L’ultimo appuntamento è stato un silent book party il 26 agosto a Sabbioneta. Nei giardini della biblioteca di via Accademia 6, gli iscritti ai bookclub si sono immersi nella lettura silenziosa dei libri che saranno protagonisti del Festivaletteratura Mantova, in programma dal 3 al 7 settembre.
La rassegna mantovana, che conta la provincia con il più alto numero di circoli dei lettori d’Italia, oltre 90, è fondata sui bookclub: sono loro, gli iscritti, più di 400 persone, che a partire da luglio, da quando gli organizzatori annunciano l’elenco degli ospiti italiani e internazionali, a preparare lettori e lettrici alla maratona di settembre. Presentazioni classiche, letture ad alta voce, approfondimenti: i gruppi di lettura organizzano due mesi di eventi pubblici - nelle piazze, nelle biblioteche, nei luoghi di ritrovo all’aperto - per raccontare gli autori che saliranno sui palchi di quel festival diffuso che quest’anno è arrivato all’edizione numero 29.
In cambio Festivaletteratura garantisce agli iscritti il diritto di prenotare in anticipo i posti per gli incontri a numero chiuso con un’agevolazione sul prezzo del biglietto d’ingresso: Simonetta Bitasi ed Elsa Riccadonna, che coordinano i circoli attraverso il sistema della rete bibliotecaria e collaborano con il festival, selezionano alcuni eventi, li sottopongono ai Gdl che così prenotano i loro posti in anticipo.
Tra le scrittrici che certamente non si perderanno c’è Polly Clark: l’autrice canadese che a Mantova presenta il suo nuovo romanzo Oceano, è stata tra le più lette dai circoli della provincia di Mantova con Tigre. Tra gli altri appuntamenti ai quali non mancheranno, c’è l’incontro con la scrittrice argentina Camila Sosa Villada, autrice de Le cattive (Sur), un altro dei titoli più letti dai bookclub (su Robinson la recensione collettiva era del gruppo Era meglio il libro di Torino). E ancora l’appuntamento con lo scrittore e giornalista canadese di origini egiziane Omar El Akkad autore di Un giorno tutti diranno di essere stati contro (Gramma Feltrinelli) che prende posizione contro il massacro a Gaza; quello con la grande Elizabeth Strout (Olive Kitteridge, Lucy davanti al mare, Olive, ancora lei, tutti pubblicati da Einaudi) con Mieko Kawakami, Paul Murray, il croato Ivica ?iki?, la russa Marija Stepanova, la tedesca di origini turco-curde Fatma Aydemir. Eccoli alcuni dei grandi ospiti che per tutta l’estate i gruppi di lettura hanno presentato al pubblico.
Tra gli eventi più belli e partecipati, ci sono state le serate di lettura ad alta voce organizzate dai circoli dei Comuni di Sermide e Felonica: gli iscritti hanno condiviso brani scelti tra i libri che saranno presentati al Festival. Il circolo di Asola, oltre alle manifestazioni all’aperto, ha curato un lancio social promuovendo, con una grafica realizzata da giovani partecipanti, i libri da non perdere: da Jacomo Tintoretto e i suoi figli di Melania Mazzucco (Einaudi) e Non piangere di Lydie Salvayre (Prehistorica).
«Tutti gli appuntamenti – racconta Elsa Riccadonna – sono riuniti nel cartellone “I Gdl presentano Mantova”. Per le centinaia di persone che animano i 90 circoli della provincia la rassegna è una grande festa. Ma a Mantova arrivano circoli da tutta Italia. Alcune realtà dell’Emilia Romagna, di Brescia e del Veneto partecipano anche al calendario di eventi preparatori grazie alla coordinatrice Alice Torreggiani. Il bello del festival è che riunisce. C’è chi affitta minivan per spostarsi insieme: Mantova è il grande happening di chi ha scelto di leggere insieme».
I circoli preparano anche una snella bibliografia dei titoli protagonisti di Festivaletteratura disponibile sul sito della rassegna poco prima del debutto. E lo stesso festival conta su due bookclub: Impulsi condotto da Georgiana Ursache e Passports, nato l’anno scorso, e dedicato alle lettrici e lettori dai 17 ai 25 anni.
Il kit dell’iscritto al bookclub prevede penna, taccuino e libri da farsi autografare. Le borse, rigorosamente di tela, sono pronte. Il festival sta per cominciare.