Torino
Come una rockstar. L’ovazione alla lectio di Corrado Augias, tra i grandi ospiti della terza giornata dell’Arena Repubblica Robinson al Salone del libro di Torino, ha restituito il senso di uno spazio dedicato alla comunità dei lettori e delle lettrici. Augias, ringraziando il pubblico numerosissimo che lo ascoltava, lo ha definito «l’élite del Paese». «Troppe novità sono esplose insieme: lo scontro tra grandi potenze, il cambiamento climatico, il venir meno degli Stati Uniti che, nonostante le contraddizioni, rimanevano un punto di riferimento». Come si fa ad andare avanti? Per il giornalista e scrittore, che dopo l’evento ha improvvisato un firmacopie al nostro bookshop per la folla che lo attendeva, l’unica soluzione è «prendere coscienza».
E visto che l’Arena, incontro dopo incontro, costruisce una mappa per orientarsi nel presente, le sue parole hanno fatto da eco a quelle di David Quammen, il divulgatore scientifico e saggista, in dialogo con Vittorio Lingiardi: «La con…
Torino
Come una rockstar. L’ovazione alla lectio di Corrado Augias, tra i grandi ospiti della terza giornata dell’Arena Repubblica Robinson al Salone del libro di Torino, ha restituito il senso di uno spazio dedicato alla comunità dei lettori e delle lettrici. Augias, ringraziando il pubblico numerosissimo che lo ascoltava, lo ha definito «l’élite del Paese». «Troppe novità sono esplose insieme: lo scontro tra grandi potenze, il cambiamento climatico, il venir meno degli Stati Uniti che, nonostante le contraddizioni, rimanevano un punto di riferimento». Come si fa ad andare avanti? Per il giornalista e scrittore, che dopo l’evento ha improvvisato un firmacopie al nostro bookshop per la folla che lo attendeva, l’unica soluzione è «prendere coscienza».
E visto che l’Arena, incontro dopo incontro, costruisce una mappa per orientarsi nel presente, le sue parole hanno fatto da eco a quelle di David Quammen, il divulgatore scientifico e saggista, in dialogo con Vittorio Lingiardi: «La consapevolezza di quello che accade al pianeta è la sola speranza di salvarlo: il negazionismo è la nuova pandemia».
Poteva andare peggio? «Sì», ha ammesso Altan, ribaltando la sua vignetta iconica del 2001: per il grande disegnatore, firma di Repubblica, il presente «è molto peggio di quello che avevo immaginato». Anche perché nessuno, ha detto Gianrico Carofiglio, sa più ammettere gli errori: «Se i politici imparassero ad ammettere la loro fallibilità?». Ma il «virus della politica-spettacolo e del partito personale», come ha detto Massimo Giannini, parte da Berlusconi e arriva a Trump.
Bisogna però ancora coltivare la speranza. Lo scrittore Javier Cercas e il gesuita Antonio Spadaro hanno lanciato, con Dario Olivero, le parole chiave per il futuro: discernimento e immaginazione: «Quello che serve ai credenti e ai laici è avere la forza di usare ancora l’immaginazione per cambiare il mondo».
Il presente ci interroga. «La terza guerra mondiale a pezzi» profetizzata da papa Francesco è stato un grande tema dell’Arena. Lo scrittore israeliano Roy Chen ha commosso la platea quando ha detto, con Paolo Di Paolo, «in questo momento non mi vergogno di essere israeliano, mi vergogno in quanto essere umano». La stessa guerra che Ascanio Celestini, ieri ospite all’Arena, ha portato in scena al Salone con L’aria esausta. Cronache sopra e sotto Gaza scritto con Fabio Tonacci.
Piccolo con Mazzucco all’Arena Repubblica Robinson: "Sono un maschio peggiore di quello che pensavo"
Ma a volte l’orrore è anche dentro a quella che chiamiamo casa. Ha scosso il racconto di Caroline Darian, la figlia di Gisèle Pelicot, che ha raccontato cosa significa scoprire che un padre che amavi era un mostro. «Mi è crollato il mondo addosso. Spero che i ragazzi di oggi vivano in un mondo che ha sconfitto il patriarcato». Il maschio è stato al centro anche dell’incontro tra Melania Mazzucco e Francesco Piccolo: «Io — dice Piccolo — sono un uomo peggiore di quello che pensavo di essere».
Oggi sarà un’altra grande giornata: Antonio Albanese, Antonio Scurati, Massimo Recalcati, Takua Ben Mohamed. Restate con noi.