Venezia. Freddo, vento, pioggia. Per Tim Hecker, l’artista considerato il massimo esponente della scena “ambient” di oggi non è una nemesi perché ciò che fa è molto lontano dall’idea di musica di sottofondo, la “muzak” di William Burroughs, anzi è l’opposto. Lo dimostrano due tra i suoi lavori più importanti Konoyo e il gemello Anoyo, opere che mescolano l’elettronica con il gagaku, la musica del…