Prese per il curriculum
Luca Bottura, di LUCA BOTTURA
Ieri ho scritto in questo angolino a proposito di giuseppecontepremier.it, il dominio che ho registrato per cederlo a Casaleggio nel caso voglia investire del suffragio popolare il 65esimo Premier non votato da alcuno. Non mi ha ancora contattato.
Nel frattempo però si sono rivolti all'indirizzo info@giuseppecontepremier.it diversi volontari che ardono dalla voglia di sostenere questo vero e proprio amico del popolo. Bruno offre la sua esperienza, Mattia si propone come grafico, Francesco mi chiede se ho idea di cosa fare del sito (ce l'ho, ma prima bisogna vedere se Di Maio non si riprende il predellino vista Palazzo Chigi), Alessandro si preoccupa ché possa aver usurpato un dominio non mio (ma no: mica si chiama giuseppeconte.it), Emanuele garantisce l'appoggio di ambienti vicini al Quirinale perché una volta è andato a passeggio da quelle parti, Marina chiede informazioni sul curriculum del Nostro che ieri, come leggete in altra parte del gi…
Nel frattempo però si sono rivolti all'indirizzo info@giuseppecontepremier.it diversi volontari che ardono dalla voglia di sostenere questo vero e proprio amico del popolo. Bruno offre la sua esperienza, Mattia si propone come grafico, Francesco mi chiede se ho idea di cosa fare del sito (ce l'ho, ma prima bisogna vedere se Di Maio non si riprende il predellino vista Palazzo Chigi), Alessandro si preoccupa ché possa aver usurpato un dominio non mio (ma no: mica si chiama giuseppeconte.it), Emanuele garantisce l'appoggio di ambienti vicini al Quirinale perché una volta è andato a passeggio da quelle parti, Marina chiede informazioni sul curriculum del Nostro che ieri, come leggete in altra parte del gi…
Ieri ho scritto in questo angolino a proposito di giuseppecontepremier.it, il dominio che ho registrato per cederlo a Casaleggio nel caso voglia investire del suffragio popolare il 65esimo Premier non votato da alcuno. Non mi ha ancora contattato.
Nel frattempo però si sono rivolti all'indirizzo info@giuseppecontepremier.it diversi volontari che ardono dalla voglia di sostenere questo vero e proprio amico del popolo. Bruno offre la sua esperienza, Mattia si propone come grafico, Francesco mi chiede se ho idea di cosa fare del sito (ce l'ho, ma prima bisogna vedere se Di Maio non si riprende il predellino vista Palazzo Chigi), Alessandro si preoccupa ché possa aver usurpato un dominio non mio (ma no: mica si chiama giuseppeconte.it), Emanuele garantisce l'appoggio di ambienti vicini al Quirinale perché una volta è andato a passeggio da quelle parti, Marina chiede informazioni sul curriculum del Nostro che ieri, come leggete in altra parte del giornale, ha scatenato una discreta baruffa mediatica.
Mi si consentano (cit.) due considerazioni in merito. La prima: come mi scriveva un'amica tuittéra, è perfettamente inutile che qualcuno si scanni per dimostrare piccole o grandi incongruenze grillo-leghiste, contraddizioni, semplici sciocchezze: il loro elettorato non chiede loro di rispettare ciò che pretendono urlando dagli altri. Anzi: se oggi emergesse che Conte in realtà era Er Canaro, il grosso dei Cinque Stelle commenterebbe "avrà avuto i suoi buoni motivi". La seconda: una eventuale sporcatura nel curriculum altro non rappresenta che un ulteriore avvicinamento alla gente. Siamo, anche, un Paese di taroccatori. Guido Crosetto si inventò una Laurea ma è (persino giustamente) il primo nome che Mattarella gradirebbe in caso di ingresso dei "fascisti per caso" in maggioranza. Oscar Giannino veste come una plafoniera ma dei suoi master allo Zecchino d'oro ci si è ricordati giusto ieri per qualche meme divertente. Lo apprezzano per quel che dice. Ergo: fosse vera Stamina, ci sto. Ma 'sta roba del Conte Tacchia non lo danneggerà. Ve lo dice uno che ha cenato con George Clooney al Ristorante La Mantia di via Veneto. Cioè: lui era al tavolo con la Canalis, io con un'amica e da un'altra parte della terrazza. Ma fa curriculum, no? Anzi: mandate subito il vostro a info@giuseppecontepremier.it. Poi glieli giro io.
Nel frattempo però si sono rivolti all'indirizzo info@giuseppecontepremier.it diversi volontari che ardono dalla voglia di sostenere questo vero e proprio amico del popolo. Bruno offre la sua esperienza, Mattia si propone come grafico, Francesco mi chiede se ho idea di cosa fare del sito (ce l'ho, ma prima bisogna vedere se Di Maio non si riprende il predellino vista Palazzo Chigi), Alessandro si preoccupa ché possa aver usurpato un dominio non mio (ma no: mica si chiama giuseppeconte.it), Emanuele garantisce l'appoggio di ambienti vicini al Quirinale perché una volta è andato a passeggio da quelle parti, Marina chiede informazioni sul curriculum del Nostro che ieri, come leggete in altra parte del giornale, ha scatenato una discreta baruffa mediatica.
Mi si consentano (cit.) due considerazioni in merito. La prima: come mi scriveva un'amica tuittéra, è perfettamente inutile che qualcuno si scanni per dimostrare piccole o grandi incongruenze grillo-leghiste, contraddizioni, semplici sciocchezze: il loro elettorato non chiede loro di rispettare ciò che pretendono urlando dagli altri. Anzi: se oggi emergesse che Conte in realtà era Er Canaro, il grosso dei Cinque Stelle commenterebbe "avrà avuto i suoi buoni motivi". La seconda: una eventuale sporcatura nel curriculum altro non rappresenta che un ulteriore avvicinamento alla gente. Siamo, anche, un Paese di taroccatori. Guido Crosetto si inventò una Laurea ma è (persino giustamente) il primo nome che Mattarella gradirebbe in caso di ingresso dei "fascisti per caso" in maggioranza. Oscar Giannino veste come una plafoniera ma dei suoi master allo Zecchino d'oro ci si è ricordati giusto ieri per qualche meme divertente. Lo apprezzano per quel che dice. Ergo: fosse vera Stamina, ci sto. Ma 'sta roba del Conte Tacchia non lo danneggerà. Ve lo dice uno che ha cenato con George Clooney al Ristorante La Mantia di via Veneto. Cioè: lui era al tavolo con la Canalis, io con un'amica e da un'altra parte della terrazza. Ma fa curriculum, no? Anzi: mandate subito il vostro a info@giuseppecontepremier.it. Poi glieli giro io.