Un ripasso di Weimar, e poi la terza stagione
Antonio Dipollina , di ANTONIO DIPOLLINA
Bisogna aspettare il 1° aprile per la nuova stagione, ossia la terza. E quindi diciamo che c'è tempo sufficiente, per chi avesse perso inopinatamente le prime due, per rimettersi in pari e poi andare di seguito con la novità. Babylon Berlin, kolossal in serie tv, tedesco, di enorme seguito in patria - Su Sky Atlantic, le prime due stagioni sono disponibili sul servizio on demand di Sky, la serie è stata poi trasmessa in chiaro anche da Rai4, un anno fa.
Tra anni Venti e Trenta, la Repubblica di Weimar al lumicino, Berlino è un abisso di sconcezze socio-civili, povertà assolute e folle divertimento per chi può, nei locali di decadenza e tripudio creativo (memorabili, nei primi episodi, alcuni numeri musicali, anche con la presenza di Brian Ferry dei Roxy Music). Due personaggi che si inseguono e pian piano intrecciano esistenze, la giovane Charlotte - famiglia alla disperazione, determinazione feroce per lei che si prostituisce ma ries…
Tra anni Venti e Trenta, la Repubblica di Weimar al lumicino, Berlino è un abisso di sconcezze socio-civili, povertà assolute e folle divertimento per chi può, nei locali di decadenza e tripudio creativo (memorabili, nei primi episodi, alcuni numeri musicali, anche con la presenza di Brian Ferry dei Roxy Music). Due personaggi che si inseguono e pian piano intrecciano esistenze, la giovane Charlotte - famiglia alla disperazione, determinazione feroce per lei che si prostituisce ma ries…
Bisogna aspettare il 1° aprile per la nuova stagione, ossia la terza. E quindi diciamo che c'è tempo sufficiente, per chi avesse perso inopinatamente le prime due, per rimettersi in pari e poi andare di seguito con la novità. Babylon Berlin, kolossal in serie tv, tedesco, di enorme seguito in patria - Su Sky Atlantic, le prime due stagioni sono disponibili sul servizio on demand di Sky, la serie è stata poi trasmessa in chiaro anche da Rai4, un anno fa.
Tra anni Venti e Trenta, la Repubblica di Weimar al lumicino, Berlino è un abisso di sconcezze socio-civili, povertà assolute e folle divertimento per chi può, nei locali di decadenza e tripudio creativo (memorabili, nei primi episodi, alcuni numeri musicali, anche con la presenza di Brian Ferry dei Roxy Music). Due personaggi che si inseguono e pian piano intrecciano esistenze, la giovane Charlotte - famiglia alla disperazione, determinazione feroce per lei che si prostituisce ma riesce a entrare come assistente in Polizia. E Gereon, giovane capo della Squadra omicidi, di grande rettitudine ma con un passato orribile da smaltire. Mentre le prime connivenze con le forze del male che si vanno espandendo nel paese si fanno chiare, la trama si infittisce di complotti, treni minati dall'Unione Sovietica, omicidi e boss della Polizia corrotti. In una parola, grandioso: e non a caso è la produzione non anglosassone in forma di serie tv più costosa di sempre.
Dopo il drammatico finale della seconda stagione, arriverà appunto la terza ad aprile e basterà poco - un misterioso delitto in un teatro dove si sta provando uno dei tanti spettacolo di kabarett e dintorni - per tornare ancora nel clima folle dell'epoca, con nuove svolte e soprattutto una tenuta di racconto che conferma una volta di più come i migliori scrittori di narrativa popolare, ma di livello, stanno convergendo sulle serie tv. Se poi a grandi budget, ancora più facilmente.
Tra anni Venti e Trenta, la Repubblica di Weimar al lumicino, Berlino è un abisso di sconcezze socio-civili, povertà assolute e folle divertimento per chi può, nei locali di decadenza e tripudio creativo (memorabili, nei primi episodi, alcuni numeri musicali, anche con la presenza di Brian Ferry dei Roxy Music). Due personaggi che si inseguono e pian piano intrecciano esistenze, la giovane Charlotte - famiglia alla disperazione, determinazione feroce per lei che si prostituisce ma riesce a entrare come assistente in Polizia. E Gereon, giovane capo della Squadra omicidi, di grande rettitudine ma con un passato orribile da smaltire. Mentre le prime connivenze con le forze del male che si vanno espandendo nel paese si fanno chiare, la trama si infittisce di complotti, treni minati dall'Unione Sovietica, omicidi e boss della Polizia corrotti. In una parola, grandioso: e non a caso è la produzione non anglosassone in forma di serie tv più costosa di sempre.
Dopo il drammatico finale della seconda stagione, arriverà appunto la terza ad aprile e basterà poco - un misterioso delitto in un teatro dove si sta provando uno dei tanti spettacolo di kabarett e dintorni - per tornare ancora nel clima folle dell'epoca, con nuove svolte e soprattutto una tenuta di racconto che conferma una volta di più come i migliori scrittori di narrativa popolare, ma di livello, stanno convergendo sulle serie tv. Se poi a grandi budget, ancora più facilmente.