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Pupi Avati: “Dopo il cinema il deserto mi ha accolto”

Pupi Avati in un disegno di Riccardo Mannelli

Pupi Avati in un disegno di Riccardo Mannelli

 

La scelta di una carriera tardiva, arrivata un po’ come un vizio a travolgere un’esistenza borghese. Le passeggiate con Fellini a evocare la musa capricciosa dei film. Poi un’età in cui, confessa il regista, la creatività si spegne. E restano i ricordi

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