Libri per ragazzi, la valle libera e incantata dei Mumin
di Claudia MorgoglioneChiamatela, se volete, utopia. Una valle incantata in cui convivono uomini e troll, natura e leggenda. In cui, malgrado gli inverni lunghi e bui del profondo Nord, la luce prevale sull’oscurità. In cui gli abitanti, sapiens o animali fantastici che siano, cercano il proprio posto nel mondo, in armonia con l’ambiente. Il tutto raccontato, fra testi e illustrazioni, a misura di bambino.
I disegni in bianco e nero firmati da Tove Jansson sono tratti dai suoi libri sui Mumin
Di cosa parliamo? Di qualcosa che, a pensarci bene, ciascuno di noi conosce già. Perché sicuramente almeno una volta nella vita ci siamo imbattuti — in una casa, in libreria, in cartoleria, nel design — nell’immagine di uno buffo simil-ippopotamo bianco e stilizzato, con un immenso nasone, che vaga tra i boschi e le nevi. Non tutti però sanno che questo personaggio dalla chiara impronta scandinava, ispiratore di un …
Chiamatela, se volete, utopia. Una valle incantata in cui convivono uomini e troll, natura e leggenda. In cui, malgrado gli inverni lunghi e bui del profondo Nord, la luce prevale sull’oscurità. In cui gli abitanti, sapiens o animali fantastici che siano, cercano il proprio posto nel mondo, in armonia con l’ambiente. Il tutto raccontato, fra testi e illustrazioni, a misura di bambino.
I disegni in bianco e nero firmati da Tove Jansson sono tratti dai suoi libri sui Mumin
Di cosa parliamo? Di qualcosa che, a pensarci bene, ciascuno di noi conosce già. Perché sicuramente almeno una volta nella vita ci siamo imbattuti — in una casa, in libreria, in cartoleria, nel design — nell’immagine di uno buffo simil-ippopotamo bianco e stilizzato, con un immenso nasone, che vaga tra i boschi e le nevi. Non tutti però sanno che questo personaggio dalla chiara impronta scandinava, ispiratore di un merchandising molto diffuso e molto amato, deriva in realtà da un grande fenomeno editoriale: la storica serie di libri per l’infanzia dedicata ai Mumin.
Pittrice, scrittrice e illustratrice finlandese di lingua svedese, Tove Jansson (1914-2001) è nota in tutto il mondo per i libri della serie Mumin, tradotti in ben sessanta paesi
Nata nel 1945, divisa in nove capitoli, terminata nel 1970, questa saga porta, sia nella parte scritta che in quella disegnata, la firma di Tove Jansson, pittrice e scrittrice finlandese di lingua svedese. Astrid Lindgren la considerava la più grande autrice per l’infanzia della sua epoca: baciata da successo planetario, con oltre dieci milioni di copie vendute, è stata tradotta ovunque, Italia compresa. E ora, per festeggiare l’ottantesimo compleanno dal debutto, Salani riporta in libreria tre titoli: il primo in assoluto, Il piccolo troll e la grande pioggia; e poi Magia d’inverno e Caccia alla cometa.
La storia d’amore tra il nostro Paese e i Mumin, del resto, è di lunga data. La serie arriva da noi per la prima volta nel 1959 grazie a Donatella Ziliotto, che la volle nella collana “Il Martin pescatore” da lei diretta per Vallecchi. Ed è proprio Ziliotto che — dopo aver traghettato la saga negli “Istrici” di Salani, negli anni Novanta — spiegava così ai lettori italiani cos’è un troll: «Nei nostri boschi non se ne vedono, ma in Finlandia le foreste ne sono piene; i troll comuni sono piccoli esseri pelosi, selvatici e piuttosto maleducati. I troll Mumin invece, e le famiglie più o meno imparentate con loro, sono molto più civili e istruiti. Inoltre, a differenza dei comuni troll che sbucano solo di notte, i Mumin hanno un grandissimo amore per il sole». Una metafora perfetta dell’atmosfera che si respira nella saga, lontana dalle cupezze vichinghe di certo immaginario nordico.
Ma facciamo un passo indietro. E spieghiamo un po’ meglio, per chi non ha ancora avuto la fortuna di leggerle, in cosa consistono le loro avventure. Tutto inizia con il troll Mumin, il simil-ippopotamo bianco riprodotto su tanti gadget. A vederlo per la prima volta, suscita sorpresa e curiosità: l’animale simbolo dell’Africa che presta i contorni alle più nordiche delle creature non passa inosservato. Nel primo romanzo, il nostro eroe e la sua mamma cercano un posto sicuro in cui mettere radici. Lo trovano in una valle e si riuniscono con papà Mumin, creando una comunità con altri abitanti più o meno buffi o eccentrici e di varia natura, comprese figure umane come quelle (femminili) di Mi e Mimla.
A colpire però è soprattutto la dinamica sociale all’avanguardia: l’autonomia altrui viene rispettata, c’è un senso di protezione che non diventa mai soffocante. Anzi, l’atmosfera è un po’ bohèmienne, creativa. E al centro di tutto c’è Mamma Mumin, matriarca operosa e saggia. Una realtà creata da Jansson a fine Seconda guerra mondiale, forse per dare speranza ai lettori stremati da anni di conflitto e privazioni.
Ma non si può parlare dei Mumin senza citare ciò che la serie ha generato al di fuori delle librerie: film, serie tv (perfino un anime giapponese), opere teatrali. E un immenso, popolarissimo merchandising, venduto soprattutto, ma non solo, nella catena di store finlandesi Moomin (così sono chiamati in lingua originale). Nel Paese d’origine, nella città di Nantali, c’è un parco a tema a loro dedicato; nell’isola di Kailo una ricostruzione della valle in cui vivono, abitazioni comprese; a Tampere un museo.
Un successo incredibile che certo dipende, almeno sul fronte commerciale, dall’appeal grafico dei personaggi e dei paesaggi disegnati da Tove Jansson. E dalla raffinatezza dei gadget prodotti su licenza. Ma guardando ai libri, si capisce che c’è in ballo qualcosa di più. Che trapela da queste parole dell’autrice (scomparsa nel 2001) secondo cui i Mumin, oltre a vivere in «una valle paradisiaca, circondata da montagne», sono una famiglia «felice in un modo che loro stessi nemmeno comprendono. Stanno bene insieme e garantiscono uno all’altro completa libertà, sia di stare per conto proprio che di pensiero. Nessuno dà all’altro occasione di sentirsi in colpa, mai». Chiamatela, se volete, utopia.
Il libro
Il piccolo troll e la grande pioggia di Tove Jansson (Salani, traduzione Alessandro Storti, pagg. 114, euro 9,90, età 8+)