Robinson

Robinson versione Ferragosto

Robinson versione Ferragosto

Eccoci di nuovo nel cuore delle vacanze. Leggete con noi. In edicola da domenica 10 agosto

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Ferragosto è alle porte e, come tutti gli anni, si ripropone il dilemma delle vacanze. Le aspettative sono tante eppure quasi mai le promesse vengono mantenute. Per tenervi compagnia nelle giornate più calde abbiamo pensato a un numero di Robinson speciale per aiutarvi a resistere a Ferragosto. È proprio questo il titolo che gli abbiamo dato: lo trovate in edicola da domenica 10 agosto. Con un racconto di Francesco Piccolo che ci ricorda come d’estate cerchiamo la solitudine, il diverso da noi, l’esotico, magari in quell’isola greca (di solito molto lontana e difficile da raggiungere) che gli italiani non conoscono, a parte noi ovviamente e tutti quelli a cui per farci belli lo abbiamo detto… Il compito per queste vacanze che abbiamo affidato a Saverio Raimondo è di rileggere invece per noi l’Iliade nella nuova traduzione che trovate in libreria, dove gli Achei sono tramutati in Greci e l’ira di Achille non è più funesta mettendo in crisi tutte le nostre certezze. Ai gruppi di lettura sparsi dal nord al sud del Paese abbiamo chiesto poi di consigliarci un libro per l’estate e, tra classici e contemporanei, troverete dieci proposte tra cui scegliere. Mentre la scrittrice romance Naike Ror, molto amata dalla Gen Z che si ritrova sul Booktok riflette con ironia sulla differenza tra le storie hot ambientate in estate e la realtà sotto l'ombrellone. Né potevano mancare le vignette di Pera Toons o gli stratopici giochi da spiaggia di Geronimo Stilton per i più piccoli e, infine, un racconto di Andrea Vitali.

Come sempre poi troverete tante recensioni d’autore ai libri in uscita e poi le pagine dell’arte, dei fumetti, degli spettacoli.

Arte

Trondheim, l’antica capitale della Norvegia, è raccolta attorno alla cattedrale gotica più a nord del continente. Nel Medioevo quella chiesa era simbolo unitario di una comunità di pescatori e guerrieri, quindi è forse naturale che la monumentale volta ricordi una chiglia. Tra i fiordi della Scandinavia settentrionale, in estate il sole sembra non tramontare mai e si fatica a immaginare che tipo di luce, durante l'inverno, possa nascere dal contatto tra il mare scuro, la neve e le coloratissime case di legno. Accordi cromatici inconsueti, che hanno ispirato Inda Mahdavi. La designer franco-iraniana, in collaborazione con Erik Langdalen, ha trasformato lo storico ufficio postale cittadino in un museo di arte moderna e contemporanea. Fondato da Monica e Ole Robert Reitan, il PoMo è stato inaugurato a febbraio e attualmente, in sinergia con la Fundación Almine y Bernard Ruiz-Picasso, propone Picasso - The Code of Painting (fino al 26 ottobre). Antonio Rocca racconta la mostra su Robinson.

Fumetti

Keum Suk Gendry-Kim, premio Harvey per Le malerbe, torna con una biografia del dittatore nordcoreano (Il mio amico Kim Jong-un, Bao Publishing), che in realtà è il racconto dei dolori e delle speranze investite dalla gente comune per raggiungere la pace tra le due Coree. Valerio Bindi la intervista nelle nostre pagine dei Fumetti.

Spettacoli

Il rapporto con la Russia e il “caso Gergiev”. L’eredità del passato e i progetti per le nuove generazioni. Intervistato da Gregorio Moppi nelle nostre pagine degli Spettacoli, Gianandrea Noseda, all'ottavo anno da direttore della National Symphony di Washington, ospitata nel Kennedy Center, la cui programmazione il trumpismo sta tentando di influenzare, dice la sua sul rapporto tra musica e politica. E afferma: «È vano angosciarsi per quanto è fuori dal nostro controllo. Quindi ciò su cui lavoro è che l’orchestra, in vista del centenario del 2031, giri maggiormente per il Paese, abbia pubblici numerosi, diversificati, e che faccia sentire tutti ben accolti ai suoi concerti: bianchi, afroamericani, latini, asiatici. Ecco il compito vero di un’orchestra per così dire nazionale».

Straparlando

Stefano Faravelli, autore del recente Verso Capo Horn, è uno degli ultimi e ostinati travel painter. Una pratica dismessa dopo l’avvento impetuoso della fotografia. Restano le scaglie di una memoria che rinvia ai taccuini del Grand Tour (Goethe, Stendhal...) o alle esplorazioni scientifiche e geografiche (Von Humboldt e Darwin), meravigliose protesi dell’arte dell’immaginazione, tra natura e artificio. Faravelli ne discute con Antonio Gnoli nello Straparlando di questa settimana.

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