✕

Sòle 24 Ore

2 minuti di lettura
Quando Di Maio, in serata, ha dichiarato ufficialmente che non aveva mai posto veti su Berlusconi, Silvio ha stappato lo champagne: “Finalmente ho trovato uno più ballista di me”. Era il viatico al governo Casaleggio/Credieuronord, con l’appoggio esterno di Mediaset. Resta però il nodo del Premier. Per indicare il quale la maggioranza dovrà sfruttare al meglio le 24 ore di riflessione che aveva chiesto ieri al presidente Mattarella. Così.

Ore 0:00 Salvini manda sms a Di Maio: “Ovunque tu sarai, sei mio”.
Ore 0:03 Di Maio sta già pensando a un altro uomo.
Ore 07:00 Salvini va a comprare i giornali per capire che aria tira,
ma inciampa sulla soglia: c’era un direttore disposto a zerbino.
Ore 07:00 Di Maio comincia a leggere il Fatto Quotidiano. Titolo di apertura: “Non ci sono più le mezze stagioni”.
Ore 12.30 Mattarella fa recapitare ai due leader un breve …
Quando Di Maio, in serata, ha dichiarato ufficialmente che non aveva mai posto veti su Berlusconi, Silvio ha stappato lo champagne: “Finalmente ho trovato uno più ballista di me”. Era il viatico al governo Casaleggio/Credieuronord, con l’appoggio esterno di Mediaset. Resta però il nodo del Premier. Per indicare il quale la maggioranza dovrà sfruttare al meglio le 24 ore di riflessione che aveva chiesto ieri al presidente Mattarella. Così.

Ore 0:00 Salvini manda sms a Di Maio: “Ovunque tu sarai, sei mio”.
Ore 0:03 Di Maio sta già pensando a un altro uomo.
Ore 07:00 Salvini va a comprare i giornali per capire che aria tira,
ma inciampa sulla soglia: c’era un direttore disposto a zerbino.
Ore 07:00 Di Maio comincia a leggere il Fatto Quotidiano. Titolo di apertura: “Non ci sono più le mezze stagioni”.
Ore 12.30 Mattarella fa recapitare ai due leader un breve messaggio cartaceo firmato “Un amico”. C’è scritto tra l’altro che Mario Monti ha già mandato il loden in lavanderia.
Ore 12:40 Salvini riceve la telefonata di un molestatore che ansima nella cornetta.
Ore 12.41 Berlusconi richiama e si scusa: aveva sbagliato numero.
Chiede un’ultima garanzia: che la parola “astensione” non riguardi il casting per le prossime soubrettes di Canale 5.
Ore 13 Salvini chiama Di Maio: Berlusconi accetta l’astensione, a patto che non gli tocchino Mediaset.
Ore 13.01 Di Maio accetta l’astensione di Berlusconi, a patto che non gli tocchino la Casaleggio Associati.
Ore 13.30 Renzi twitta la foto di un gattino.
Ore 13.31 Martina mette un like.
Ore 13.32 Commento di Renzi: “Hai poco da mettere like: sarà il prossimo segretario del Pd”.
Ore 15 Riunione di redazione a Il Giornale. L’idea di un governo destra/estrema destra col sostegno di Berlusconi getta nel panico Sallusti: “E adesso con chi ce la prendiamo?”.
Ore 15.01 Trovato un nuovo cognato di Fini: anche per domani Il Giornale uscirà.

Ore 17 Prosegue il toto-nomi. Tra i più gettonati, Giulia Bongiorno, Giorgetti, Cottarelli, quello che suonava “Romagna mia” con le ascelle alla Corrida, il tizio pelato di Poltrone & sofà, Toninelli.
Ore 18 Mattarella s’impunta e chiede di togliere gli impresentabili tra i candidati: salta Toninelli.
Ore 20 Al Tg1 c’è già un’aria nuova. Nella sigla c’è scritto “Tg1 vale 1”.
Ore 22 Berlusconi mette il veto su Giulia Bongiorno dopo aver saputo che non è la figlia di Mike. Accordo su quello di “Romagna Mia”.
Ore 23 Gli eredi del suonatore di ascelle informano la maggioranza che il padre è morto da anni e comunque votava Lista Pensionati.
Ore 24 Tempo scaduto. Mattarella conferisce l’incarico per il governo neutrale a una figura popolare, preparata, moderna, credibile, che possa traghettare il Paese fuori dalla palude: Emmanuel Macron giurerà domani mattina.