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(ansa)

Se non ora, dopo

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Nel momento in cui Enrico Mentana ha plasticamente incitato l'inviato Paolo Celata a lanciarsi sotto le gomme del taxi di Di Maio, verso le 20 di ieri, è risultato chiaro a tutti che per resistenza, cinismo, dialettica, ego superiore alle dimensioni del Wisconsin, il candidato più giusto per palazzo Chigi era e resta lui.

Purtroppo non succederà e il deciso passo avanti di Salvini verso l'auto-candidatura pone per il momento fine alla linea comica delle consultazioni, cioè il matrimonio di convenienza tra Cinque Stelle e il Pd. Intanto però, sempre ieri, il corpaccione piddino sgangherava, sui social, colpito, alla lettura dei giornali, da improvviso benessere. Lusingato da un'ungarettiana allegria di naufragi, assiso in una ideale fila in attesa che il forno populista riaprisse i battenti, emendava il #senzadime (mai coi barbari grillini), in una sequenza anche divertente di condizioni: riconoscano che bisognava votare sì al refe…
Nel momento in cui Enrico Mentana ha plasticamente incitato l'inviato Paolo Celata a lanciarsi sotto le gomme del taxi di Di Maio, verso le 20 di ieri, è risultato chiaro a tutti che per resistenza, cinismo, dialettica, ego superiore alle dimensioni del Wisconsin, il candidato più giusto per palazzo Chigi era e resta lui.

Purtroppo non succederà e il deciso passo avanti di Salvini verso l'auto-candidatura pone per il momento fine alla linea comica delle consultazioni, cioè il matrimonio di convenienza tra Cinque Stelle e il Pd. Intanto però, sempre ieri, il corpaccione piddino sgangherava, sui social, colpito, alla lettura dei giornali, da improvviso benessere. Lusingato da un'ungarettiana allegria di naufragi, assiso in una ideale fila in attesa che il forno populista riaprisse i battenti, emendava il #senzadime (mai coi barbari grillini), in una sequenza anche divertente di condizioni: riconoscano che bisognava votare sì al referendum, che il reddito di inclusione l'abbiamo fatto prima noi, che il Rosatellum è un omaggio a un celebre vino e non al fatto che la legge elettorale l'ha scritta il Partito democratico... Impercettibili spostamenti (qualcuno più netto: Orlando; qualcuno più sdegnoso: Martina) per tenersi pronti nel caso il governo Casellati Associati tornasse d'improvviso in alto mare. Chi vivrà, riderà.

Intanto, due notizie. La prima riguarda ancora Mentana: se avesse depositato in Siae la frase "ormai le chiacchiere stanno a zero", che tutti i suoi ospiti ripetono incessantemente da un mese, potrebbe bloccare le elezioni in Molise semplicemente comprandoselo. La seconda: se volete sapere cosa farà Berlusconi, qualora Salvini lo abbandonasse realmente al proprio destino, correte alla pagine delle lettere del "Giornale" di ieri. C'è una lettera - "Salvini stia attento a non finire come Fini" - che introduce il concetto di pizzino a colori. E chi ha cognati per intendere, intenda.