Diceva Umberto Eco che lo scrittore non può far di meglio che morire dopo aver dato al pubblico un libro, cosicché ognuno possa interpretare il suo scritto come più gli garba, senza che nessuno reclami una verità oggettiva che non detiene nemmeno l’autore. J.R.R. Tolkien, però, non era un semiologo e forse nemmeno Eco saprebbe dire con certezza se, da defunto, abbia prevalso in Tolkien la soddisf…