Il talento come destino, per uscire da una storia familiare complicata, per abbandonare radici in cui non ci si riconosce, per entrare nella cerchia dorata dei ricchi e famosi. Ma anche il talento come maledizione e condanna a una lunga, infinita solitudine. Pochi scrittori come Truman Capote raccontano con la loro vita una storia potente quanto i loro libri.
A quarant'anni dalla morte (a Bel Air, Los Angeles, nell'agosto del 1984) lo ricordiamo sulla copertina di Robinson in edicola da domenica 2 agosto con Repubblica. Gabriele Romagnoli ricostruisce la parabola di Capote, dall'infanzia in Alabama all'arrivo a New York negli anni Cinquanta, fino al successo di Colazione da Tiffany e di A sangue freddo, il libro che lo ossessionerà fino alla morte. Natalia Aspesi ricostruisce invece la sua ascesa nel bel mondo, consacrata dal celebre "Ballo in nero e bianco" all'Hotel Plaza, e poi la caduta quando sceglierà di scrivere i segreti dei "cigni", le amiche dell'alta società, sancendo così la sua rovina sociale.
Nelle pagine seguenti, come sempre, le recensioni della settimana, l'autore da riscoprire - David Foster Wallace in un ritratto di Alberto Anile - e le vostre lettere. Poi, i nostri due appuntamenti estivi: l’inserto di Pera Toons, con otto pagine di vignette, cruciverba, differenze, labirinti realizzate per noi dal disegnatore che ha scalato tutte le classifiche, e la seconda puntata del thriller storico La locanda dell’Oca Nera di Marcello Simoni, ambientato nell’anno Mille.
Proseguendo nella lettura del nostro inserto, nelle nostre pagine dedicate a TikTok le booktoker recensiscono, promuovendolo a pieni voti, il nuovo romanzo di Tillie Cole, autrice bestseller di Dammi mille baci, che torna in libreria con il nuovo romanzo, Mille pezzi del mio cuore (Always Publishing), mentre nello spazio dedicato alla letteratura per ragazze e ragazzi Ilaria Zaffino ci racconta quattro volumi illustratissimi che abbinano alle metropoli più amate – Londra, New York, Tokio e Parigi – una specie animale, impegnando i ragazzi in un gioco “cerca&trova” tra strade e monumenti.
Passando all’arte, Lara Crinò intervista il grande maestro sudafricano William Kentdrige, che ha realizzato una serie streaming (verrà trasmessa da Mubi) intitolata Self-Portrait as a Coffee-Pot: una mostra intorno al progetto è ancora in corso a Venezia, all’Arsenale Institute for Politics of Representation, fino al 24 novembre.
Un’altra intervista, firmata di Luca Valtorta, nelle pagine dei Fumetti, a Vincenzo Filosa, un disegnatore dal percorso molto particolare. Originario della Calabria, ha studiato giapponese ed è grazie alle sue traduzioni se conosciamo in Italia il gekiga, il "fumetto realistico" che dalla fine degli anni '60 ha dato una sferzata al mondo dei manga.Filosa nel tempo è diventato egli stesso un autore che coniuga fumetto italiano e nipponico; il suo più recente lavoro, sul rapporto padre-figlio, si intitola Il Saraceno.
Nelle pagine degli Spettacoli vi portiamo a conoscere un retroscena di una delle pellicole più amate degli ultimi tempi, Inside Out 2. Il team Pixar che le ha dato vita sullo schermo ad Ansia, l’emozione più amata del film – il regista Kelsey Mann, l’art director Deanna Marsigliese e gli animatori Evan Bonifacio e Dovi Anderson – spiega a Reggie Ugwu come si è ispirato alla psicologia, agli uccelli e agli ortaggi per disegnare il personaggio.
Per i Festival Aldo Nove, direttore della rassegna Festa della Poesia, rievoca la figura di Lorenzo Calogero, grande poeta italiano dimenticato, a cui la rassegna è dedicata proprio nel suo paese di nascita, Melicuccà in Calabria. Infine, per Straparlando, Antonio Gnoli ha intervistato Rossana Platone.