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Il Corrierino del piccolo

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Elisa Isoardi ha dedicato una poesia a Matteo Salvini, e non era un Te Deum di ringraziamento per La Prova del Cuoco. Potremmo chiudere qui. Invece voglio ringraziare lei e il consorte (il primo ministro degli Interni che abbia posato nudo sulla copertina di un settimanale: mica cotica) per lo spunto che mi hanno regalato. Negli anni Venti – ci risiamo – il Corrierino pubblicava le avventure del Sor Pampurio, un gagà che cambiava casa in continuazione e si metteva sempre nei guai. Poesiole innocue, cui sono lieto di rendere omaggio raccontando la storia del Mariotto Segni a Cinque Stelle,in questi due mesi meravigliosi di pane, amore e crisi di governo.


Sor Di Maio è arcicontento
di ‘sto nuovo Parlamento
Imperversa sulle tele
“Presto spiegherò le vele”
“Basta inetti, stop mariuoli
Governiamo sì! Da soli!”
Ma a contare i deputati
Sono tutti costernati
Voti non ce n’è abbastanza
Gigi è senza magg…
Elisa Isoardi ha dedicato una poesia a Matteo Salvini, e non era un Te Deum di ringraziamento per La Prova del Cuoco. Potremmo chiudere qui. Invece voglio ringraziare lei e il consorte (il primo ministro degli Interni che abbia posato nudo sulla copertina di un settimanale: mica cotica) per lo spunto che mi hanno regalato. Negli anni Venti – ci risiamo – il Corrierino pubblicava le avventure del Sor Pampurio, un gagà che cambiava casa in continuazione e si metteva sempre nei guai. Poesiole innocue, cui sono lieto di rendere omaggio raccontando la storia del Mariotto Segni a Cinque Stelle,in questi due mesi meravigliosi di pane, amore e crisi di governo.


Sor Di Maio è arcicontento
di ‘sto nuovo Parlamento
Imperversa sulle tele
“Presto spiegherò le vele”
“Basta inetti, stop mariuoli
Governiamo sì! Da soli!”
Ma a contare i deputati
Sono tutti costernati
Voti non ce n’è abbastanza
Gigi è senza maggioranza
“A Bagnoli non ci torno
Presto, apriamo un doppio forno”
Prova un giorno con Salvini
Quello dopo coi piddini
“Vi insultavo? Quale abbaglio

Ve lo spiega anche Travaglio”
Ma a fermarlo arriva Fonzie
“Eh, ma allora siete s***nzi”
Con l’astuzia di un bisonte
Che montò un camaleonte
Sor Di Maio è già bifronte
“Su pel colle mando Conte”
Ma la lista, che babbeo
La fa fare da Matteo
E il padano, che gran mona
La infarcisce di Savona
Mattarella è furibondo
“Che c’ho scritto qua, Giocondo?”
“È un Pacciani contro l’euro
Mi dislocano alla neuro!”
Sor Di Maio, il Quirinale
Tratta peggio di un pitale
“Tradimento! Processone!
Mina la Costituzione!”
“Al suonare di uno squillo
Appendete un bel vessillo!”
Per frenare i due pischelli
Sergio chiama Cottarelli
E d’un tratto Luigino
Percepisce il suo destino

“Ma che enorme trappolone
Sono stato un gran XXXXXXX ingenuo”
La bandiera tricolore
Già ritira, che dolore
Però il popolo stellato
L’ha sin d’ora perdonato
E seppure nel governo
Un leghista sarà il perno
Laggiù in piazza c’è il raduno
Degli Uno vale uno
Ed al proprio candidato
Lor riservano un mandato
Il mandato più sicuro
Un mandato a fare in
fretta le riforme di cui ha bisogno il Paese