C’era una volta Hollywood. E a Hollywood e alle sue stelle dedichiamo la copertina di Robinson, il nostro supplemento culturale che trovate domani in edicola. Alla vigilia di Ferragosto, nei giorni in cui alziamo gli occhi al cielo per ammirare lo sciame delle Perseidi, vi portiamo nel racconto di un altro firmamento, quello delle star: costruito a colpi di copioni e riprese, ma anche di immagini glamour che sulle riviste raccontavano l’ascesa dei divi e delle dive. L’occasione è la pubblicazione, per le edizioni Taschen, di un doppio volume da collezione: si intitola LIFE. Hollywood e racconta, con oltre 600 immagini provenienti dall’archivio del celebre magazine. Sui set, ma anche alle prime nei teatri, al trucco, a bordo piscina e nelle loro ville, gli uomini e le donne che hanno incarnato l’epoca d’oro di Hollywood si offrono al nostro sguardo abituato allo scroll dei social con tutta la semplice, meravigliosa bellezza di creature d’un altro pianeta.
Alcune di queste straordinarie immagini (a partire dalla giovane Liz Taylor in copertina, fissata dall’obiettivo di Philippe Halsman) illustrano i nostri servizi. Claudia Morgoglione rievoca come fiorì nella Città degli Angeli il sistema degli studios: dal primo film di D.W. Griffith girato in California (1910), all’affermarsi negli anni Venti delle major e dei loro fuoriclasse, da Greta Garbo a Fred Astaire, dal passaggio al sonoro e ai set faraonici, dall’epoca d’oro, fino all’inizio dei Sessanta, all’arrivo della tv di massa (e oggi dello streaming) che fa scendere le divinità dall’Olimpo. Un Olimpo costruito anche grazie ai giornali, in particolare a Life, e al talento dei suoi fotografi. Lo racconta, intervistato da Dario Pappalardo, l’editor dell’operazione editoriale firmata Taschen, Reuel Golden, mentre Jill Golden, direttrice dell’archivio Life Picture Collection, a colloquio con Anna Lombardi spiega la parabola di Life e la creazione della “polvere di stelle” che circondava gli interpreti più famosi.
E non solo: Antonio Monda ha intervistato il regista e sceneggiatore Paul Schrader, oggi 78enne, tra i protagonisti della Hollywood Reinassance dei ’70 (sue, tra le altre, la sceneggiatura di Taxi Driver di Scorsese e la regia di American Gigolo), mentre lo stesso Benedickt Taschen, fondatore della casa editrice più celebre al mondo per i volumi dedicati all’immagine, confessa quanto è stato centrale il cinema Usa nella formazione del suo gusto. Infine, abbiamo chiesto ad otto giovani tiktoker di indicarci la loro star preferita. E, sorpresa, abbiamo scoperto che Marlon Brando, Audrey Hepburn e gli altri sono ancora un mito.
Ma su Robinson non c’è solo il cinema: prosegue anche questa settimana il nostro thriller storico dell’estate, La locanda dell’Oca Nera, firmato da Marcello Simoni, e c’è spazio, come sempre, per le recensioni delle novità in libreria.
Nelle pagine dell’Arte, Bettina Bush scrive per noi della grande mostra che a Monaco accosta le opere di Joseph Mallord William Turner (1775-1851) a quelli di maestri del Ventesimo secolo come Mark Rothko e a importanti nomi del contemporaneo, da John Akomfrah a Ólafur Elíasson, mentre negli Spettacoli vi portiamo dietro le quinte del successo dei Minions in occasione della prossima uscita di Cattivissimo me 4. Nelle pagine dedicate alla Letteratura per ragazze e ragazzi, è la volta questa settimana dell’appuntamento con Geronimo Stilton che sotto la testata del suo “stratopico” giornale, L’Eco del roditore ci regala una serie di passatempi per allenare la mente: giochi enigmistici di vario tipo perfetti per trascorrere vacanze sane, e, soprattutto, intelligenti.
Nello spazio dei Festival vi aggiorniamo sugli appuntamenti culturali, davvero tantissimi, da non perdere in giro per l’Italia in questo periodo estivo, mentre nello Straparlando Antonio Gnoli intervista questa settimana Teobaldo Rivella, viticoltore delle Langhe. E per giocare con i più piccoli trovate l’inserto speciale di otto pagine firmato Pera Toons: cruciverba e vignette tutte da ridere.