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Roberto Vecchioni a Più libri più liberi: “Oggi sono le cantanti a fare la differenza”

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Il cantautore in dialogo con Gino Castaldo nell’Arena Repubblica Robinson: “Sarebbe bello un patto generazionale a partire dalla musica”
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Il messaggio più bello arriva alla fine di una conversazione emozionante sulla musica che è vita: «Oggi nella musica, non diciamo leggera che non mi piace ma quella, le donne sono più avanti». Parola di Roberto Vecchioni che emoziona la platea dell’Arena Repubblica Robinson chiacchierando in videocollegamento con Gino Castaldo.

«Forse è una questione di sensibilità, ma nei loro testi c’è più densità, dicono cose diverse rispetto ai ragazzi. Penso a Madame, per esempio, che fa una ricerca incredibile, conosce la musica». Ed è un bel segnale dice Castaldo che sul palco di Sanremo nel 2025 le cantanti saranno 12, più che nel passato.

In fondo, come dice il professore, «la musica parla di ritorno, desiderio, passato e futuro. E lo fa da sempre». E allora sarebbe bello, dicono…

Il messaggio più bello arriva alla fine di una conversazione emozionante sulla musica che è vita: «Oggi nella musica, non diciamo leggera che non mi piace ma quella, le donne sono più avanti». Parola di Roberto Vecchioni che emoziona la platea dell’Arena Repubblica Robinson chiacchierando in videocollegamento con Gino Castaldo.

«Forse è una questione di sensibilità, ma nei loro testi c’è più densità, dicono cose diverse rispetto ai ragazzi. Penso a Madame, per esempio, che fa una ricerca incredibile, conosce la musica». Ed è un bel segnale dice Castaldo che sul palco di Sanremo nel 2025 le cantanti saranno 12, più che nel passato.

In fondo, come dice il professore, «la musica parla di ritorno, desiderio, passato e futuro. E lo fa da sempre». E allora sarebbe bello, dicono insieme Vecchioni e Castaldo, se a partire dalla canzone ci fosse «un patto generazionale». «Pensate a un ottantenne e un ventenne che cantano di amore tradito». Un’esperienza che in qualche modo l’autore di Samarcanda ha già vissuto: l’anno scorso con Alfa sul palco di Sanremo nell’emozionante serata cover con la loro versione di Sogna ragazzo sogna. «Un’esperienza meravigliosa, che ha dato tanto a entrambi».

La conversazione è partita dall’importanza delle parole, dei testi nella musica. Vecchioni ha confessato la canzone che avrebbe voluto scrivere: «La leva calcistica della classe ’68 di De Gregori». Le parole sono importanti, ma nella musica conta tanto anche la melodia. «Ecco, quello che forse un po’ manca ai brani di oggi è una buona melodia». Il sogno è di lavorarci insieme, i grandi che hanno fatto la storia della musica italiana e le nuove voci (soprattutto donne). Vecchioni c'è.

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