Robinson

La verità sul caso Einstein. Sul nuovo Robinson

La verità sul caso Einstein. Sul nuovo Robinson

Il cugino del premio Nobel, Robert, viveva in Italia. I nazisti gli sterminarono la famiglia. Oggi, dopo decenni di silenzio, abbiamo scoperto i documenti che svelano il mistero

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La mattina del 3 agosto 1944, nel salotto di una villa nelle campagne di Firenze, un reparto di soldati tedeschi uccide a sangue freddo, a colpi di mitraglia, tre donne italiane. Sono Agar Cesarina Mazzetti e le figlie, Nina e Anna Maria, di 18 e 26 anni. Il loro marito e padre, Robert Einstein, cugino primo di Albert, lo scienziato più celebre del XX secolo, si salverà dall’eccidio, ma si suiciderà l’anno seguente. I colpevoli di questo cold case, un omicidio dai contorni misteriosi sul quale gli americani, dopo la Liberazione, cercarono di indagare, non sono mai stati individuati e puniti dalla nostra giustizia. Il come e il perché lo racconta Gianluca Di Feo nel servizio di copertina che apre il nuovo Robinson in edicola con Repubblica da domani, vigilia della Giornata della Memoria, ricostruendo i contorni della vicenda. Una storia che chiama in causa omissioni e segreti della nostra giustizia e ci porta indietro nel tempo, ai giorni feroci dell’occupazione delle truppe del Terzo Reich in Italia, ai mesi della lotta di liberazione e al lungo tempo – anni, addirittura decenni – in cui la verità non si è voluta scoprire, anzi si è fatto di tutto per seppellirla.

Nelle pagine seguenti, ampio spazio ai libri con le recensioni d’autore e con i piaceri vecchi e nuovi della lettura. Sara Scarafia, nelle nostre pagine dedicate ai social, intervista la slavista Serena Vitale sulla fortuna, tra i giovanissimi che leggono e condividono in rete il loro amore per i romanzi, delle Notti bianche di Dostoevkij: «È breve e parla d’amore, diciamo che si può leggere come un romance» spiega Vitale, suggerendo di approfondire la conoscenza dell’autore russo. Come letture, proponiamo poi un racconto di Antonio Spadaro dedicato all’acqua, dalla Genesi a Rimbaud, mentre nella pagina dedicata al meglio della stampa internazionale ospitiamo un’inchiesta di Abdi Latif Dahir, corrispondente da Nairobi del New York Times, sul rinascimento dell’editoria africana.

Nelle pagine seguenti troverete poi le pagine dedicate ai più bei titoli per ragazze e ragazzi e, nell’Arte, il racconto delle mostre da non perdere in Italia e all’estero, mentre negli Spettacoli Gregorio Moppi intervista Francesco Libetta, che a cinque anni dalla morte di Ezio Bosso pubblica le composizioni inedite del musicista e ne raccoglie l’eredità. Chiudiamo con Straparlando: Antonio Gnoli a colloquio con l’artista Nunzio Di Stefano.

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