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La maglia rozza

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Aggiornamento su Virginia Raggi, che due giorni fa aveva annunciato di essere pronta a installare (ma non ora: nel 2019) la bellezza di 78 bici elettriche per servire la città di Roma. Che, secondo fonti solitamente bene informate, viaggerebbe intorno ai 4 milioni di abitanti. Un commentatore di Repubblica.it mi ha segnalato un’agenzia del 24 maggio 2017, cioè un anno fa. E, indovinate… esatto: le stesse 78 bici venivano date per imminenti in un turbinio di tamburi. Sembra una scena di “Gli Anni Ruggenti”, la commedia che Luigi Zampa trasse da “L’Ispettore Generale” di Gogol, in cui per compiacere un (presunto) gerarca fascista venivano inaugurati aeroporti mai completati, demolite palazzine che invece dovevano restare in piedi, istituite le mucche da corsa, cioè quelle che venivano spostate da un casolare all’altro, sempre le stesse, probabilmente 78, pur di simulare un’agricoltura florida e autarchica. Ma no…
Aggiornamento su Virginia Raggi, che due giorni fa aveva annunciato di essere pronta a installare (ma non ora: nel 2019) la bellezza di 78 bici elettriche per servire la città di Roma. Che, secondo fonti solitamente bene informate, viaggerebbe intorno ai 4 milioni di abitanti. Un commentatore di Repubblica.it mi ha segnalato un’agenzia del 24 maggio 2017, cioè un anno fa. E, indovinate… esatto: le stesse 78 bici venivano date per imminenti in un turbinio di tamburi. Sembra una scena di “Gli Anni Ruggenti”, la commedia che Luigi Zampa trasse da “L’Ispettore Generale” di Gogol, in cui per compiacere un (presunto) gerarca fascista venivano inaugurati aeroporti mai completati, demolite palazzine che invece dovevano restare in piedi, istituite le mucche da corsa, cioè quelle che venivano spostate da un casolare all’altro, sempre le stesse, probabilmente 78, pur di simulare un’agricoltura florida e autarchica. Ma non c’è tempo di fermarsi, perché ieri la Raggi ha annunciato, spero fosse la prima volta, che per risolvere il problema delle erbacce nella Capitale le farà brucare dalle pecore. Qui ci starebbero alcune battute boccaccesche sul possibile appoggio esterno di Forza Italia, ma ho compiuto cinquant’anni qualche mese fa e non ho mai scritto sul blog di Peppe. Dunque evito.

Contestualmente, Danilo Toninelli postava su Facebook una sua immagine con lo sguardo tendente a infinito, ritenendola esemplificativa del suo impegno (cito) per un governo del cambiamento. E i renziani in rete si coagulavano in un unico plateale “vaffa” per tacciare chiunque avesse criticato il capo di aver agglomerato gli stalker del povero Mattarella. Vogliamo aggiungere Salvini che si lancia in ripetuti sproloqui su Facebook inquadrandosi la pappagorgia per interminabili minuti? Cremaschi di Potere al Popolo che twitta contro Saviano per contrastare il governo delle destre? O preferite Emiliano che propone Taranto come hub per il turismo spaziale? Ecco: ora avrete capito perché il possibile approdo di Bonafede a Palazzo Chigi mi sembra un dettaglio irrilevante. Anzi, quasi quasi chiamo il presidente della Puglia e prenoto un’astronave in partenza dal Tavoliere. Così, tra un po’, vado a vedermi da vicino lo spread in orbita.