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Su Robinson l’omaggio a Ennio Morricone nel nome dell’Europa unita

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La Cantata che il maestro, scomparso sei anni fa, dedicò al nostro continente torna in piazza San Marco a Venezia. Il figlio Marco ci racconta come nacque. Con una riflessione di Corrado Augias
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L’inno dell’Europa libera firmato da Ennio Morricone torna in piazza San Marco a Venezia il prossimo 5 luglio. La Cantata che il maestro, scomparso sei anni fa, dedicò al nostro continente con la speranza che si realizzasse una vera unione di popoli è la risposta che dovrebbe ascoltare chi si domanda dov’è ora l’Europa. Sulla copertina di Robinson in edicola da domenica 28 giugno con Repubblica il figlio Marco Morricone racconta a Gregorio Moppi come questa partitura “politica” nacque nel 1988, tra cinema e musica “assoluta”. Mentre Corrado Augias riflette su qual è la musica che plasma l’anima europea: dalla Messa in Si minore di Bach alla Quarta sinfonia di Mendelssohn, dal Requiem di Verdi all’Inno alla Gioia di Beethoven. Poi, come sempre, spazio ai libri con le nostre recensioni d’autore.

Gruppi di lettura

Nelle pagine dedicate ai gruppi di lettura, il bookclub Ovunque leggi ci racconta Jacaranda di Gaël Faye, una storia che indaga il lato oscuro del colonialismo attraverso il vi…

L’inno dell’Europa libera firmato da Ennio Morricone torna in piazza San Marco a Venezia il prossimo 5 luglio. La Cantata che il maestro, scomparso sei anni fa, dedicò al nostro continente con la speranza che si realizzasse una vera unione di popoli è la risposta che dovrebbe ascoltare chi si domanda dov’è ora l’Europa. Sulla copertina di Robinson in edicola da domenica 28 giugno con Repubblica il figlio Marco Morricone racconta a Gregorio Moppi come questa partitura “politica” nacque nel 1988, tra cinema e musica “assoluta”. Mentre Corrado Augias riflette su qual è la musica che plasma l’anima europea: dalla Messa in Si minore di Bach alla Quarta sinfonia di Mendelssohn, dal Requiem di Verdi all’Inno alla Gioia di Beethoven. Poi, come sempre, spazio ai libri con le nostre recensioni d’autore.

Gruppi di lettura

Nelle pagine dedicate ai gruppi di lettura, il bookclub Ovunque leggi ci racconta Jacaranda di Gaël Faye, una storia che indaga il lato oscuro del colonialismo attraverso il viaggio di Milan nell’orrore del genocidio ruandese. Hai un gruppo di lettura? Vuoi recensire un libro amato? Scrivici a robinsongdl@repubblica.it

La nostra estate con Proust

Nelle pagine dedicate a Proust la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari ci racconta l’esperienza incredibile di tradurre il grande francese: Gaspari sta infatti lavorando al primo volume della Recherche che uscirà in una nuova edizione per Bur nel 2027. Nelle stesse pagine una nostra iscritta al bookclub L’isola di Robinson racconta perché leggere o rileggere Proust. E perché farlo insieme agli altri è più bello.

Arte

«Alcuni artisti restano fedeli a un unico modello. Io non sono tra questi: ho inventato molti modelli pittorici e li ho utilizzati e riutilizzati per generarne altri ancora. In questa evoluzione, gli elementi formali che ho scelto di impiegare hanno prodotto immagini insolite piuttosto che vere e proprie pietre miliari». Così scrive il grande pittore tedesco Georg Baselitz, scomparso quest’anno, nel testo (tratto dal terzo titolo della collana Milestones. At the Heart of Creation di Skira, a cura di Denise Wendel-Poray) che proponiamo ai nostri lettori nelle pagine dedicate all’Arte. Una riflessione sulla storia dell’arte, con cui il grande maestro connette il passato e il presente, fino ad analizzare le sue invenzioni artistiche alla luce di una storia più vasta.

RobinsonTok

Nelle pagine dedicate alla Gen Z la nostra Francesca Tamburini ci racconta il nuovo trend virale sui social: raccontare i propri fallimenti. Non più solo foto patinate ma una disamina sincera di quello che non va nella propria vita. Una piccola rivoluzione che ci dice tanto delle ragazze e dei ragazzi di oggi.

Libri per ragazze e ragazzi

Nelle pagine dedicate alla letteratura per ragazze e ragazzi vi proponiamo un meraviglioso albo riccamente illustrato che racconta per parole e immagini i grandi fiumi del mondo, dai più leggendari a quelli meno noti, come il selvaggio Orinoco o il lontanissimo Murray, grande fiume d’Australia. Lo firma il tedesco Volker Mehnert, autore specializzato nei reportage di viaggio, con le illustrazioni di Martin Haake. Ilaria Zaffino lo ha letto per noi e ci racconta aneddoti e curiosità di questo volume. Sempre per i più giovani pubblichiamo un assaggio della raccolta di storie che Stefania Luisi ha dedicato agli amici a quattro zampe: deliziose favole scritte per il suo cane Oscar.

Fumetti

Nelle pagine dedicate ai fumetti Valerio Bindi ha intervistato Valentina Galluccio, in arte VAGA, autrice di Fujakkà. Il suo fumetto, racconta l’autrice, è nato dall’incontro tra il cinema - da Fino all’ultimo respiro di Godard a L’odio di Kassovitz - l’immaginario manga di Taiyō Matsumoto e la periferia napoletana. Fujakkà è la storia di una città flegrea che si sgretola e di adolescenti sospesi tra fuga e resistenza, un accumulo di domande più che una trama chiusa, dove il dolore va attraversato e non eluso. Ex ballerina professionista, VAGA porta nel fumetto la disciplina e la coreografia della danza: i personaggi “recitano” con il corpo, le tavole fanno esplodere i luoghi della memoria e il disegno diventa quel "cinema impossibile" da realizzare con libertà.

Spettacoli

La love story tra Hollywood e Sherwood continua, e si trasforma. In The Death of Robin Hood di Michael Sarnoski, ci racconta Alberto Anile nelle pagine degli Spettacoli, Hugh Jackman è un Robin Hood vecchio e inselvatichito, non più intrepido eroe ma fuorilegge sanguinario irritato da un mito bugiardo. Pur obbedendo alla moda del re-telling, che in fondo è un espediente sofisticato per proporre un remake, il film sembra offrire nuova linfa a un personaggio logorato dalla popolarità; lo verificheremo in agosto, quando arriverà in Italia col titolo Robin Hood – Il prezzo del sangue.

Festival

Aspettando il festival L’isola delle storie, che da vent’anni porta a Gavoi, nella Barbagia sarda, autori e autrici internazionali e italiani, la scrittrice ucraina Yaryna Grusha, autrice del romanzo L’Album Blu (Bompiani) e tra le ospiti della rassegna, ha scritto per noi un testo sul privilegio della pace. Che si coglie con il più semplice dei gesti, guardare il cielo. Un atto che compiamo senza pensare, ma che in tempo di guerra diventa carico di ansia e preoccupazioni, perché è dal cielo che arrivano la minaccia della distruzione e della morte. Ci occupiamo anche di un altro festival, Vasto d’Autore: il neuroscienziato Giuseppe de Alteriis, autore di Non dormire e sogna (Bompiani), spiega le affinità elettive tra narrativa e attività onirica e perché entrambe sfuggono al nostro controllo. Poi, come sempre, vi segnaliamo gli appuntamenti da non perdere in giro per l'Italia.

Straparlando

Il rapporto con Prezzolini e De Felice. L’ombra di Machiavelli di cui condivide il pessimismo politico. Alla soglia degli ottant’anni, lo studioso del fascismo Emilio Gentile - protagonista dello Straparlando di Antonio Gnoli - confessa anche la sua passione parallela per la pittura. E ricorda una lontana lettera scritta a Walt Disney.

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