vinto l’Alma nel 2019 e ci racconta l’emozione che ha provato. E soprattutto come il riconoscimento gli ha cambiato la vita. Infine, con Ilaria Zaffino diamo uno sguardo (ragionato) in anteprima a temi e tendenze che emergeranno a Bologna. La Children’s Book Fair racchiude infatti il meglio dell’editoria per ragazzi e allora venite a scoprire quali sono gli autori e le tendenze da non perdere, a cominciare da Julia Donaldson, Mac Barnett e Neil Packer.
E per restare in tema anche le pagine di TikTok di questa settimana sono dedicate a Pippi Calzelunghe, l’antieroina più celebre della narrativa per l’infanzia, alla cui autrice è infatti intitolato il Nobel dei bambini, che insieme alle sue sorelle d’anima – da Alice nel paese delle meraviglie a Anna dai capelli rossi, da Jo di Piccole donne a Mary del Giardino segreto – è una delle protagoniste più amate del Booktok, come raccontano le loro fan a Sara Scarafia.
Per la lettura della settimana vi proponiamo un racconto di Shai Baitel, curatore e direttore di progetti artistici internazionali, che ripercorre tutti i modi in cui, fin dai tempi dei geroglifici, gli uomini hanno inventato linguaggi visivi per raccontare la gamma dei sentimenti: dalla pittura di Caravaggio ai murales di Kenny Scharf fino alle “faccine” dei cellulari, l’ultimo modo per mostrare empatia.
Come sempre poi tante sono le recensioni dei libri in uscita, a cominciare da Ti ricordi Mattie Lantry?, ultimo romanzo di William Wall portato in Italia da Guanda: una storia ambientata durante la pandemia, con al centro un mistero. Lo ha letto per noi, e ce lo racconta, la grande scrittrice irlandese Catherine Dunne. Mentre con Felicia Kingsley scopriamo un romanzo pubblicato nel 1910 dalla scrittrice e attivista svedese Elin Wägner, Il pennino (HarperCollins), che racconta, con toni brillanti e attualissimi, la lotta per il voto femminile.
Infine, Nadeesha Uyangoda ha recensito il poetico e allegorico testo d’esordio di Aliyeh Ataei, autrice iraniano-afgana, pubblicata per la prima volta in Italia: si intitola Ventre sepolto (Utopia). L’autore da riscoprire a grande richiesta dei lettori questa settimana invece è il poeta Umberto Bellintani, onirico e visionario, nel ritratto di Maurizio Cucchi.
Per i fumetti Valerio Bindi ha intervistato l’autore americano Chris Ware, protagonista di una grande esposizione a Pordenone, che dice: “Le linee danno senso al caos: voglio che il disegno sia chiaro mentre, al contrario, cerco di rendere la storia confusa come lo è la vita”.
Nell’arte vi portiamo a Doha dove l’Arab Design Now raccoglie nell’edificio M7, epicentro dell’industria creativa locale, oltre 70 firme emergenti del Medio Oriente e la maggioranza sono donne, come ci racconta Brunella Torresin.
Per gli spettacoli Luca Valtorta ha intervistato Ravi Coltrane, figlio di John e Alice Coltrane. Infine, lo Straparlando di questa settimana è con Stefano Bonaga, filosofo che crede ancora nell’utopia del comunismo.