Roma. «Si può guardare avanti se si guarda indietro» dice dal palco Roberto Vecchioni e aggiunge: «un artista non serve a niente per come sta andando il mondo perché non fa aumentare il Pil, non conquista Paesi, non invade. Accarezza però. Quando ascolto una canzone di De André, di De Gregori, di Vasco Rossi, o una melodia di Beethoven, guardo un film di Fellini o di Visconti, un quadro di Cézann…