Ghali viaggia sempre. Perché, dice, «che senso ha vivere, se non si parte e non si è disposti a lasciare tutto alle spalle?». Stavolta il 31enne artista milanese se n’è andato tra le stelle con un libro per bambini (e per adulti) intitolato Il mondo come lo vedi tu, scritto con Pierdomenico Baccalario e illustrato da Lorenzo Placidi. Il racconto dell’arrivo sulla Terra, dopo tante tappe in giro tra le galassie, di un alieno che comunica pensando e che, con il suo sguardo diverso e non contaminato da quello che Ghali chiama “il Matrix” (il mondo parallelo che ci siamo costruiti sui social e sulle piattaforme, la cui realtà diventa sempre più pesante) ci aiuta a riflettere su uguaglianza, inclusività, rispetto dell’altro. Il personaggio dell’alieno è quello di Rich Ciolino, che ha accompagnato il cantante sul palco durante l’ultimo Sanremo. Oltre al libro, Ghali ha da poco pubblicato il singolo Niente panico ed è attualmente in tour, affiancato sempre da Rich Ciolino.
Com’è nata l’ide…
Ghali viaggia sempre. Perché, dice, «che senso ha vivere, se non si parte e non si è disposti a lasciare tutto alle spalle?». Stavolta il 31enne artista milanese se n’è andato tra le stelle con un libro per bambini (e per adulti) intitolato Il mondo come lo vedi tu, scritto con Pierdomenico Baccalario e illustrato da Lorenzo Placidi. Il racconto dell’arrivo sulla Terra, dopo tante tappe in giro tra le galassie, di un alieno che comunica pensando e che, con il suo sguardo diverso e non contaminato da quello che Ghali chiama “il Matrix” (il mondo parallelo che ci siamo costruiti sui social e sulle piattaforme, la cui realtà diventa sempre più pesante) ci aiuta a riflettere su uguaglianza, inclusività, rispetto dell’altro. Il personaggio dell’alieno è quello di Rich Ciolino, che ha accompagnato il cantante sul palco durante l’ultimo Sanremo. Oltre al libro, Ghali ha da poco pubblicato il singolo Niente panico ed è attualmente in tour, affiancato sempre da Rich Ciolino.
Com’è nata l’idea del libro?
«Nasce dal bisogno di Rich Ciolino di raccontare il suo viaggio e dal nostro desiderio di farlo parlare ai fan in un modo speciale. Moltissimi bambini, ma anche adulti, si sono affezionati a questo alieno, prima a Sanremo e poi sui suoi social. Ci siamo detti: “Non possiamo non creare qualcosa che rimanga sulla Terra qualora un giorno decidesse di lasciarci e tornare a viaggiare tra le stelle”. Volevamo lasciare il segno, perché è questo che Rich Ciolino ha cercato di fare dal primo giorno che l’ho incontrato. Il libro è il suo modo di farlo, un pezzo di lui che rimane con noi, sulla Terra».
Illustrazione dal libro di Lorenzo Placidi
Rich Ciolino in fondo è una metafora dell’idea di inclusione. La creazione del suo personaggio è un modo per combattere l’indifferenza?
«Sì, la storia di Rich Ciolino è una metafora del viaggio personale e della scoperta di sé, ma anche dell’inclusione. Il suo punto di vista può aiutare a riflettere, essendo un personaggio per bambini si spiega in modo semplice e diretto che però riesce a far riflettere gli adulti. Vede il mondo con colori diversi, e questo ci spinge a guardare oltre l’indifferenza. Abbiamo lavorato molto sul progetto con l’illustratore Lorenzo Placidi per dare vita a questa idea di diversità».
L’hanno accusata di aver fatto comizi a Sanremo, ma intanto per la barca di salvataggio che ha regalato a Mediterranea il New York Times l’ha inserita tra le 100 personalità che potrebbero cambiare il mondo. Forse il libro è un grido di allarme sul cinismo che finisce per uccidere la fantasia?
«Non lo so, saranno le persone a giudicare. Il libro racconta la storia di Rich Ciolino, un personaggio per bambini che ha toccato molti cuori. È una figura che, come il Piccolo Principe o Pinocchio, può farci riflettere. Rich è nato in un momento in cui la fantasia è fondamentale per vedere il mondo in modo diverso. E oggi, più che mai, la fantasia è forse il luogo più sicuro e autentico per guardare la realtà con occhi nuovi».
Illustrazione di Lorenzo Placidi
A Sanremo aveva detto stop al genocidio. Appello inascoltato?
«Penso di essere stato ascoltato dalle persone. L’attenzione in Italia sul genocidio si è alzata tantissimo, a scuola i ragazzi chiedono agli insegnanti cosa sta succedendo in Palestina. Rich Ciolino è stato ascoltato. E se non hanno ascoltato me, non sono stati ascoltati nemmeno i giornalisti che perdono la vita ogni giorno per raccontare quello che sta succedendo».
Il suo ultimo singolo “Niente panico” racconta tante cose: le sue origini, la vita di quartiere, il rapporto con sua mamma. È riuscito a mettere insieme il suo dolore con quello di intere popolazioni con naturalezza.
«Quella canzone ha un significato largo perché è estremamente personale e se riesci a parlare a te stesso in giorni come questi riesci a parlare con tutti. Ci sono pezzi del testo in cui sembra retorico dire che il dolore è universale, ma quando riesci a descriverlo è come se raccontassi il dolore di tutti».
Tutta la narrazione “di strada” del rap e della trap, alla fine, è sovrastata dal senso di umanità di personaggi per bambini.
«La scrittura e i racconti rappresentano il giocare con gli elementi del mondo in cui viviamo, ci aiutano a cambiare i colori della realtà. Pinocchio racconta una storia vera, che ognuno può vivere, ma sono gli elementi fantastici che smuovono il nostro immaginario. Se Collodi avesse usato esseri umani invece della balena sarebbe stato meno efficace. La fantasia aiuta a digerire la realtà di tutti i giorni. È il lavoro che fa la poesia».
Che rapporto ha Rich Ciolino col “Matrix”?
«Non lo comprende, ha una vita propria. È stupito, e il fatto che sia totalmente schietto e spontaneo gli impedisce di comprendere le difficoltà che stiamo vivendo. Non percepisce tutti gli effetti dei social, lui parla col pensiero, vede il mondo con colori diversi ».
E Ghali come vive il Matrix?
«Ne è consapevole, lo accetta con tutte le imperfezioni. Un po’ come Rich Ciolino, che ci aiuta ad accettare le nostre imperfezioni. Ghali ha fatto esperienza anche nel mondo della musica, che di Matrix ne ha, vive il disagio di ogni giorno di stare in e out in quel mondo. Qualcuno lo aveva previsto: surfiamo per non annegarci».
Qualcosa che non rifarebbe?
«No, anche gli sbagli fanno parte di una crescita personale. Ci sono anche quelli nel viaggio».
Il libro – Rich Ciolino, Il mondo come lo vedi tu (Rizzoli, prefazione di Ghali. Illustrazioni Lorenzo Placidi, pagg 120, euro 15. Dal 29 ottobre Età 9+)