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Libri per ragazzi: metamorfosi bestiali, che spettacolo

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Ai camuffamenti del mondo naturale è dedicato un meraviglioso albo illustrato che intreccia biologia e storia. Ecco in anteprima le curiosità più interessanti
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Difendersi dai predatori, proteggere i cuccioli, procacciarsi il cibo ogni giorno: la vita nella natura assomiglia a una partita a nascondino senza fine, dove chi perde paga con la vita. Ecco perché molti animali diventano abilissimi nel mettere in atto inganni e illusioni ottiche, linguaggi in codice, tranelli ingegnosi e travestimenti spettacolari. «A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi», come ci ha insegnato il grande Ovidio nelle sue Metamorfosi, ci pensano ora due autrici italiane, Sarah Zambello e Lida Ziruffo, che in Enigmi animali, pubblicato da Aboca, raccontano ai bambini tutti i segreti dei camuffamenti nel mondo animale. Un albo che intreccia la biologia con la storia, ricco di illustrazioni e curiosità. Vediamone nel dettaglio qualcuna. 

In principio fu il camaleonte

Alzi la mano chi non conosce la straordinaria abilità del camaleonte nel confondersi con l’ambiente circostante per nascondersi dallo…

Difendersi dai predatori, proteggere i cuccioli, procacciarsi il cibo ogni giorno: la vita nella natura assomiglia a una partita a nascondino senza fine, dove chi perde paga con la vita. Ecco perché molti animali diventano abilissimi nel mettere in atto inganni e illusioni ottiche, linguaggi in codice, tranelli ingegnosi e travestimenti spettacolari. «A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi», come ci ha insegnato il grande Ovidio nelle sue Metamorfosi, ci pensano ora due autrici italiane, Sarah Zambello e Lida Ziruffo, che in Enigmi animali, pubblicato da Aboca, raccontano ai bambini tutti i segreti dei camuffamenti nel mondo animale. Un albo che intreccia la biologia con la storia, ricco di illustrazioni e curiosità. Vediamone nel dettaglio qualcuna. 

In principio fu il camaleonte

Alzi la mano chi non conosce la straordinaria abilità del camaleonte nel confondersi con l’ambiente circostante per nascondersi dallo sguardo di un predatore minaccioso. Il suo si chiama mimetismo criptico o camuffamento, utilizzato per comunicare emozioni e stato di salute ai propri simili, oltre che per sfuggire ai predatori. Ben diverso è lo stratagemma usato da alcune specie animali che imitano la forma, il colore o il comportamento di un’altra specie. Un fenomeno che prende il nome di mimetismo fanerico e che nessuno meglio di alcune farfalle tropicali, costrette a fare i conti ogni giorno con uccelli famelici, riesce a mettere in atto. Quando le screziature delle ali di una farfalla si trasformano per esempio in occhi minacciosi, il predatore si disorienta e tanto basta al lepidottero per fuggire ad ali spiegate dalle sue grinfie.

Come un’illusione ottica

Linee a zig-zag, pois, righe: a volte i travestimenti animali superano la nostra immaginazione per sorprendere prede e predatori. Oltre al colore del manto o della pelle, anche la forma di alcuni parti del corpo può svolgere un ruolo centrale per la strategia mimetica. È il caso della rana cornuta argentina: la presenza di corni sugli occhi confonde la sagoma del suo corpo e disorienta la preda, che non si aspetta di essere divorata da una bocca enorme e invisibile. Un altro esempio riguarda la zebra: il suo manto a strisce produce un effetto straniante nell’occhio del predatore. Al minimo accenno di pericolo le zebre scappano restando vicine le une alle altre: è in questo momento che entrano in gioco le strisce, scombinando i contorni dei manti e alterando la percezione della velocità e della direzione della mandria in fuga.

 

Un mimo in fondo al mar

Anche nel più profondo dei mari la lotta per la vita è una partita insidiosa in cui l’astuzia vince, a volte, sulla forza. Alcuni animali acquatici di fronte al rischio di essere mangiati non pensano però a scappare o a nascondersi. Preferiscono invece mettere in scena spettacoli di mimo che meriterebbero un Oscar. Come fa il polpo mimetico che, quando vede avvicinarsi un predatore, riesce a imitare la forma di oltre quindici agguerritissimi animali marini, ottenendo la resa e la fuga del malcapitato cacciatore.

Perfidi inganni

Ci sono animali che più di altri parlano una lingua bugiarda, perché usano le loro strategie mimetiche al solo fine di ingannarne altri influenzando le interazioni tra le specie. Prendiamo l’insetto stecco: utilizzando magistralmente la tecnica del mimetismo criptico, resta immobile come un bastoncino oppure ondeggia come un ramoscello mosso dal vento. In questo modo si fa beffa di una ghiandaia che lo cerca ovunque, senza accorgersi della sua vicinanza invisibile. Ancora più astuta, la femmina del cuculo depone il suo uovo nel nido di un altro uccello, che non si accorge di nulla. Il guscio, infatti, ricalca i disegni e i colori delle uova della specie “ospite”. E quando l’uovo si schiude il piccolo cuculo spinge fuori dal nido le altre uova: un metodo piuttosto crudele per assicurarsi il nutrimento e la cura esclusiva da parte della madre adottiva. 

Cambi di stagione

Quando dorme assomiglia a un piccolo cumulo di neve. Spariscono gli occhi scuri e pure il naso nero. L’unica traccia che lascia di sé è il mantello, candido come la neve su cui si raggomitola per non disperdere il calore interno. L’arrivo dell’inverno la mette a dura prova, ma la volpe artica sa bene come deve prepararsi: sul finire dell’autunno, oltre a fare scorta di cibo, muta il colore del manto, che da marrone diventa bianco, fondendosi con la tonalità dominante della stagione fredda. Si chiama mimetismo stagionalee consiste nella capacità di modificare proprietà e colore di piumaggi e livree in base al corso delle stagioni: ne sanno qualcosa pernici bianche, volpi e lepri artiche. Una tecnica di sopravvivenza, la loro, che tanto somiglia al nostro cambio di armadio.

Il libro

Enigmi animali di Sarah Zambello e Lida Ziruffo (Aboca, pagg. 64, euro 18, età 9+)

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