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In ginocchio da me

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La sconcertante immagine di Renzi che importuna i fiorentini per strada, cercando di trascinarli sull'Aventino, apre una fase nuova nel Pd. Parrebbe, a un primo e sommario esame, il contrappasso democratico del celebre teorema Di Battista, che come sappiamo consiste nel far prendere decisioni epocali, tipo il no alle Olimpiadi di Roma, a un comitato ristretto guidato dal suo meccanico (quando deve riparare l'auto invece chiama Sabino Cassese). In realtà, come in molte delle attività renziane, si tratta di un ponderata svolta comunicativa. Il segretario ombra vuole infatti recuperare popolarità assumendo la postura pubblica dell'unico artista mondiale che insegue i suoi numerosi fan per scattarsi i selfie: Gianni Morandi.

Morandi è simpatico, popolare, inossidabile, saggio, amato da grandi e piccini, negli anni Ottanta riemerse con un piglio incredibile da una grave impasse professionale, ha un botto di fan sui social, è di sinistra. A pa…
La sconcertante immagine di Renzi che importuna i fiorentini per strada, cercando di trascinarli sull'Aventino, apre una fase nuova nel Pd. Parrebbe, a un primo e sommario esame, il contrappasso democratico del celebre teorema Di Battista, che come sappiamo consiste nel far prendere decisioni epocali, tipo il no alle Olimpiadi di Roma, a un comitato ristretto guidato dal suo meccanico (quando deve riparare l'auto invece chiama Sabino Cassese). In realtà, come in molte delle attività renziane, si tratta di un ponderata svolta comunicativa. Il segretario ombra vuole infatti recuperare popolarità assumendo la postura pubblica dell'unico artista mondiale che insegue i suoi numerosi fan per scattarsi i selfie: Gianni Morandi.

Morandi è simpatico, popolare, inossidabile, saggio, amato da grandi e piccini, negli anni Ottanta riemerse con un piglio incredibile da una grave impasse professionale, ha un botto di fan sui social, è di sinistra. A parte quest'ultimo dettaglio, Renzi lo apprezza da sempre e da ieri ne persegue le imprese: ha dato ordine di sostituire il dagherrotipista personale con la moglie, invece del gelato di Grom assume quantità industriali di borlenghi e friggione, tira manate sul coppino di Orfini urlandogli "Dai che ce la fai".

In attesa di capire se basterà, la domanda sorge spontanea: ma a questo punto non sarebbe meglio chiedere di guidare il Pd direttamente a Gianni Morandi? Certo, anche lui dovrebbe prendere decisioni difficili. Ma le ammanterebbe di armoniosa gradevolezza. I giovani e le pensioni? "Uno su Mille". La Sanità pubblica? "Chimera". Il risparmio energetico? "Andavo a cento all'ora". I rapporti con l'Europa? "Si può dare di più". I matrimoni gay? "Sei forte papà". Pensiamoci. Così, se davvero andasse al governo coi grillini, il Pd potrebbe dire: "Beh, dai, almeno gliele abbiamo cantate".