Uno stratega, che aveva fatto il soldato e conosceva la guerra, ma più di ogni altra cosa amava la democrazia parlamentare. Uno scrittore di talento, tanto da guadagnarsi un premio Nobel nel 1953. Un grande conoscitore della storia, fin dalle vicende dall’Impero romano. E ancora: un conservatore, un atlantista e anche, non bisogna certo ometterlo, un sostenitore del colonialismo, com’era nello sp…