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(ansa)

Buffon e il finale stonato, per me giocherà ancora

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Dopo il doppio confronto di Champions tra Italia e Spagna s'è parlato e scritto molto più delle frasi di Buffon che delle due partite in sé. Giorno più giorno meno, mi adeguo. E aggiungo qualche sensazione sparsa. Nel ritorno, a sembrare squadre italiane (nell'accezione negativa) sono state Real e Barça. Di Francesco il più bravo: cambiare gioco nella partita che vale una stagione è una scelta coraggiosa. Questa impresa della Roma me la sentivo, e dirò di più. Ho sperato che nel sorteggio non le toccasse il Liverpool, convinto che Bayern o Real potesse batterli e arrivare così alla finale. Se la giocherà col Liverpool, ma dopo aver neutralizzato Messi dovrà studiare su come fare altrettanto con Salah. Che era suo. Che è stato venduto (svenduto) per fare cassa, mentre il Liverpool faceva l'affare dell'anno vendendo Coutinho al Barça per una cifra quattro volte superiore (16…
Dopo il doppio confronto di Champions tra Italia e Spagna s'è parlato e scritto molto più delle frasi di Buffon che delle due partite in sé. Giorno più giorno meno, mi adeguo. E aggiungo qualche sensazione sparsa. Nel ritorno, a sembrare squadre italiane (nell'accezione negativa) sono state Real e Barça. Di Francesco il più bravo: cambiare gioco nella partita che vale una stagione è una scelta coraggiosa. Questa impresa della Roma me la sentivo, e dirò di più. Ho sperato che nel sorteggio non le toccasse il Liverpool, convinto che Bayern o Real potesse batterli e arrivare così alla finale. Se la giocherà col Liverpool, ma dopo aver neutralizzato Messi dovrà studiare su come fare altrettanto con Salah. Che era suo. Che è stato venduto (svenduto) per fare cassa, mentre il Liverpool faceva l'affare dell'anno vendendo Coutinho al Barça per una cifra quattro volte superiore (160 milioni di euro). Marcare Salah è difficilissimo e la Roma non ha il giocatore adatto.

Ma non corriamo troppo, torniamo al Bernabeu. Prima delle parole, i fatti, cioè il rigore fischiato a Benatia.Rigore nettissimo, secondo molti tra cui tutti gli antijuventini, che non sono pochi. Rigore inesistente, secondo l'ex arbitro Cesari e quasi tutti i filojuventini, tra cui Diego Maradona che juventino di certo non è... Nella mia visione del calcio esistono tre categorie: rigoretti, rigori e rigoroni. Quello di Madrid era un rigoretto, puoi darlo o non darlo. Se lo dai in un momento cruciale devi essere proprio sicuro. Quello che ha imbufalito Buffon e soci: l'arbitro non ha chiesto conferma al collaboratore di fondo campo, aumentando la sensazione di bruciaticcio. Senza quel rigore la Juve sarebbe andata ai supplementari, e meritava di andarci, e poi chissà come sarebbe finita. Allegri aveva su Zidane il vantaggio dei cambi, ma il Real avrebbe fatto fuoco e fiamme. Senza scordare gli errori precedenti il rigore: Alex Sandro che sbaglia il fuorigioco, Ronaldo che può fare da torre, Benatia che interviene sgangheratamente.

Finiti i supplementari, ci sarebbero state altre dichiarazioni. Piccola stranezza: viene annunciato in tv che della Juve parlerà solo il presidente, ed è mossa comprensibile. Parla il presidente, pro-Var e anti-Collina. E poi parlano tutti. Benatia, di stupro (3), Buffon di tutto, ma in particolare dell'arbitro. Su alcuni punti esagera (2), altri poteva esprimerli meglio, ma bisogna considerare il contesto e le attenuanti, che non mancano. Quelli che si fanno scudo col regolamento non li ho mai capiti. I grandi arbitri conoscono il regolamento e sanno che va interpretato. Quello di Madrid non era un buon arbitro perché, fischiato il rigore, avrebbe dovuto espellere Benatia col secondo giallo, e non l'ha fatto. Avrebbe fischiato lo stesso rigore nell'area dei bianchi? Non credo. Il "miedo escenico" del Bernabeu non è un luogo comune, il Bayern può confermare.

Buffon ha parlato come un bambino adulto, che conosce parole inusuali nelle frasi da spogliatoio (il verbo albergare, ad esempio), e parole che usa in modo sproporzionato: "crimine contro l'umanità", con quel che succede in Siria e altrove, è lo scivolone peggiore. "Un bidone dell'immondizia al posto del cuore" invece è spiazzante. Potrebbe essere il titolo di un libro di Gino & Michele. Come si faceva coi rigori all'oratorio, penso che si dovrebbe concedere a chiunque non il diritto ma la possibilità di sbroccare dopo tre o cinque (fate voi) anni di buona e leale condotta. E a Madrid Buffon ha sbroccato, ma se in tutti gli stadi d'Europa, Bernabeu compreso, viene applaudito dagli avversari come un'icona positiva, come sportivo che sa cos'è il faiplay, una ragione ci sarà pure.

E la ragione è che questa stima non gli arriva al cielo ma se l'è guadagnata in oltre vent'anni di calcio ad alto livello. Che da eroe nazionale passi a mostro di Londra in pochi minuti è però eccessivo, come la sua reazione di Madrid. Rispunta fuori tutto: il boia chi molla, il diploma farlocco, le scommesse in tabaccheria, le frasi dopo il gol-non gol di Muntari. E in più, carico da undici: ha dato il cattivo esempio ai nostri figli. Che ne hanno fin troppi, a tutti i livelli e da tutte le parti. Sia chiaro che non sto difendendo il Buffon di Madrid ma il Buffon del dopo-Madrid. E aggiungo: sono sicuro che giocherà ancora, non so dove né con che maglia. Il primo a non accettare un finale stonato sarà lui.

Restano poche righe: 3,5 a Repubblica, recidiva nell'errore "il murales". Quello ispirato da Caravaggio i carabinieri l'hanno velocemente cancellato da un muro di Roma e, da figlio di carabiniere, deploro questa fretta censoria per innocue pasquinate che non feriscono nessuno e al massimo fanno sorridere. Un po' di esotismo e di erotismo dall'Ucraina. Serie B, Desna-Arsenal Kiev si conclude sul 3-3. Il gol del definitivo pareggio lo segna Feschuk, dell'Arsenal. E festeggia mimando, ad altezza congrua, una masturbazione. Ecco una new entry. Espulso, esce senza protestare.