Tempo di vacanze, meglio se intelligenti. Robinson dedica la copertina al relax libero dalla pressione degli algoritmi, per riscoprire il piacere delle giornate trascorse in compagnia (Le vacanze intelligenti, in edicola da domenica 28). Una forma di resistenza e allo stesso tempo un modo per socializzare e uscire da astratte bolle online. Prima tappa: il rito laico della sala cinematografica. Francesco Piccolo tesse l’elogio dei film sul grande schermo, siano cinepanettoni pellicole d’autore, Avatar o l’ultimo di Jarmusch vincitore del Leone d’oro alla mostra di Venezia. Il bello è evadere dalla tana casalinga, condividere con gli altri, apprezzare perfino qualche risata o commento che spezza il silenzio degli spettatori assorti.
Secondo esperimento: mettete sul giradischi un vinile e vedete come reagiscono i vostri amici. La proposta è di Gino Castaldo che si permette un po’ di nostalgia tra Miles Davis e i Beatles per abbandonarsi all’ascolto come ai vecchi tempi, quando il cellulare non dominava ancora le nostre vite. Non è un passatempo per anime malinconiche ma l’invito a esplorare il fascino dell’imperfezione, del suono che irregolare prodotto dalla puntina che ballonzola sul vinile.
Terza scommessa: gli intramontabili giochi da tavolo affidati a un articolo di Licia Troisi che si muove tra ricordi personali e nuove mode, da classici come Monopoli o Risiko alle sfide di ruolo come Dungeons & Dragons che mette alla prova la creatività di ciascuno nel costruire una storia.
Infine, quarta tappa, la tombola in famiglia e gli altri giochi d’azzardo che a Natale incredibilmente diventano leciti: Saverio Raimondo racconta con humor le bische improvvisate tra pranzi e cenoni: «Non ci si può poi sottrarre al tragico sacrificio dei propri risparmi, tredicesime o patrimoni personali, immolati senza pietà sull’altare domestico innalzato alla Dea Bendata».
Robinson però è molto altro e come sempre dedica spazio alla stampa internazionale. La lettura della settimana è una storia raccontata da Nina Siegal sul New York Times: i primi fossili di homo erectus, alcune ossa preistoriche note come Uomo di Giava, tornano nel cuore dell’Indonesia dove erano stati trovati da uno studioso olandese nel XIX secolo. Una restituzione avvenuta dopo anni di richieste legata all’esigenza di liberarsi dalla narrazione colonialista. Il bilancio sui migliori libri dell’anno passato è invece opera del nostro bookclub “L’isola di Robinson” grazie alle scelte condivise su Telegram durante il 2025. Pasternak, Rooney, Fenoglio, Nafisi, Woolf, Tondelli, Atwood, sono alcuni degli autori più amati insieme a una scrittrice intramontabile come Elsa Morante che con La storia continua a essere protagonista dei gruppi di lettura, anche sull’onda dell’anniversario per i 40 anni dalla morte.
La sezione delle critiche, dove trovate ogni settimana le recensioni alle novità editoriali, si apre con un libro curioso dedicato al mito della Fenice, a cura di Tommaso Braccini. Viola Ardone lo ha letto per noi, ripercorrendo le trasformazioni di un simbolo di immortalità, dagli antichi fino a Mozart e Borges. Tra le altre proposte anche i Diari arguti e piacevolmente gossippari del mitico fotografo Cecil Beaton (ne parla Leonetta Bentivoglio) e la poesia di Gian Mario Villalta affidata alla lettura attenta di Massimo Recalcati. Le booktoker Camilla Cardarelli e Giulia Salaccione stilano invece una piccola lista delle letture irrinunciabili, dai classici come Piccole donne ai fantasy.
Per i fumetti da non perdere l’intervista all’uomo che ha ucciso Superman, il coraggioso Dan Jurgens che nel 1992 decise di far morire il supereroe segnando così la fine di un’epoca, tra lo sbigottimento dei lettori di tutto il mondo. Il paginone ragazzi vede invece protagonista l’avventura umana e professionale di Heinrich Schliemann, lo scopritore della città di Troia raccontato in un libro di Lilith Moscon.
Le pagine dell’arte sono come sempre molto ricche e varie: si va da un’originale mostra al Rijksmuseum di Amsterdam sulla vita quotidiana del Secolo d’Oro visitata da Brunella Torresin ai dipinti immersi nella musica di Peter Doig alla Serpentine di Londra, di cui scrive Cloe Piccoli; dalle ceramiche spaziali di Lucio Fontana alla Guggenheim Collection di Venezia (ne parla Andrea Contin) a una mostra di reperti trafugati e recuperati allestita alle Terme di Diocleziano a Roma, raccontata da Giuseppe M. Della Fina.
Tra le interviste della settimana il colloquio di Arianna Finos con il grande attore svedese Stellan Skarsgård, protagonista di Sentimental value di Joachim Trier. Lo Straparlando della settimana di Antonio Gnoli è con lo chef stellato Enrico Crippa.