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L’autunno della Fotografia

Una delle foto di Vital Impacts per i 90 anni di Jane Goodal 

 

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Dalla Lombardia alla Puglia, da Roma a Bologna. Sono tante le rassegne dedicate alle immagini e ai progetti sociali. Ve ne proponiamo alcune per un weekend all’insegna degli scatti d’autore
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«La cosa migliore del fotografare è di non dover spiegare le cose con le parole» diceva Elliott Erwitt, l’allievo di Henri Cartier-Bresson scomparso lo scorso anno. E forse davvero non c’è definizione migliore per raccontare il boom dei festival dedicati alla Fotografia che in questo scorcio d’autunno richiamano turisti e visitatori in ogni angolo d’Italia.

Ecco dunque una guida per attraversare il Belpaese alla ricerca dello scatto più bello o, semplicemente, di quello che colpisce di più. Perché, come ci ha insegnato Henry David Thoreau, «non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere».

Fotografia Etica Lodi

Il nostro viaggio comincia dunque dalla Lombardia dove, fino al 27 ottobre, migliaia di persone si immergono in un concentrato di storie dai quattro angoli del pian…

«La cosa migliore del fotografare è di non dover spiegare le cose con le parole» diceva Elliott Erwitt, l’allievo di Henri Cartier-Bresson scomparso lo scorso anno. E forse davvero non c’è definizione migliore per raccontare il boom dei festival dedicati alla Fotografia che in questo scorcio d’autunno richiamano turisti e visitatori in ogni angolo d’Italia.

Ecco dunque una guida per attraversare il Belpaese alla ricerca dello scatto più bello o, semplicemente, di quello che colpisce di più. Perché, come ci ha insegnato Henry David Thoreau, «non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere».

Fotografia Etica Lodi

Il nostro viaggio comincia dunque dalla Lombardia dove, fino al 27 ottobre, migliaia di persone si immergono in un concentrato di storie dai quattro angoli del pianeta, per riflettere e stupirsi. «La fotografia necessaria», la definisce Alberto Prina, direttore del Festival. Oltre 20 mostre, quasi 150 fotografi da 40 paesi diversi e cinque continenti, un migliaio di immagini esposte. Numeri rilevanti che testimoniano la crescita di un festival diventato ormai un punto di riferimento per gli appassionati del genere. Tra i tanti progetti, segnaliamo Vital Impacts, figlio dell’organizzazione no-profit fondata e guidata da Ami Vitale, fotografa e film-maker di National Geographic, e dalla giornalista Eileen Mignoni. Quest’anno Vital Impacts celebra i 90 anni della grande etologa Jane Goodall con una mostra-tributo al suo lavoro e a quello di molte donne fotografe che lei ha ispirato. Quasi 40 scatti per immergersi nella bellezza del pianeta, tra arte e narrazione visuale, per sostenere individui e organizzazioni che proteggono gli esseri umani, la fauna selvatica, gli habitat e gli storytellers che condividono le loro storie.

Fino al 27 ottobre, Lodi, www.festivaldellafotografiaetica.it

Turchia, Cappadocia: foto di Natasha de Mathieu

 

Monza Photo Fest

Restiamo in Lombardia, non troppo lontano da Lodi, per visitare la prima edizione di Monza Photo Fest, rassegna diffusa che fino all’11 novembre porta la fotografia d’autore negli spazi pubblici e privati della città. Quattordici mostre a ingresso gratuito e una serie di iniziative che vedono coinvolti 12 luoghi espositivi e una vetrina d’eccezione milanese, per avvicinare al mondo della fotografia la platea più ampia.

Una immagine di Pino Liddi al Monza Photo Festival nell’ambito della mostra Fotografia come forma d’arte curata da Rosella Fusi

 

Con la direzione artistica di Roberto Mutti, Monza Photo Fest propone importanti autori di livello internazionale – Maurizio Galimberti alla Reggia con un inedito lavoro su New York e Heinz Schattner con una personale di grande impatto ai Musei Civici – accostandoli a nuovi autori di talento cui è offerta l’occasione di mettere in mostra le proprie qualità.

Fino all’11 novembre, Monza, www.dioramaprojects.it/pst/

Yeast Photo Festival

Spostiamoci in Puglia, nell’incantevole Salento, per scoprire la terza edizione della kermesse che tocca Matino, Lecce e altri borghi dell’entroterra. Il tema scelto quest’anno è “From Planet to Plate” per unire fotografia, cibo e arti visive e ripensare il rapporto tra uomo e ambiente. Tra le tante mostre, segnaliamo Tropicalia di Jean- Marc Caimi e Valentina Piccinni che esplora i numerosi cambiamenti sociali, economici e ambientali che stanno rapidamente prendendo piede in Sicilia e nel Mediterraneo.

Messico: Axel Sulzbacher ha realizzato un reportage che affronta il tema della produzione miliardaria di avocado e della guerra per garantirsene il controllo nella regione del Michoacán in Messico 

 

Ma anche il reportage di Axel Sulzbacher che affronta il tema della produzione di avocado (di cui l’Italia è un importante importatore), mettendo in evidenza tutti i problemi legati alla sua sostenibilità, ambientale e sociale, con pesanti ricadute sui territori di produzione. Un business che nella regione del Michoacán in Messico (una delle principali zone di produzione mondiale) genera entrate annuali di 25 miliardi di dollari. Profitti enormi che hanno destato l’interesse dei cartelli della droga, che hanno scatenato una vera e propria guerra per garantirsi il controllo della produzione.

Fino al 3 novembre, Salento, www.yeastphotofestival.it

Radar Festival

La Puglia protagonista anche al Festival di fotografia di Trani che dura fino al 30 novembre. Oltre 180 immagini per raccontare “Futuri Imperfetti” fra sviluppo sostenibile e innovazione sociale. Una manifestazione a impatto zero con artisti internazionali, eventi, workshop e anche una open call per fotografi professionisti e emergenti under 30. Tra i protagonisti, Simone Tramonte si occuperà di energie rinnovabili e nuove tecnologie; al centro della ricerca di Diambra Mariani, invece, il ripopolamento di alcune zone disabitate della Spagna.

Fino al 30 novembre, Trani, www.radarphotofestival.it

PhEST

«Fotografare è assaporare intensamente la vita, ogni centesimo di secondo» diceva Marc Riboud. Che è un po’ quello che succede fino al 3 novembre a Monopoli – ancora una volta in Puglia – a PhEST, il festival internazionale di fotografia e arte. Tema di questa nona edizione è “Il sogno” con una retrospettiva dedicata a Man Ray in occasione del centenario del Manifesto del Surrealismo.

PhEST, dunque, rende omaggio a uno dei massimi interpreti della poetica surrealista nonché autore di una proposta fotografica in grado di stravolgere l’impiego del mezzo attraverso una assidua sperimentazione tecnica e innovativi approdi estetici che cambieranno per sempre la storia della fotografia.

La selezione delle opere della mostra antologica La révolution du Regard, a cura di Roberto Lacarbonara e Giovanni Troilo, costituisce un piccolo compendio della vasta esplorazione del medium fotografico, dagli studi sul volto, sul corpo, sulle forme, alle tecniche di stampa in camera oscura di cui Man Ray fu pioniere, come la solarizzazione e la rayografia.

Fino al 3 novembre, Monopoli, info e programma su www.phest.it

Una foto di Stefano Schirato che rappresenta Pedro Soldà, 15 anni, costretto a vivere in una zona colpita da un’emergenza inquinamento  a Lonigo (Vicenza)

 

Roma Fotografia – Future

I 17 punti dell’Agenda 2030 sono i temi della manifestazione realizzata da Roma Fotografia durante la quale il mondo dell’immagine guiderà i visitatori attraverso installazioni multimediali realizzate con schermi a pannelli led all’interno di sei musei simbolo della Capitale.

«La fotografia è un mezzo potente e unico per raccontare i temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e il futuro sostenibile che si cerca di costruire», spiega l’assessore alla Cultura del Municipio I Giulia Silvia Ghia. «I musei sono sempre più luoghi dinamici e inclusivi, aperti alle innovazioni e ai diversi linguaggi in grado di dialogare con tutti i pubblici». commenta il direttore generale dei Musei Massimo Osanna. Lo scorso anno fu un grande successo, testimoniato dai numeri: più di un milione di presenze e oltre 300 mila visualizzazioni dei contenuti sul sito e nei social.

Fino all’1 dicembre, Roma, www.roma-fotografia.it/rf23future

Closer

Fino al 3 novembre 2024 la settima edizione di Closer, il festival della fotografia documentaria e sociale, a Bologna con la collettiva dei lavori di fotografi selezionati attraverso la call internazionale e a Budrio con mostre di grandi autori. Tra queste, Guajiro di Fulvio Bugani, dal nome dei contadini cubani, che conducono una vita dura in un rapporto simbiotico con gli animali e la natura.

Ma anche Studio photo de la rue di Fatoumata Diabatè che, in omaggio alla fotografia africana degli anni ’50 e ’60, ha deciso di creare uno studio fotografico in mezzo alla strada per fermare le persone e invitarle a venire a raccontare le loro storie. Uno spazio pronto e a portata di mano. «Le immagini sono lì, a te non resta che prenderle» ci ha insegnato Robert Capa. E l’autunno italiano di occasioni da non mancare ne propone davvero tantissime.

Fino al 3 novembre, Bologna e Budrio, https://bit.ly/closer-web

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