Maria Ramos: “Il mondo è pieno di luce”
di Ilaria ZaffinoBOLOGNA. Il suo ultimo libro è stato appena selezionato tra i finalisti del premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024, nella categoria 6+. Del resto in questo momento c’è quanto mai bisogno di storie magiche, fatte di gesti gentili e amici su cui poter contare come accade nel delizioso racconto che Maria Ramos ci fa in Tre piccole luci. Autrice e illustratrice spagnola — è nata a Cáceres, in Estremadura — soprattutto di albi e di fumetti, con questa novela (romanzo, in spagnolo), come senza esitazione subito la chiama, ha deciso di fare il salto. Per raccontare, in 150 pagine corredate da dolcissime illustrazioni, una storia di cambiamento e di apertura agli altri, dove un ruolo centrale hanno la gentilezza e il saper prendersi cura di qualcun altro. Protagonisti una talpa timorosa di tutto, due sorelle lombriche, un temibile gufo e tre piccole luci che un giorno cadono dal cielo. Abbiamo incontrato l’autrice a Bologna, dove ha presentato il libro ai lettori italiani. Piccolina, capelli sc…
BOLOGNA. Il suo ultimo libro è stato appena selezionato tra i finalisti del premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024, nella categoria 6+. Del resto in questo momento c’è quanto mai bisogno di storie magiche, fatte di gesti gentili e amici su cui poter contare come accade nel delizioso racconto che Maria Ramos ci fa in Tre piccole luci. Autrice e illustratrice spagnola — è nata a Cáceres, in Estremadura — soprattutto di albi e di fumetti, con questa novela (romanzo, in spagnolo), come senza esitazione subito la chiama, ha deciso di fare il salto. Per raccontare, in 150 pagine corredate da dolcissime illustrazioni, una storia di cambiamento e di apertura agli altri, dove un ruolo centrale hanno la gentilezza e il saper prendersi cura di qualcun altro. Protagonisti una talpa timorosa di tutto, due sorelle lombriche, un temibile gufo e tre piccole luci che un giorno cadono dal cielo. Abbiamo incontrato l’autrice a Bologna, dove ha presentato il libro ai lettori italiani. Piccolina, capelli scuri che risaltano su una camicetta bianca, si apre subito in un sorriso quando le chiediamo come nasce questa storia. «Vengo da una famiglia che si occupa di mucche, capre, cavalli, fa il sughero, una famiglia insomma molto immersa nella natura», sorride ancora. «Così un giorno ho piantato dei lamponi che a un certo punto sono scomparsi: la colpa era di una talpa, ho poi scoperto, e da lì è nata la prima idea che si è legata a molte altre, ma quello è stato sicuramente l’inizio: avevo trovato il mio personaggio!».
Solidarietà, amicizia, ma anche il tema della scoperta, la felicità delle piccole cose, il sentirsi a casa, le somiglianze che emergono pur nella differenza: per esempio Talpa e Gufo che si scoprono entrambi appassionati di astronomia. Sono alcuni dei valori veicolati da questa storia. Lei ne aveva in mente altri?
«Ci sono tantissimi livelli di lettura di questa storia, ognuno poi trova il proprio. Per me quello principale, che mi ha guidato nella scrittura, è stato il fatto che la talpa era chiusa nel suo mondo, terrorizzata da tutto quel che c’era fuori, e le tre luci l’hanno aiutata a mettere il muso fuori, a uscire dal suo guscio. Allo stesso tempo, prendendosi cura di loro, è la talpa che le aiuta a crescere, a diventare indipendenti e a spiccare infine il salto verso la propria strada».
Ma cosa rappresentano queste tre piccole luci? E qual è il significato di questo loro salto nel finale?
«Rappresentano un dono: grazie alle tre luci la talpa impara a vivere, perché queste le danno felicità, sicurezza, la aprono alla dimensione sociale della collettività e quel salto è un po’ il compimento, la conclusione di questo percorso, sono tutti arrivati a raggiungere il loro scopo».
Ogni tanto nella storia troviamo disseminate piccole “perle di saggezza” tipo: «Anche nei momenti più difficili c’è qualcosa per cui essere felici». Che cosa ci vuole dire?
«Sono frasi che mi vengono naturalmente. Forse dipende dal fatto che c’è stato un momento molti anni fa — ormai va tutto bene (aggiunge subito) — in cui mi sono curata per un tumore e quei lamponi, che avevo piantato e poi la talpa mi ha portato via, risalgono proprio al periodo in cui stavo facendo il trattamento. È stato un momento molto duro, ma nello stesso tempo io mi sentivo tranquilla e felice».
Maria Ramos è una giovane autrice e illustratrice spagnola. In Italia ha pubblicato anche "Bimbo Bubble va a scuola" (Terre di mezzo) e Il libro del futuro (Gallucci)
Nella storia c’è anche dell’ironia: per esempio, il personaggio di Lombrica Musona fa sorridere. Quanto è importante usare l’umorismo con i bambini? Lei perché lo usa?
«È importantissimo per me: mi piacciono le persone ironiche, che si prendono poco sul serio, perché è un modo molto aperto, intelligente, di relazionarsi con gli altri e di affrontare la vita».
Cosa piace ai bambini di questo libro? Glielo hanno mai detto?
«Più dei bambini sono stati i genitori a scrivermi per dire che i loro figli hanno pianto e riso allo stesso tempo leggendo questa storia! Per molti di loro è stato il primo libro che li ha fatti entrare in contatto con la lettura, perché è vero che ha molto testo ma anche tante immagini, perfetto dunque da affrontare quando si diventa autonomi nella lettura».
E lei invece con quali libri è cresciuta?
«Da bambina ero dislessica e avevo difficoltà nella lettura, così ho trovato nei fumetti il mio rifugio: adoravo Mafalda, Tintin, Asterix e Obelix… Se dovessi indicare due autori a cui guardo come modelli oggi invece direi Tove Jansson, la mamma dei Mumin, e sicuramente Richard Scarry come illustratore».
Ci racconta come lavora? Nei suoi libri viene prima la storia o i disegni? E in questo caso come è andata?
«Di solito mi lascio guidare dalle immagini, anche perché ho sempre fatto albi illustrati o fumetti. Questo è il mio primo libro più lungo, più scritto, così ho provato a darmi una struttura, però erano sempre le immagini a guidarmi mentre scrivevo. Nel prossimo libro sto provando a partire dal testo».
I suoi disegni sembrano perfetti per l’animazione: ci ha mai pensato?
«In effetti sto già lavorando con una casa di produzione americana per trasformare questo libro in un cartone animato, a metà tra un film e un corto, perché dura 45 minuti, stiamo lavorando anche al 3D. E la magia sarà protagonista anche del mio prossimo libro, un romanzo per ragazzi dai 10 anni in su. Mi sto ancora documentando, per ora posso solo dire che avrà meno illustrazioni e più testo. E sarà una trilogia».
Il libro. Maria Ramos, Tre piccole luci, Mondadori, traduzione Carla Gaiba, pagg. 152, euro 17. Età: 7+