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Il mondo disegnato da Robert Crumb, l’intervista esclusiva su Robinson

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Al padre del fumetto underground americano, celebrato in questi giorni da una mostra e un nuovo volume, dedichiamo la copertina del nostro inserto in edicola da domenica 31 maggio
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È una leggenda vivente, il padre indiscusso del fumetto underground americano, con personaggi iconici come Fritz il gatto e Mr. Natural. Con il suo inconfondibile e maniacale segno e un sarcasmo spietato Robert Crumb ha smascherato le ipocrisie e i tabù della società statunitense, trasformando il mondo del fumetto in qualcosa di profondamente diverso: un medium in grado di raccontare la società e i suoi cambiamenti.

In questi giorni l’Italia torna a celebrarlo con un’importante mostra a Napoli organizzata da Comicon, che da tempo pubblica i volumi della sua opera e ha appena dato alle stampe il nuovo e attesissimo lavoro a fumetti dopo anni di silenzio, intitolato Paranoia. Noi lo abbiamo intervistato in esclusiva sulla copertina di Robinson in edicola da domenica 31 maggio con Repub…

È una leggenda vivente, il padre indiscusso del fumetto underground americano, con personaggi iconici come Fritz il gatto e Mr. Natural. Con il suo inconfondibile e maniacale segno e un sarcasmo spietato Robert Crumb ha smascherato le ipocrisie e i tabù della società statunitense, trasformando il mondo del fumetto in qualcosa di profondamente diverso: un medium in grado di raccontare la società e i suoi cambiamenti.

In questi giorni l’Italia torna a celebrarlo con un’importante mostra a Napoli organizzata da Comicon, che da tempo pubblica i volumi della sua opera e ha appena dato alle stampe il nuovo e attesissimo lavoro a fumetti dopo anni di silenzio, intitolato Paranoia. Noi lo abbiamo intervistato in esclusiva sulla copertina di Robinson in edicola da domenica 31 maggio con Repubblica. Dove si racconta a Luca Valtorta tra ricordi familiari, manie e nuove provocazioni. «Scrivere storie e disegnare mi ha salvato la vita: era l’unica via d’uscita che vedevo da un ambiente alienante e deprimente». E sull’IA dice: «Gli umani verranno mantenuti in vita soltanto per fornirle energia».

Gruppi di lettura

Melancolia della resistenza è la lettura del mese del circolo di Robinson. Il libro visionario dell’autore ungherese da Nobel László Krasznahorkai verrà letto dal nostro bookclub fino al 30 giugno, come ci racconta Sara Scarafia, e poi come sempre pubblicheremo le recensioni del bookclub sul nostro supplemento. Intanto su questo numero potete leggere i pareri dei lettori su un altro capolavoro, un vero classico contemporaneo: Luce d'agosto di William Faulkner.

Libri per ragazze e ragazzi

Nelle pagine dedicate ai ragazzi abbiamo intervistato l’autore inglese Mikey Please che, per la sua nuova serie Il caffè ai confini del bosco, ha scelto come protagonista un orco, figura iconica della letteratura per l’infanzia, dai fratelli Grimm a Shrek di William Steig. «Su di lui facciamo un sacco di supposizioni ingiuste, basandoci sul suo aspetto, il suo modo di parlare o i suoi gusti. E poi veniamo smentiti» ha raccontato a Ilaria Zaffino, confessando che per questa storia ha preso ispirazione dalla sua famiglia. Sempre ai più giovani si rivolge Francesco Carofiglio che ha scritto e illustrato la storia di una bambina che incontra un topolino amante dei libri. Su Robinson ve ne regaliamo un piccolo assaggio.

Arte

Judy Chicago ha rifondato il linguaggio dell’arte americana contemporanea. Eppure, gran parte del suo lavoro resta ancora poco conosciuta al grande pubblico. A New York è nota soprattutto per The Dinner Party, installata dal 2002 al Brooklyn Museum: una grande tavolata simbolica con piatti, simboli e nomi ricamati, dedicata alle donne del mito e della storia. Sin dagli anni Sessanta, Chicago ha scelto di abbracciare una prospettiva femminista radicale: ripensare le relazioni non solo tra uomini e donne, ma anche tra gli esseri umani e le altre creature viventi. Rifiutare il paradigma patriarcale significa infatti mettere in discussione tutte le nostre relazioni, quelle tra gli esseri umani e quelle tra l’umanità e l’universo. È il fondamento di una nuova coscienza ecofemminista che attraversa molte delle opere realizzate dall’artista negli ultimi anni. Fino al 22 novembre, in concomitanza con la Biennale, le sue opere sono esposte presso Galleria Alberta Pane di Venezia. È questa l’occasione per una nuova conversazione con lei, intervistata su Robinson dal direttore artistico del New Museum di New York Massimiliano Gioni.

Spettacoli

Teodor Currentzis, direttore d’orchestra visionario e anticonvenzionale, torna in Italia con la sua Utopia Orchestra tra Roma (Accademia di Santa Cecilia) e Bologna (Bologna Festival). Greco d’origine, educato in Siberia, dove ha fondato musicAeterna, ensemble di strumentisti e voci che gli sono devoti da due decenni, dribbla ogni domanda sulla vicinanza al Cremlino. E rifiuta ogni definizione: «Se sapessi chi è Teodor, forse non farei quello che faccio». A Gregorio Moppi che l’ha intervistato, dichiara che «la musica è musica» e non va spiegata con concetti o metafore: l’arte deve aprire a un’esperienza «epifanica», quasi mistica. E mistico è il rapporto con i compositori: «Si deve percepire il compositore come una persona viva. Bisogna capire che ogni opera che si suona fa parte della sua ricerca. E la ricerca è sempre vita. Il compositore non è un pezzo da museo. Se non diventa parte della tua vita reale, non succederà nulla».

Festival

Un’eroina del passato che però ci parla di tanti meccanismi della politica e del potere del mondo d'oggi. Cleopatra, mitica regina d'Egitto, è la protagonista del testo che la scrittrice britannica Natasha Solomons ci regala alla vigilia della sua partecipazione al festival Seminare Idee di Prato. Fulvio Paloscia, invece, da Firenze ci racconta la prossima edizione de La città dei Lettori, in arrivo a Villa Bardini. Poi, come sempre, la rassegna degli appuntamenti da non perdere in giro per l'Italia.

Straparlando

La giovinezza in campagna. La lezione del papà muratore sul lavoro «fatto a regola d’arte». L’amore per la nonna e la sua fede semplice e contadina di cui serbare memoria. Mentre arriva in libreria un nuovo libro di parole e immagini, Almanacco dei viventi (Feltrinelli) nello Straparlando di Antonio Gnoli lo scrittore Maurizio Maggiani spiega perché pratica una vista “tattile” e uno sguardo “angolato”, che cerca l’ombra, e non la luce.

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