Robinson

Lady Europa: Agnieszka Holland si confessa sul nuovo Robinson

Lady Europa: Agnieszka Holland si confessa sul nuovo Robinson

Con suo cinema ha raccontato gli ultimi, le ferite della storia, il vecchio continente al bivio. Intervista alla regista polacca che adesso fa rivivere Kafka. In edicola da domenica 22 febbraio

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Nei suoi film ha raccontato i migranti, la pietas per gli animali, la Shoah e la sua memoria, i crimini di Stalin e la vita oltre la Cortina di ferro, la censura dei media. Ora, mentre sta per arrivare nelle sale anche in Italia il suo film dedicato a Franz Kafka, la regista polacca Agnieszka Holland si racconta a Wlodek Goldkorn sulla copertina del nuovo Robinson, in edicola da domenica 22 febbraio con Repubblica. Tra spirito profetico, poesia e memoria delle nostre ferite, ripercorre la sua infanzia in Polonia, la morte tragica del padre, giornalista ebreo e comunista, gli studi in Cecoslovacchia con Milan Kundera e spiega perché il suo impegno politico non è mai stato, per lei, un gesto eroico. Così Holland si confessa, fino ad arrivare al suo ritratto di Kafka, lo scrittore senza patria che più di ogni altro rappresenta la nostra patria comune, l'Europa.

Gruppi di lettura

Nello spazio dedicato ai gruppi di lettura ospitiamo il nostro bookclub L’isola di Robinson che ha scelto la nuova lettura del mese: Il maestro e Margherita di Bulgakov. C’è tempo fino al 15 marzo per riscoprirlo insieme. Sul numero in edicola troverete anche la recensione dei nostri iscritti a Rayuela di Julio Cortázar.Sull’Isola continuiamo a leggere anche Proust: il 23 febbraio alle 18,30, dal vivo alla libreria Spazio Sette di Roma e con un collegamento online riservato ai nostri iscritti, parleremo della Recherche con Paolo Di Paolo - che ci guida nel lungo anno proustiano - la filosofa Ilaria Gaspari e la francesista Daria Galateria. Non mancate.

Arte

Nelle pagine dedicate all'arte, Claudio Strinati racconta la grande mostra “Bernini e i Barberini”, in corso proprio a Palazzo Barberini di Roma, sede delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, analizza il rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini), il progetto politico-artistico dei Barberini e la centralità di Bernini nel rinnovamento del linguaggio barocco. Oltre a raccontare la genesi del Baldacchino di San Pietro, simbolo del potere papale, il percorso raccoglie prestiti importanti, tra i quali il busto di Paolo V in arrivo dal Getty Museum, dando ampio spazio alla ritrattistica e alle tecniche delle fusioni in bronzo.

Libri per ragazze e ragazzi

Dalla preistoria agli escape book, il passo non è certo breve. Ma è su questi due temi che si sviluppano le pagine per ragazze e ragazzi di questa settimana. Nella prima, Ilaria Zaffino intervista Bridget Marzo, un’autrice per l’infanzia che è anche un’appassionata studiosa dell’età della pietra, a cui ha dedicato un delizioso albo illustrato: a noi spiega cosa possiamo ancora imparare dai nostri ancestrali antenati. Il grande protagonista della seconda pagina vietata ai maggiori è invece Geronimo Stilton, che in un testo a sua firma dialoga sul fascino dei libri gioco con il “collega” scrittore Simone Laudiero.

RobinsonTok

Nelle pagine dedicate alla Gen Z, Camilla Cardarelli e Giulia Salaccione, booktoker ventenni e volti dei social di Robinson, affrontano il tema del momento: il film di Emerald Fennell tratto da Cime tempestose, in queste settimane in sala, con Maggie Robbins e Jacob Elordi. Dalle accuse di aver snaturato il romanzo mosse alla nuova versione cinematografica, alla confessione di tanti ragazzi che ammettono le loro difficoltà nel leggere Brontë, le nostre booktoker spiegano perché la scrittrice della brughiera parla d’amore meglio di un romance.

Fumetti

Nello spazio dedicato ai fumetti, Luca Valtorta ha intervistato Peter Kuper in occasione dell’uscita di Insectopolis (Tunué) il suo nuovo graphic novel dedicato al mondo degli insetti, premiato dalla Entomological Society of America per la comunicazione scientifica. Nell’intervista, Kuper spiega come api, libellule, farfalle monarca e scarabei diventino uno strumento di riflessione politica e umana. Attraverso il microcosmo degli insetti affronta l’America dell’era Donald Trump, la distopia contemporanea, il dibattito sul woke e il rapporto tra scienza e fumetto. Il risultato è un’opera in cui creature straordinarie e misteriose si rivelano uno specchio fedele — e talvolta impietoso — della nostra umanità.

Spettacoli

Si chiama Emmanuel Tjeknavorian. Viene da Vienna. Ha radici armene. Ventinovenne carismatico, brillante, protégé di Riccardo Chailly, nasce come violinista e ora è alla testa dell'Orchestra Sinfonica di Milano. Mentre si prepara al debutto nel melodramma - fra meno di tre mesi Un ballo in maschera di Verdi al festival del Maggio fiorentino, in settembre Le nozze di Figaro all’Opera di Roma - Tjeknavorian racconta a Gregorio Moppi la sua educazione sentimentale e musicale, a partire dall'infanzia in Armenia, con papà allievo di Carl Orff. E ricorda: «Era da poco franata l’Unione Sovietica ma i metodi didattici perduravano. Educazione dura. Prima lezione: ecco il violino, si tiene così. Seconda lezione: ecco l’archetto, si tiene così. Terza lezione: ora suona».

Festival

Nell'era dell'Intelligenza artificiale ha ancora senso parlare di manoscritto? E che cos'è diventato il primo tassello della filiera del libro, su cui si concentrano le speranze degli autori e degli editori? Ce lo racconta in apertura dello spazio dedicato ai festival Luca Briasco, editor e consulente editoriale, che è tra i curatori di Testo, la rassegna in programma alla Stazione Leopolda di Firenze a cui partecipano 169 case editrici e oltre 180 autori. Ci occupiamo anche della Biennale della Fotografia Femminile di Mantova, che presenta una varietà di progetti fotografici da tutto il mondo. Poi, come al solito, vi segnaliamo gli eventi da non perdere in tutta Italia.

Straparlando

Normalista, storico del pensiero, docente, studioso del teatro classico, Guido Paduano è dotato della curiosità inesauribile di chi ritiene la conoscenza un parametro vitale. Ora ha ultimato la sua versione delle tragedie di Shakespeare. Un insieme, spiega ad Antonio Gnoli che l’ha intervistato per Straparlando, di «celestiale armonia e disperazione».

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