Viviamo un'eterna età del jazz. Il grande Gatsby, il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald compie cent'anni - è stato pubblicato il 10 aprile 1925 - e noi lo celebriamo dedicandogli la copertina del nuovo Robinson, in edicola da domenica 6 aprile e per tutta la settimana, e portando in edicola la nostra edizione speciale del libro con prefazione e postfazione d'autore (traduzione di Fernanda Pivano, pagg. 208, euro 9,90). Perché ripubblicarlo in un’edizione pensata con i booktoker cento anni dopo? Perché l’amore disperato di Gatsby per Daisy non ha smesso di parlare alle nuove generazioni; perché come ci dice la regina del dark romance italiano Ellie B. Luin nella prefazione, l’immagine sfavillante ma piena di angoscia che Gatsby ci restituisce è la stessa che oggi affolla i social. Gatsby ci racconta ancora. E continua a ispirare.
Perché rileggerlo ce lo spiega Gabriele Romagnoli sul nostro supplemento: Gatsby è un «romanzo sul tempo» che è «evoluzione, cambiamento, conquista, perdita. In definitiva, resta soltanto quest’ultima». Il romanzo «è uno specchio, un inganno, una frase in cui ci perdiamo ancora». E non importa se non abbiamo conosciuto il proibizionismo e gli anni ruggenti. Sentiamo i calici tintinnare, le bacchette del batterista dare il tempo.
Per questo lo rileggiamo adesso, un secolo dopo. Del resto Gatsby è uno stile, come ci racconta uno straordinario pezzo di A.O. Scott, firma del New York Yimes: adattamenti cinematografici, con Jay interpretato anche da Redford e DiCaprio; e ancora musical e interpretazioni sorprendenti nei cartoni iconici come I Simpson, I Griffin e South Park: "La luce verde dall'altro lato della baia è un'intera costellazione". Gatsby ha raggiunto anche la Gen Z che lo ha scoperto grazie a Taylor Swift, l'icona della musica pop che ha passione per il protagonista di Fitzgerald: ve lo raccontiamo nelle nostre pagine dedicate al mondo social, insieme con le foto dei nostri booktoker che mostrano la nuova edizione di Gatsby.
Sul nostro supplemento, come sempre, molto altro. A partire dalla nuova rubrica dedicata ai gruppi di lettura. Ci state scrivendo in tantissimi: da tutta Italia, certo, ma anche dal Belgio e dall'Inghilterra.Noi raccogliamo le storie degli appassionati di letteratura che hanno deciso che leggere è anche un modo per stare insieme agli altri e ve le raccontiamo nelle nostre pagine dedicate ai bookclub citando alcune delle realtà che ci hanno scritto. Questa settimana la recensione democratica ci porta a Roma, da Urban Book Club, che ha affrontato La vegetariana di Han Kang. E ancora: le recensioni d’autore, la letteratura per ragazzi, l’arte (Dario Pappalardo ha intervistato a Venezia Thomas Schutte), i festival e, per chiudere, lo Straparlando.