«Dormirai sotto le stelle? Avrai fame? Berrai il latte e il sangue degli zebù? Ti dipingerai il corpo di terra bianca? Tufferai le mani nel fiume e nei semi? Sarai un umano della natura o un umano di città?». Fatte le dovute proporzioni, sono universali ed eterne le domande che una madre – ogni madre – si fa immaginando il futuro ancora non scritto di suo figlio. Perché in fondo «è questo, una ma…