Matteo da legare
Luca Bottura , di LUCA BOTTURA
A parte accusarlo di essere il mostro di Firenze, di Matteo Renzi ho scritto quasi tutto. In battuta e no. Ho ricordato come un disco rotto che aveva promesso di dimettersi in caso di sconfitta al referendum. Che quel referendum era una via al suicidio fantasiosa, vero, ma la vittima non era lui. Era il suo partito. Ho sostenuto che l’unica differenza con Craxi era che Lotti balla peggio di De Michelis. Che l’assenza di immagini comuni con Berlusconi confermava l’ipotesi che siano la stessa persona.
Gli ho rotto le balle col ditino da maestrino quando sfornava hashtag ad minchiam invece di governare. Ho creato video cliccatissimi in cui lo trattavo come un vanaglorioso inconcludente. L’ho pregato in ginocchio di mantenere almeno una delle promesse sull’indipendenza della Rai. L’altro giorno l’ho persino trollato mentre twittava la sua gioia per Cecchinato in semifinale al Roland Garros invece di seguire il dibattito sulla fiducia (per quanto.…
Gli ho rotto le balle col ditino da maestrino quando sfornava hashtag ad minchiam invece di governare. Ho creato video cliccatissimi in cui lo trattavo come un vanaglorioso inconcludente. L’ho pregato in ginocchio di mantenere almeno una delle promesse sull’indipendenza della Rai. L’altro giorno l’ho persino trollato mentre twittava la sua gioia per Cecchinato in semifinale al Roland Garros invece di seguire il dibattito sulla fiducia (per quanto.…
A parte accusarlo di essere il mostro di Firenze, di Matteo Renzi ho scritto quasi tutto. In battuta e no. Ho ricordato come un disco rotto che aveva promesso di dimettersi in caso di sconfitta al referendum. Che quel referendum era una via al suicidio fantasiosa, vero, ma la vittima non era lui. Era il suo partito. Ho sostenuto che l’unica differenza con Craxi era che Lotti balla peggio di De Michelis. Che l’assenza di immagini comuni con Berlusconi confermava l’ipotesi che siano la stessa persona.
Gli ho rotto le balle col ditino da maestrino quando sfornava hashtag ad minchiam invece di governare. Ho creato video cliccatissimi in cui lo trattavo come un vanaglorioso inconcludente. L’ho pregato in ginocchio di mantenere almeno una delle promesse sull’indipendenza della Rai. L’altro giorno l’ho persino trollato mentre twittava la sua gioia per Cecchinato in semifinale al Roland Garros invece di seguire il dibattito sulla fiducia (per quanto...). E avevo ragione.
Ma oggi tocca chiedergli scu... No, adesso non esageriamo. Oggi tocca ringraziarlo perché grazie al Governo giallobruno che ha involontariamente favorito posso esercitarmi, una tantum, in una pratica che ho sempre deriso con tutto il cuore: il benaltrismo. Per anni a ogni virgola satirica su Cinquestelle e Lega usciva il fesso che commentava “Sì, ma il Pd invece?”. Ecco: ieri una frase di Salvini è stata riassunta dal sito online di questo giornale in modo impreciso (subito corretto). Sì, ma Libero invece? Ancora oggi la Rai ha una maggioranza del Cda di centrodestra. Sì ma il Salvimaio che li vuole tutti invece? Gli interventi delle opposizioni alla Camera erano poco ficcanti. Sì ma Conte che si perde i fogli e farfuglia invece? Niente, mi riescono male. Per il benaltrismo ci vuole più talento. Stavolta la rubrica mi è uscita irritante, cupa e non fa ridere. Sì, ma Beppe Grillo invece?
Gli ho rotto le balle col ditino da maestrino quando sfornava hashtag ad minchiam invece di governare. Ho creato video cliccatissimi in cui lo trattavo come un vanaglorioso inconcludente. L’ho pregato in ginocchio di mantenere almeno una delle promesse sull’indipendenza della Rai. L’altro giorno l’ho persino trollato mentre twittava la sua gioia per Cecchinato in semifinale al Roland Garros invece di seguire il dibattito sulla fiducia (per quanto...). E avevo ragione.
Ma oggi tocca chiedergli scu... No, adesso non esageriamo. Oggi tocca ringraziarlo perché grazie al Governo giallobruno che ha involontariamente favorito posso esercitarmi, una tantum, in una pratica che ho sempre deriso con tutto il cuore: il benaltrismo. Per anni a ogni virgola satirica su Cinquestelle e Lega usciva il fesso che commentava “Sì, ma il Pd invece?”. Ecco: ieri una frase di Salvini è stata riassunta dal sito online di questo giornale in modo impreciso (subito corretto). Sì, ma Libero invece? Ancora oggi la Rai ha una maggioranza del Cda di centrodestra. Sì ma il Salvimaio che li vuole tutti invece? Gli interventi delle opposizioni alla Camera erano poco ficcanti. Sì ma Conte che si perde i fogli e farfuglia invece? Niente, mi riescono male. Per il benaltrismo ci vuole più talento. Stavolta la rubrica mi è uscita irritante, cupa e non fa ridere. Sì, ma Beppe Grillo invece?