Lucca Comics & Games è tanto, tutto, troppo. Una grande festa pop all’interno di una meravigliosa città medievale (come racconta bene il documentario di Manlio Castagna I Love Lucca Comics & Games). Nelle strette strade lucchesi sarà difficile farsi spazio tra appassionati in fila per una dedica, cosplayer pronti a mettersi in posa, visitatori in cerca dell’evento. Un microcosmo in cui si trova di tutto: fumetti di ogni tempo e da tutto il mondo. Ecco gli eventi da non perdere.
I grandi ospiti
Dal maestro Tetsuo Hara, per la prima volta in Europa, a Milo Manara. Da Geronimo Stilton a Zerocalcare. E ancora Igort, Leo Ortolani, Bruno Bozzetto. Sono tanti i nomi celebri che animeranno la kermesse. Vediamo gli appuntamenti più importanti. Giovedì 30 (10.30 al Teatro del Giglio), Car…
Lucca Comics & Games è tanto, tutto, troppo. Una grande festa pop all’interno di una meravigliosa città medievale (come racconta bene il documentario di Manlio Castagna I Love Lucca Comics & Games). Nelle strette strade lucchesi sarà difficile farsi spazio tra appassionati in fila per una dedica, cosplayer pronti a mettersi in posa, visitatori in cerca dell’evento. Un microcosmo in cui si trova di tutto: fumetti di ogni tempo e da tutto il mondo. Ecco gli eventi da non perdere.
I grandi ospiti
Dal maestro Tetsuo Hara, per la prima volta in Europa, a Milo Manara. Da Geronimo Stilton a Zerocalcare. E ancora Igort, Leo Ortolani, Bruno Bozzetto. Sono tanti i nomi celebri che animeranno la kermesse. Vediamo gli appuntamenti più importanti. Giovedì 30 (10.30 al Teatro del Giglio), Carolina Crescentini e Zerocalcare (con Stefano Rapone e Yotobi) parlano dei 10 anni di Netflix in Italia e nello stesso teatro alle 16 alcuni autori si confrontano su come narrare l’attualità con i fumetti: tra Delisle e la libanese Mazen Kerbaj, che ha raccontato Gaza. Ancora al Teatro del Giglio alle 19.30 la serata di premiazione che, come sempre, unirà il mondo dei comics e quello dei games. Il 31 alle 9.30 all’Auditorium San Romano si parla della fine del mondo con (tra gli altri) Bruno Bozzetto, Maicol & Mirco, Zerocalcare e Zuzu mentre in contemporanea, all’Auditorium del Suffragio, Elisabetta Dami racconta i 25 anni di successo del suo Geronimo Stilton. Alle 10.30 all’Auditorium San Francesco Simone Bianchi, maestro del fumetto supereroistico, intervista Caparezza.
Alle 16, sempre a San Romano, si potrà incontrare Dan Jurgens, disegnatore della morte di Superman, intervistato da Carmine Di Giandomenico. Il primo novembre al Teatro del Giglio alle 10.30 Igort incontra Tetsuo Hara e John Romita jr, mentre Milo Manara si racconterà (19.30, Auditorium San Girolamo) prima della proiezione di un documentario a lui dedicato, diretto da Valentina Zanella. Il 2 novembre Leo Ortolani presenta il suo nuovo Tapum all’Auditorium del Suffragio e si chiude alle 16.30 al Teatro del Giglio con l’adattamento italiano del musical di Broadway dal titolo: Sei un brav’uomo, Charlie Brown firmato da Clark Gesner, con la regia e le coreografie di Eugenio Contenti.
Le mostre
Tante e in varie zone della città. Nei giorni del festival, dal 29 ottobre al 2 novembre, la Limonaia di Palazzo Guinigi si trasforma nello studio di Rébecca Dautremer, autrice del manifesto della manifestazione. L’artista lavorerà di fronte al pubblico mostrando le fasi del proprio processo creativo. Nel Palazzo verrà esposto un centinaio di originali de L’eternauta, il fumetto argentino di Oesterheld e Solano López che, alla fine degli anni Cinquanta, anticipò il dramma del regime militare che fu responsabile di decine di migliaia di desaparecidos (tra i quali Oesterheld e le sue quattro figlie). Sempre nel Palazzo Guinigi è allestita ¡Hola, Tex!, un’esposizione di oltre cento tavole dedicate a quattro maestri che, tra Spagna e Argentina, hanno interpretato le avventure del personaggio più popolare del fumetto italiano: Alfonso Font, Enrique Breccia, Carlos Gómez e Horacio Altuna.
E ancora in quelle sale verranno mostrati i primi disegni underground delle Tartarughe Ninja a firma di Kevin Eastman e sarà allestita Disegnare l’inafferrabile, una mostra dedicata a Grazia La Padula, artista romana amatissima in Francia. Di Francia si parla in tutti gli spazi della Fondazione Banca del Monte che nei giorni di Lucca si trasforma nel Palais de France. La mostra intitolata L’Hexagone racconta la rivoluzione degli anni Settanta, quando Claire Bretécher, Moebius e altri grandi autori, diventati editori, si sono permessi attraverso il fumetto un dialogo personale e intimo con il lettore. Un’altra sala celebra l’arte di Alfred e il suo dialogo tra Francia e Italia in cui vivono le sue storie intime, fatte di desideri e silenzi. Nel Japan Town del Polo Fiere viene celebrata Akemi Takada, una delle illustratrici e character designer giapponesi più influenti della sua generazione, che ha lavorato per serie popolari come Lamù e Patlabor.
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Gli incontri con l’autore
Il 29 alle 13 due importanti showcase (incontri in cui l’artista disegna parlando al pubblico): il già citato Kevin Eastman è all’Auditorium San Romano per parlare anche del recentissimo The Last Ronin, in cui si racconta come l’ultima tartaruga ninja sopravvissuta sia in cerca di vendetta. Alla stessa ora nella Sala Tobino Oscar Grillo, per la prima volta a Lucca, racconterà il suo mondo animato e la sua collaborazione con Linda e Paul McCartney. Alle 16 all’Auditorium San Romano showcase con Guy Delisle, fumettista canadese del Québec che ha raccontato con sensibilità e umorismo le sue esperienze in vari paesi del mondo, tra cui la Corea del Nord e il Myanmar.