«A Natale, da due anni a questa parte, alla mia cena di famiglia, si presenta un collega di Lercio, il buon Vittorio Lattanzio. Ecco, lui in queste occasioni parla spessissimo di religione, diciamo ogni due o tre parole. È marchigiano». Prima regola: dissacrare. Perché se il collettivo più scorretto del web che con il suo tg satirico ha conquistato milioni di follower (un milione su Instagram e a…