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La prima cosa bella di lunedì 2 dicembre

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La prima cosa bella di lunedì 2 dicembre 2019 è Will Champion, batterista dei Coldplay. E' la ragione per cui è rimasto nei Coldplay. Volando sull'Atlantico in una notte insonne ho guardato al monitor il documentario sulla storia della band, "A head full of dreams". E' la storia di un'amicizia ventennale, dove prima sono amici e poi decidono di suonare insieme. L'energia, i fiori, viva la vida, la faccia di Chris Martin, believe in love, adesso i concerti emozionali a zero emissioni: nulla di tutto questo spiegherebbe perché sono diventati un successo planetario e non un fenomeno locale. La chiave è in una decisione. A un certo punto della carriera si convincono che Will non è all'altezza. Lui stesso dubita. Suona molti strumenti, la batteria è uno di questi, ma non è convinto di essere un vero batterista. Chris lo è ancor meno di lui. Si confrontano, lo salutano. Fanno, per giorni, provin…
La prima cosa bella di lunedì 2 dicembre 2019 è Will Champion, batterista dei Coldplay. E' la ragione per cui è rimasto nei Coldplay. Volando sull'Atlantico in una notte insonne ho guardato al monitor il documentario sulla storia della band, "A head full of dreams". E' la storia di un'amicizia ventennale, dove prima sono amici e poi decidono di suonare insieme. L'energia, i fiori, viva la vida, la faccia di Chris Martin, believe in love, adesso i concerti emozionali a zero emissioni: nulla di tutto questo spiegherebbe perché sono diventati un successo planetario e non un fenomeno locale. La chiave è in una decisione. A un certo punto della carriera si convincono che Will non è all'altezza. Lui stesso dubita. Suona molti strumenti, la batteria è uno di questi, ma non è convinto di essere un vero batterista. Chris lo è ancor meno di lui. Si confrontano, lo salutano. Fanno, per giorni, provini per sostituirlo. Sentono strumentisti più bravi, ma più passa il tempo e più si convincono che non funzionerebbero. Richiamano Will. Uno di loro dice: "Se non lo avessimo fatto, sono sicuro che a un certo punto avremmo fallito, che ci saremmo perduti". E' più che probabile. In qualunque gioco di squadra, anche una squadra di due, più del talento, dell'attrazione, dell'intesa, conta la voglia di giocare insieme, la lealtà ai ragazzini che siamo stati, a quelli che lo sono stati con noi, la stessa testa piena di sogni.